Cass. pen., sez. I, sentenza 07/05/2015, n. 20928
CASS
Sentenza 7 maggio 2015

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In tema di conflitto di competenza, la disposizione contenuta nell'art. 28, comma secondo, cod. proc. pen. secondo la quale, nei casi di contrasto tra giudice dell'udienza preliminare e giudice del dibattimento, prevale la decisione di quest'ultimo non opera allorché i giudici in conflitto, appartenenti a diversi uffici, siano stati investiti, mediante esercizio dell'azione penale, da parte dei rispettivi organi del pubblico ministero, della cognizione dei medesimi fatti, ricorrendo, in tale ipotesi, un conflitto di competenza vero e proprio. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto che integrasse un conflitto negativo di competenza il caso del giudice delle indagini preliminari che, investito dal pubblico ministero di richiesta di emissione di misura cautelare a norma dell'art. 27 cod. proc. pen., aveva declinato la propria competenza sulla base della diversa qualificazione giuridica del medesimo fatto per il quale il tribunale di diverso ufficio, in sede di giudizio direttissimo promosso ai sensi dell'art. 449 cod. proc. pen., aveva, a sua volta, dichiarato la propria incompetenza ai sensi dell'art. 23, comma primo, cod. proc. pen.).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 07/05/2015, n. 20928
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20928
    Data del deposito : 7 maggio 2015

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