Cass. pen., sez. II, sentenza 26/10/2010, n. 231
CASS
Sentenza 26 ottobre 2010

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In tema di responsabilità da reato degli enti, nel caso in cui i beni della persona giuridica di cui è stato disposto il sequestro preventivo a fini di confisca per un valore corrispondente al profitto del reato risultino gravati da ipoteca, deve ritenersi legittima l'estensione della misura cautelare reale ai beni appartenenti alle persone fisiche autrici dello stesso reato fino alla concorrenza della somma per cui è stata iscritta l'ipoteca. (In motivazione la Corte ha precisato che l'eventuale successiva definitiva ablazione dei beni sui quali è stata costituita la causa di prelazione non pregiudica il diritto del creditore ipotecario, al quale, una volta soddisfatto, nella veste di soggetto attivo del rapporto obbligatorio subentra lo Stato, in forza delle regole sulla surrogazione legale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 26/10/2010, n. 231
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 231
    Data del deposito : 26 ottobre 2010

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