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Sentenza 18 dicembre 2024
Sentenza 18 dicembre 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Firenze, sentenza 18/12/2024, n. 2096 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Firenze |
| Numero : | 2096 |
| Data del deposito : | 18 dicembre 2024 |
Testo completo
R.G. 991/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
CORTE DI APPELLO DI FIRENZE
PRIMA SEZIONE CIVILE
La Corte di Appello di NZ, Sezione Prima Civile, nella persona del seguente Magistrato:
Dott.ssa Isabella Mariani Presidente delegato nel procedimento iscritto al n. R.G. 991/2024 promosso da:
AVV. il quale si difende in proprio ed è altresì assistito dall'Avv. Luisa Rita Parte_1
Sacheli
OPPONENTE/RICORRENTE contro
, contumace Controparte_1
OPPOSTO/RESISTENTE all'esito della discussione orale di cui all'udienza del 3 dicembre 2024, ha pronunciato
SENTENZA ex art. 281 sexies c.p.c. sulle seguenti conclusioni per parte opponente/ricorrente Avv. Parte_1
«Voglia l'Ill.ma Corte di Appello di NZ , contrariis reiectis, riformare il decreto di liquidazione oggetto del presente ricorso per erronea applicazione del Protocollo d'Intesa
e, di conseguenza, liquidare gli onorari spettanti al difensore come quantificati, specificati ed indicati in narrativa, ovvero nella somma pari ad €uro 1.130,00 oltre rimborso forfetario, IVA e CAP come per legge, conformi all'ipotesi di dibattimento ordinario – ipotesi base con l'aumento di €uro 200,00 per lo status di detenzione del sig. Parte_2
per un importo complessivo di €uro 1.330,00 oppure della somma maggiore o
[...] minore che sarà ritenuta di Giustizia. Con vittoria di spese ed onorari della fase di opposizione».
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
L'Avv. ha proposto opposizione, ai sensi degli artt. 84 e 170 d.P.R. n. Parte_1
115/2002, avverso il decreto di pagamento, emesso in data 26.03.2024, con il quale la
Corte di Appello di NZ – Prima Sezione Penale ha liquidato in suo favore, per la pagina 1 di 5 difesa del Sig. , ammesso al patrocinio a spese dello Stato, nel Parte_2 procedimento n. 4502/2019 R.G.A. e n. 6457/2013 R.G.N.R., un compenso di € 530,00, oltre alle maggiorazioni per spese forfettarie, I.V.A. e c.p.a. come per legge.
L'Avv. ha dedotto: Pt_1
- di essere stato nominato difensore di fiducia dal Sig. nel corso Parte_2 del giudizio di primo grado;
- che avverso la sentenza di condanna n. 143/2019 emessa dal Tribunale di Livorno
è stato proposto appello;
- che il secondo grado di giudizio è stato definito dalla Corte di Appello di NZ –
Prima Sezione Penale con sentenza del 18.07.2023;
- di aver espletato l'incarico di difensore dinanzi alla Corte di Appello di NZ;
- di aver presentato istanza di liquidazione del compenso/onorario, allegando alla medesima notula redatta in conformità al Protocollo d'intesa fra il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e la Corte di Appello di NZ, approvato il 25.07.2016, avente ad oggetto le modalità di liquidazione dei compensi professionali ai difensori di persone ammesse al gratuito patrocinio;
- che nell'anzidetta notula era stato indicato un compenso di € 1.500,00, oltre rimborso forfettario ed accessori;
- che nel decreto di liquidazione/pagamento opposto, la Corte di Appello di NZ –
Prima Sezione Penale ha applicato i parametri di cui al sopracitato Protocollo relativi alla fase predibattimentale, escludendo, tuttavia, il correttivo in aumento previsto per lo status di detenuto dell'assistito.
