Cass. pen., sez. I, sentenza 05/04/2011, n. 21245
CASS
Sentenza 5 aprile 2011

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In tema di misure cautelari personali, la scelta di collaborare con la giustizia, pur essendo elemento rilevante ai fini del superamento della presunzione di pericolosità sancita dall'art. 275, comma terzo, cod. proc. pen., non comporta automaticamente la prognosi di adeguatezza di una misura meno afflittiva, essendo comunque necessaria la valutazione delle esigenze cautelari e la concreta verifica che il comportamento collaborativo sia garanzia, nella prospettiva della diversa condizione di vita intrapresa, di una scelta radicale di rimozione di qualsivoglia legame con la criminalità organizzata e, in particolare, con la precedente attività delinquenziale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 05/04/2011, n. 21245
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21245
    Data del deposito : 5 aprile 2011

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