Cass. pen., sez. I, sentenza 17/05/2017, n. 44853
CASS
Sentenza 17 maggio 2017

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Si configura il delitto di estorsione nella forma consumata, e non tentata, anche nel caso in cuia seguito della condotta costruttiva, la persona offesa rilasci un assegno privo di provvista ovvero emesso per un conto corrente estinto, atteso che, con la consegna, si realizzano sia l'ingiusto profitto per il prenditore, consistente nel trasferimento del diritto di ottenere il pagamento della somma rappresentata nel documento, sia il simmetrico danno per l'emittente, consistente nel divenire parte di un rapporto obbligatorio a contenuto patrimoniale in forza del quale, per effetto dell'incorporazione del credito nel titolo, l'adempimento è dovuto dietro semplice presentazione dello stesso all'incasso.

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  • 1La violenza privata nella giurisprudenza
    Giovanni Tringali · https://www.studiocataldi.it/ · 13 febbraio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 17/05/2017, n. 44853
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44853
Data del deposito : 17 maggio 2017

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