Cass. pen., sez. II, sentenza 29/11/2019, n. 5491
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Sentenza 29 novembre 2019

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Poiché gli indizi di colpevolezza di cui all'art. 273 cod. proc. pen. consistono in tutti quegli elementi a carico, di natura logica o rappresentativa, che - contenendo "in nuce" tutti o soltanto alcuni degli elementi strutturali della corrispondente prova - non valgono, di per sè, a provare oltre ogni dubbio la responsabilità dell'indagato e tuttavia consentono, per la loro consistenza, di prevedere che, attraverso la futura acquisizione di ulteriori elementi, saranno idonei a dimostrare tale responsabilità, fondando nel frattempo una qualificata probabilità di colpevolezza, rientrano in tale nozione i dati derivanti da atti e documenti acquisiti dal pubblico ministero ai sensi degli artt. 117 e 371 cod. proc. pen. e provenienti da indagini preliminari relative a differenti procedimenti penali. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto legittima l'utilizzazione a fini cautelari di atti di procedimenti diversi richiesti dal pubblico ministero presso la direzione distrettuale antimafia ad altri uffici di procura perché funzionali alle indagini per i delitti di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 29/11/2019, n. 5491
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5491
    Data del deposito : 29 novembre 2019

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