Ordinanza 8 novembre 2024
Massime • 1
In tema di imposte corrisposte all'estero da un cittadino italiano residente in altro Stato, il divieto di doppia imposizione, fondato su obblighi internazionali assunti dallo Stato italiano, comporta il riconoscimento di un credito di imposta ai contribuenti, residenti fiscali in altro Stato, per le imposte già assolte all'estero e l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi o l'omessa indicazione del reddito estero nella dichiarazione dei redditi, presentata in Italia, non opera come causa di decadenza da detto beneficio fiscale.
Commentari • 3
- 1. Accertamento a Pendolari Transfrontalieri: Come Tutelarsi con l’AvvocatoGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 13 luglio 2025
Hai ricevuto un accertamento fiscale pur essendo un pendolare transfrontaliero e ti stai chiedendo perché l'Agenzia delle Entrate ti contesta dei redditi o ti chiede imposte che credevi non dovute? Ti accusano di non aver dichiarato correttamente il tuo reddito da lavoro all'estero o di aver simulato una residenza estera? Negli ultimi anni l'Italia ha intensificato i controlli sui lavoratori frontalieri, in particolare verso Svizzera, Francia, Austria e San Marino. Ma non tutti i redditi da lavoro estero vanno tassati in Italia, e le contestazioni fiscali possono essere respinte se conosci i tuoi diritti e se costruisci una difesa chiara e documentata. Chi sono i lavoratori …
Leggi di più… - 2. Detrazione delle imposte estere senza vincoli nei rapporti con Stati convenzionatiAccesso limitatoFrancesco De Rosa · https://www.eutekne.info/
- 3. Foreign tax credit e detrazione fiscalePaolo Parisi · https://www.filodiritto.com/ · 23 maggio 2024
di Paolo Parisi Abstract Un tema molto dibattuto in materia di foreign tax credit è la possibilità di beneficiare da parte del contribuente della detrazione di cui all'articolo 165 del TUIR nei casi di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi: in questa Rubrica abbiamo già scritto in merito (si veda “Foreign tax credit e omessa presentazione della dichiarazione dei redditi” del 21 ottobre 2022). L'origine del dibattito trova le proprie radici nel disallineamento tra la normativa domestica e quella pattizia in cui la prima subordina il riconoscimento del foreign tax credit all'obbligo dichiarativo mentre la seconda ammette il diritto di detrazione delle imposte pagate …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., ordinanza 08/11/2024, n. 28801 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 28801 |
| Data del deposito : | 8 novembre 2024 |
Testo completo
P.Q.M.
Rigetta il ricorso. Condanna l’Agenzia delle Entrate al pagamento, in favore di FR UR, delle spese del giudizio, che si liquidano in euro quattromilatrecento per compenso, oltre al rimborso forfettario delle spese generali, iva e c.p.a. come per legge, ed oltre ad euro duecento per spese. Ai sensi dell’art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13, se dovuto. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 18 settembre