Cass. pen., sez. VI, sentenza 01/07/2014, n. 51218
CASS
Sentenza 1 luglio 2014

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Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di provvedimento del giudice (art. 388 c.p.), è necessario e sufficiente che vi sia stata una richiesta di adempimento (o una messa in mora), anche informale, purché si tratti di intimazione che sia precisa e non equivoca, rigorosamente provata anche quanto alla sua ricezione da parte del debitore. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione impugnata che aveva affermato l'idoneità di una sollecitazione ad adempiere inoltrata personalmente al soggetto obbligato dal professionista delegato dai creditori alla gestione della controversia).

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  • 1Art. 388 - Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice
    https://www.filodiritto.com/

    1. Chiunque, per sottrarsi all'adempimento degli obblighi nascenti da un provvedimento dell'autorità giudiziaria, o dei quali è in corso l'accertamento dinanzi all'autorità giudiziaria stessa, compie, sui propri o sugli altrui beni, atti simulati o fraudolenti, o commette allo stesso scopo altri fatti fraudolenti, è punito, qualora non ottemperi all'ingiunzione di eseguire il provvedimento, con la reclusione fino a tre anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032. 2. La stessa pena si applica a chi elude l'ordine di protezione previsto dall'articolo 342-ter del codice civile, ovvero un provvedimento di eguale contenuto assunto nel procedimento di separazione personale dei coniugi o nel …

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  • 2Mancata esecuzione di ordine del giudice: debitore deve essere informato che i creditori vogliono il dovutoAccesso limitato
    Ciro Santoriello · https://www.altalex.com/ · 19 dicembre 2014

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 01/07/2014, n. 51218
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 51218
Data del deposito : 1 luglio 2014

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