Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 12/05/1999, n. 4725
CASS
Sentenza 12 maggio 1999

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Massime2

Nella società di persone che non siano enti giuridici distinti dai singoli soci, un rapporto di lavoro subordinato tra la società ed ad uno dei soci (che, assumendo la veste di dipendente, non perde i diritti connessi alla predetta qualità), è configurabile, in via eccezionale, nella sola ipotesi in cui il socio presti la sua attività lavorativa sotto il controllo gerarchico di un altro socio, e sempre che la predetta prestazione non integri un conferimento previsto dal contratto sociale.

Con riguardo a controversie relative a due diversi periodi lavorativi di un rapporto di lavoro asseritamente unico svoltosi tra le medesime parti, ed aventi ad oggetto differenze retributive, il formarsi del giudicato in ordine alla prima non ha effetto preclusivo con riguardo alla seconda, giacché il principio secondo cui, quando due giudizi tra le stesse parti abbiano ad oggetto il medesimo rapporto o negozio giuridico, la risoluzione di una questione di fatto o di diritto che costituisce la premessa o il fondamento logico - giuridico della decisione di uno di essi preclude il riesame, nell'altro processo, dello stesso punto accertato o risolto, può operare solo con riguardo a due giudizi che abbiano coincidenza di oggetto, cosa che non si verifica quando essi hanno invece ad oggetto due diversi periodi lavorativi, ancorché relativi al medesimo rapporto.

Commentario1

  • 1Risoluzione del 27/05/2002 n. 158 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
    Agenzia delle Entrate · 27 maggio 2002

    Quesito Con l\'istanza di interpello in oggetto indicata, il Sig. ...... -socio accomandatario della S.a.s. "YY."- chiede se il compenso per lavoro dipendente erogato al padre, socio accomandante della stessa ditta, possa essere dedotto dal reddito d\'impresa ovvero rientri nella fattispecie prevista dall\'art. 62, comma 2, del TUIR. Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente L\'istante, considerando il disposto dell\'art. 62, comma 2, del TUIR non riferibile al caso prospettato, ritiene deducibile dal reddito d\'impresa il compenso corrisposto al socio accomandante. Parere della Direzione L\'articolo 62, comma 2, del TUIR dispone, nella prima parte, che "non …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 12/05/1999, n. 4725
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4725
Data del deposito : 12 maggio 1999

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