Cass. pen., sez. II, sentenza 16/09/2008, n. 38889
CASS
Sentenza 16 settembre 2008

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Massime1

Nel caso in cui nel capo di imputazione siano contestati gli elementi fondamentali idonei a porre l'imputato in condizioni di difendersi dal fatto poi ritenuto in sentenza, non sussiste violazione del principio di correlazione tra l'accusa e la sentenza e ciò tanto nell'ipotesi di riqualificazione del furto in ricettazione, quanto in quella opposta di riqualificazione della ricettazione come furto.

Commentario1

  • 1Come deve essere inteso il fatto in materia di correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 19 agosto 2021

    (Annullamento con rinvio) Il fatto La Corte d'Appello di Torino, previa riqualificazione del fatto, originariamente contestato come riciclaggio, condannava l'imputato alla pena ritenuta di giustizia per i reati di cui agli artt. 110, 615 ter e 56-640 bis c.p.. L'imputato, invece, era stato assolto in primo grado dal reato di cui all'art. 648 bis c.p. e, a seguito dell'impugnazione proposta dal Pubblico ministero, la Corte d'Appello aveva pronunciato sentenza di condanna per i reati di cui agli artt. 110, 615 ter e 56-640 bis c.p., indicati come reati presupposti nell'originaria contestazione relativa al delitto di riciclaggio. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 16/09/2008, n. 38889
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38889
Data del deposito : 16 settembre 2008

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