Cass. pen., sez. V, sentenza 03/07/2009, n. 30080
CASS
Sentenza 3 luglio 2009

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Per la configurazione del concorso nel reato (art. 110 cod. pen.), il quale richiede che l'azione incriminata sia frutto di volontaria adesione alla condotta tipica altrui, occorre che il soggetto passivo non abbia chiesto ausilio all'ipotizzato concorrente nel reato, o che gli abbia dato un mandato di cui il mandatario abbia abusato, o almeno che ne sia stato dissuaso dal sottrarsi alla minaccia; con la conseguenza che in assenza di prove certe ed univoche che accertino la sussistenza di tali elementi, la condotta di colui che consegni una somma di denaro all'autore di un'estorsione in nome dell'offeso, non integra gli estremi del reato di concorso in estorsione (art. 110 e 629 cod. pen.).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 03/07/2009, n. 30080
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 30080
    Data del deposito : 3 luglio 2009

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