Cass. civ., sez. II, sentenza 19/02/1999, n. 1416
CASS
Sentenza 19 febbraio 1999

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Nelle cause relative a beni immobili sussiste una presunzione di competenza del giudice adito qualora dagli atti non risulti il reddito dominicale o la rendita catastale, per cui grava sul convenuto, che eccepisca l'incompetenza per valore, l'onere di provare l'ammontare del reddito suddetto o della suddetta rendita, ovvero che si tratti di immobile non accatastato, così mettendo il giudice in grado di accertare nel primo caso il valore della causa secondo i parametri di cui all'art. 15 cod. proc. civ. e nel secondo il valore "ex actis", oppure che il valore è indeterminabile.

Nella determinazione del valore ai fini della competenza nelle cause instaurate per ottenere il rispetto delle limitazioni legali della proprietà (tra le quali si comprendono quelle relative all'osservanza delle luci e vedute)si applica per analogia, in difetto di disposizioni specifiche, il criterio stabilito dall'art. 15 del cod. proc. civ. in materia di servitù, poiché dette azioni pur riferendosi a restrizioni diverse dalla servitù, hanno pur sempre carattere reale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 19/02/1999, n. 1416
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1416
    Data del deposito : 19 febbraio 1999

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