Sentenza 14 ottobre 1988
Massime • 2
Non ricorre un caso di nullità del lodo per pronuncia oltre i limiti del compromesso (art. 829, comma primo, n. 4, cod. proc. civ.), se gli arbitri, ritenuto erroneamente di poter decidere anche secondo equità, risolvono in concreto la controversia esclusivamente in base a regole di diritto.*
L'esposizione sommaria dei motivi, che il lodo deve contenere a norma dell'art. 823, comma secondo, n. 3, cod. proc. civ. e la cui Mancanza può essere dedotta con l'impugnazione per nullità ai sensi dell'art. 829, comma primo, n. 5 cod. proc. civ., è requisito del lodo che può essere considerato assente solo quando l'impossibilità di comprendere la ratio decidendi ne evidenzi la sostanziale inesistenza. ( V 6264/86, mass n 448514; ( Conf 7402/83, mass n 432000).*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 14/10/1988, n. 5603 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5603 |
| Data del deposito : | 14 ottobre 1988 |
Testo completo
Non ricorre un caso di nullità del lodo per pronuncia oltre i limiti del compromesso (art. 829, comma primo, n. 4, cod. proc. civ.), se gli arbitri, ritenuto erroneamente di poter decidere anche secondo equità, risolvono in concreto la controversia esclusivamente in base a regole di diritto.*