Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/06/2010, n. 35737
CASS
Sentenza 24 giugno 2010

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La circostanza attenuante speciale del fatto di lieve entità di cui all'art. 73, comma quinto, d.P.R. n. 309 del 1990 può essere riconosciuta solo in ipotesi di minima offensività penale della condotta, deducibile sia dal dato qualitativo e quantitativo, sia dagli altri parametri richiamati dalla disposizione (mezzi, modalità, circostanze dell'azione), con la conseguenza che, ove uno degli indici previsti dalla legge risulti negativamente assorbente, ogni altra considerazione resta priva di incidenza sul giudizio. (Fattispecie nella quale l'attenuante era stata riconosciuta valorizzando la qualità e quantità di droga - un grammo di hashish - ceduta a soggetto minore di età, nonché i mezzi, le modalità e le circostanze dell'azione - abitualmente posta in essere senza particolari accorgimenti -).

Anche a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 4-bis, L. n. 49 del 2006, l'art. 73, comma quinto, d.P.R. n. 309 del 1990 configura una circostanza attenuante ad effetto speciale e non un reato autonomo, in quanto la norma è correlata ad elementi (i mezzi, le modalità, le circostanze dell'azione, la qualità e quantità delle sostanze) che non incidono sull'obiettività giuridica e sulla struttura delle fattispecie previste come reato, ma attribuiscono ad esse una minore valenza offensiva.

L'aggravante della cessione di sostanze stupefacenti a soggetto minore di età è astrattamente compatibile con l'attenuante del fatto di lieve entità; ne consegue che il giudice deve valutarne la compatibilità caso per caso, tenendo conto di tutte le specifiche e concrete circostanze nelle quali la cessione a minore si realizza. (Fattispecie nella quale l'attenuante era stata riconosciuta in relazione alla cessione a soggetto minore di età di un grammo di hashish, posta in essere senza particolari accorgimenti).

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    https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Giacomo Pestelli è nato a Firenze il 21 gennaio 1984. Si è laureato con il massimo dei voti presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Firenze e con pari massimi voti ha conseguito il diploma di specializzazione presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali del medesimo Ateneo. È entrato in Magistratura nel 2013 e, dopo aver svolto il tirocinio presso gli Uffici giudiziari della Corte d'Appello di Firenze, ha assunto le funzioni di Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Mantova, ove ha prestato servizio dal 2015 al 2018, occupandosi dapprima di criminalità economica e poi di fasce deboli. Attualmente è in servizio presso la …

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  • 4Concorso a diverso titolo nel medesimo fatto storico: nota a Cass. Sez. Un. 11.7.2024 n. 27727
    Giusy Alessandra Annunziata · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/06/2010, n. 35737
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35737
Data del deposito : 24 giugno 2010

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