Cass. pen., sez. I, sentenza 29/05/2012, n. 1213
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Sentenza 29 maggio 2012

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In tema di misure cautelari personali, il riconoscimento, nel giudizio di merito, dell'attenuante della collaborazione con la giustizia (art. 8 D.L. n. 152 del 1991, conv. in legge n. 203 del 1991), pur consentendo il superamento della presunzione di pericolosità sancita dall'art. 275, comma terzo, cod. proc. pen., non comporta automaticamente la prognosi di adeguatezza di una misura meno afflittiva, essendo comunque necessaria la valutazione delle esigenze cautelari e la concreta verifica che il comportamento collaborativo sia garanzia, nella prospettiva della diversa condizione di vita intrapresa, di una scelta radicale di rimozione di qualsivoglia legame con la criminalità organizzata e, in particolare, con la precedente attività delinquenziale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 29/05/2012, n. 1213
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1213
    Data del deposito : 29 maggio 2012

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