Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/2015, n. 50758
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Sentenza 15 dicembre 2015

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Integra il delitto di peculato e non quello di truffa aggravata, la condotta dell'incaricato di pubblico servizio, dipendente di una ASL, che, preposto all'intero procedimento per il pagamento delle prestazioni ai medici ambulatoriali interni - comprensivo sia della fase accertativa della prestazione da riconoscere ai singoli professionisti, sia di quella dispositiva del denaro da erogare - fa confluire su conti bancari nella propria disponibilità parte del denaro, in quanto, per la natura ripetitiva delle voci di spesa e la tipologia delle verifiche di fatto demandate esclusivamente allo stesso, tale attività è sottratta ad una reale possibilità di controllo da parte della PA erogatrice e, dunque, è realizzabile senza la necessità di carpirne la volontà con artifizi e raggiri.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/2015, n. 50758
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 50758
    Data del deposito : 15 dicembre 2015

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