Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/02/2013, n. 12828
CASS
Sentenza 14 febbraio 2013

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Massime1

In tema di misure cautelari personali, il giudice, pur essendo vincolato alla richiesta del pubblico ministero in ordine agli elementi di fatto che integrano la contestazione, può legittimamente modificare la definizione giuridica dell'addebito. (Fattispecie in cui il G.I.P., con valutazione confermata dal Tribunale del riesame, aveva riqualificato in termini di maltrattamenti in famiglia il fatto contestato dal pubblico ministero "sub specie" di tentata estorsione).

Commentario1

  • 1Video sessualmente espliciti divulgati senza consenso (Cass. 24379/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 giugno 2024

    Il cd. revenge porn presuppone consapevolezza ed consenso alla produzione di materiale sessualmente esplicito da parte della persona offesa, tuttavia destinato a rimanere privato: punibile è la fuoriuscita del materiale dall'originario perimetro relazionale privato in assenza di consenso. L'autore di una delle condotte di diffusione del materiale a contenuto sessualmente esplicito non può che essere il soggetto che ha realizzato il materiale stesso, oppure colui che lo ha sottratto. In altri termini: sebbene non risulti necessario che le immagini a contenuto sessualmente esplicito siano state realizzate in un contesto relazionale sentimentale stabile, successivamente interrotto, con …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/02/2013, n. 12828
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12828
Data del deposito : 14 febbraio 2013

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