Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 27/08/2003, n. 12555
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Sentenza 27 agosto 2003

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La volontà di risolvere un contratto per inadempimento non deve necessariamente risultare da una domanda espressamente proposta dalla parte in giudizio, ma può essere implicitamente contenuta in altra domanda, eccezione o richiesta, sia pure di diverso contenuto, ferma restando la necessità che, nel rito del lavoro, qualora la relativa domanda sia proposta nella memoria di costituzione, nella medesima siano esposti i fatti e gli elementi di diritto sui quali essa si fonda (Nella specie, concernente la domanda per l'accertamento della illegittimità della risoluzione di un contratto di agenzia, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva escluso che la società convenuta avesse proposto domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, in quanto nella memoria di costituzione aveva fatto esclusivo riferimento alla clausola risolutiva espressa contenuta nel contratto, dimostrando in tal modo di volere far valere soltanto l'asserita sopravvenuta risoluzione di diritto del contratto).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 27/08/2003, n. 12555
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12555
    Data del deposito : 27 agosto 2003

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