Cass. civ., SS.UU., sentenza 12/06/2018, n. 15343
CASS
Sentenza 12 giugno 2018

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, con la sentenza n. 15343 del 2018. Le parti coinvolte sono il Comune di Rosolini, ricorrente, e un gruppo di privati, controricorrenti. Il Comune ha contestato la giurisdizione del giudice amministrativo, sostenendo che la questione riguardasse esclusivamente la quantificazione delle indennità per l'occupazione dei terreni, rientrando quindi nella competenza del giudice ordinario. I controricorrenti, al contrario, hanno difeso la legittimità della sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che aveva stabilito l'inizio del decorso dell'indennità dalla scadenza della dichiarazione di pubblica utilità.

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso del Comune, dichiarando la giurisdizione del giudice ordinario. Ha argomentato che la controversia riguardava esclusivamente la determinazione e corresponsione dell'indennizzo, senza contestare la legittimità dell'acquisizione. La Corte ha sottolineato che la questione della liquidazione degli indennizzi non costituiva una violazione della cosa giudicata, ma rientrava nella competenza del giudice ordinario, in quanto non si trattava di un'ottemperanza ma di una mera incongruità nella quantificazione. Pertanto, ha cassato la sentenza impugnata e rimesso le parti alla Corte d'appello di Catania.

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Massime1

In tema di espropriazione per pubblica utilità, ove si discuta unicamente della quantificazione dell'importo dovuto in applicazione dell'art. 42 bis del d.P.R. n. 327 del 2001, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario e le relative controversie sulla determinazione e corresponsione dell'indennizzo, globalmente inteso, previsto per la cd. acquisizione sanante, sono devolute, in unico grado, alla corte di appello, secondo una regola generale dell'ordinamento di settore per la determinazione giudiziale delle indennità, dovendosi interpretare in via estensiva l'art. 29 del d.lgs. n. 150 del 2011, tanto più che tale norma non avrebbe potuto fare espresso riferimento a un istituto – quale quello della acquisizione sanante – introdotto nell'ordinamento solo in epoca successiva.

Commentari2

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    FATTO E DIRITTO 1. Il Fallimento dell'Impresa Contardi s.r.l. in Liquidazione (di seguito solo "Fallimento Contardi"), odierno ricorrente, espone in fatto le circostanze che possono riassumersi nei loro tratti essenziali come segue: - con delibera del Consiglio comunale n. 81/2015 del 26 novembre 2015, il Comune di Codogno stabiliva di acquisire al patrimonio comunale indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001 la porzione dell'ex Collegio Ognissanti, facente parte del complesso edilizio della Scuola Media Ognissanti sita nel medesimo Comune, di proprietà dell'Impresa Contardi s.r.l., determinando altresì l'importo da corrispondere, comprensivo di indennizzo per il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 12/06/2018, n. 15343
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15343
Data del deposito : 12 giugno 2018

Testo completo