Corte d'Appello Palermo, sentenza 14/01/2025, n. 4
CA
Sentenza 14 gennaio 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La Corte di Appello di Palermo, presieduta dalla dott.ssa Maria Giuseppa Di Marco, ha emesso la sentenza n. 9 R.G.A. 2023, confermando la decisione del Tribunale di Palermo che aveva respinto la domanda di un erede riguardante la ripetizione di somme indebitamente erogate dall'INPS. L'appellante sosteneva l'inapplicabilità della disciplina dell'indebito previdenziale, richiedendo che la ripetizione fosse limitata ai periodi successivi all'accertamento della perdita dei requisiti per l'erogazione dell'assegno sociale. L'INPS, al contrario, chiedeva la conferma della sentenza, evidenziando la natura provvisoria della prestazione e l'assenza di legittimo affidamento da parte del percettore.

La Corte ha argomentato che, in assenza di contestazioni sull'indebito, era necessario verificare la ripetibilità delle somme. Ha richiamato un mutamento interpretativo della giurisprudenza, stabilendo che l'assegno sociale, pur essendo assistenziale, non rientra nella disciplina dell'indebito previdenziale. La Corte ha concluso che la ripetizione delle somme indebitamente percepite deve seguire i principi dell'indebito assistenziale, escludendo la ripetibilità in presenza di legittimo affidamento. Pertanto, ha confermato la sentenza di primo grado, esonerando l'appellante dalle spese processuali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Palermo, sentenza 14/01/2025, n. 4
    Giurisdizione : Corte d'Appello Palermo
    Numero : 4
    Data del deposito : 14 gennaio 2025

    Testo completo