Cass. pen., sez. III, sentenza 03/04/2014, n. 26474
CASS
Sentenza 3 aprile 2014

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In tema di stupefacenti, per i reati commessi prima della data di entrata in vigore dell'art. 2 del D.L. n. 146 del 2013 (conv. in legge n. 10 del 2014), che ha trasformato il fatto di lieve entità di cui all'art. 73, comma quinto, del d.P.R. n. 309 del 1990, da circostanza attenuante in ipotesi autonoma di reato, con previsione di un regime sanzionatorio complessivamente più favorevole per la riduzione dei limiti edittali massimi della pena detentiva, l'accordo concluso tra le parti e ratificato dal giudice in epoca precedente alla modifica normativa non implica l'applicazione di una pena illegale qualora quest'ultima sia stata commisurata in misura prossima al minimo edittale, che è rimasto normativamente immutato. (Conf. n. 11128 del 2014, non mass.). (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva applicato la pena di anni due e mesi otto di reclusione ed euro 12.000 di multa per la detenzione a fini non personali di gr. 485 di "hashish").

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 03/04/2014, n. 26474
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26474
    Data del deposito : 3 aprile 2014

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