Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/01/2024, n. 22275
CASS
Sentenza 31 gennaio 2024

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Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di Poste Italiane s.p.a. addetto allo sportello di cassa che, su incarico del cliente, effettui il pagamento dei tributi tramite modello F24, trattandosi di attività meramente esecutiva che esclude il possesso di specifiche competenze tecniche o informatiche, nonché priva del carattere dell'autonomia e della discrezionalità tipiche delle mansioni di concetto. (In motivazione, la Corte ha precisato che la ricevuta del modello, predisposta dallo strumento telematico, è riconducibile direttamente a Poste Italiane s.p.a. nella sua soggettività giuridica e non al singolo operatore di sportello, quale soggetto che attesta per conto della società).

Commentario1

  • 1Penale Diritto e Procedura
    Guido Colaiacovo · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 12 dicembre 2024

    Cass., sez. VI, 29 maggio 2024 (dep. 1 agosto 2024), n. 31605, Di Stefano, Presidente, Riccio, Relatore Il caso In parziale riforma della sentenza di primo grado del tribunale di Lecce, la Corte d'appello del capoluogo salentino ha ridotto la pena irrogata all'imputato, confermando l'applicazione delle pene accessorie, in quanto ritenuto colpevole di peculato continuato per essersi appropriato, quale responsabile della sala consulenze di Poste Italiane S.p.a., di somme provenienti dal riscatto di buoni fruttiferi postali destinate a essere investite in altri strumenti finanziari. Avverso la pronuncia d'appello è stato proposto ricorso per Cassazione adducendo – nel quadro di una più …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/01/2024, n. 22275
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22275
Data del deposito : 31 gennaio 2024

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