L'opposizione è stata proposta per il seguente motivo:
Assenza di motivazione circa la riconducibilità dell'attività professionale svolta alle previsioni concernenti la fase predibattimentale e circa l'inapplicabilità dell'aumento per la condizioni di detenuto dell'imputato
Il Giudice penale si è discostato dalla notula redatta dall'Avv. senza minimamente Pt_1 offrire una motivazione adeguata e puntuale. In particolare, il Giudice penale ha inspiegabilmente inquadrato la fattispecie nella ipotesi c.d. “predibattimentale” (anziché in quella del dibattimento ordinario) contemplata dal Protocollo d'intesa, applicando i parametri ad essa sottesi e operando in tal modo una pesante decurtazione degli importi e non computando l'aumento previsto per lo status di detenuto del Sig. , Pt_2 stabilito a forfait in € 200,00.
pagina 2 di 5 La decurtazione è illegittima in quanto, nel caso di specie, non si configura l'ipotesi predibattimentale;
il dibattimento si è svolto, con udienza tenutasi in modalità cartolare e discussione tramite conclusioni scritte (attraverso le quali la difesa dell'imputato ha eccepito la prescrizione del reato).
Il Giudice, nel liquidare le competenze professionali, ha il dovere di fornire una adeguata motivazione sia in ordine alla individuazione delle voci riferibili alle singole attività defensionali dedotte sia in ordine alla congruità delle somme liquidate, avuto riguardo ai parametri di riferimento, al numero e all'importanza delle questioni trattate e alla natura ed entità delle singole prestazioni.
Il non si è costituito in giudizio. Controparte_1
Alla udienza di discussione orale del 3 dicembre 2024 la Presidente delegata tratteneva la causa in decisione riservandosi di depositare sentenza nei 30 giorni successivi ai sensi dell'art. 281 sexies, ultimo comma, c.p.c..
MOTIVI DELLA DECISIONE
Preliminarmente, attesa la mancata costituzione in giudizio del e Controparte_1 rilevato che la notificazione del ricorso in opposizione e del decreto di fissazione dell'udienza di comparizione delle parti è avvenuta nel rispetto degli artt. 281 undecies
c.p.c. e 11 del Regio Decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, si dichiara la contumacia dell'Amministrazione statale.
Parte ricorrente-opponente si è limitata ad offrire in comunicazione il decreto di liquidazione/pagamento opposto, emesso dalla Corte di Appello di NZ – Sezione
Prima Penale in data 26.03.2024 (notificato all'Avv. in data 12.04.2024) Parte_1
e il decreto del Tribunale di Livorno del 13.10.2017 con il quale il Sig. Parte_2 venne ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
Nessun altro documento è stato prodotto. Non sono stati depositati, ad esempio, l'atto di appello avverso la sentenza n. 143/2019 del Tribunale di Livorno, la sentenza emessa dalla Corte di Appello di NZ – Prima Sezione Penale in data 18.07.2023 con la quale
è stato definito il procedimento n. 4502/2019 R.G. App. - n. 6457/2012 R.G.N.R. (il che non consente di verificare se la Corte abbia realmente dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dell'imputato per intervenuta prescrizione, come asserito dall'opponente, se si sia pronunciata in fase predibattimentale oppure no), il decreto di fissazione pagina 3 di 5 dell'udienza e il processo verbale della medesima redatto dal Cancelliere (perciò non è dato sapere con certezza se la Corte abbia o meno proceduto in camera di consiglio e se l'udienza si sia svolta davvero con modalità cartolare), le conclusioni scritte formulate dal difensore dell'imputato ecc..
Neppure è stata prodotta documentazione che dimostri in maniera incontrovertibile che l'imputato difeso dall'Avv. il Sig. , si trovava in stato di Pt_1 Parte_2 detenzione durante il secondo grado di giudizio, come sostenuto nel ricorso ex art. 170
d.P.R. n. 115/2002 per giustificare la richiesta della maggiorazione di € 200,00 prevista dal Protocollo d'intesa sottoscritto dalla Corte di Appello di NZ e, tra gli altri, dal
Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di NZ in data 25.07.2016.
L'opponente, con l'atto introduttivo del presente procedimento, ha chiesto l'acquisizione del fascicolo relativo al procedimento penale n. 4502/2019 R.G.A. – n. 6457/2013
R.G.N.R., di fatto invitando questo Presidente delegato ad esercitare il potere discrezionale e a servirsi dello strumento probatorio contemplato dall'art. 213 c.p.c..
Deve allora rammentarsi il consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui «l'esercizio del potere, previsto dall'articolo 213 c.p.c., di richiedere d'ufficio alla P.A. le informazioni relative ad atti e documenti della stessa che sia necessario acquisire al processo che pure rientra nella discrezionalità del giudice, non può risolversi nell'esenzione della parte dall'onere probatorio a suo carico, con la conseguenza che tale potere può essere attivato soltanto quando, in relazione a fatti specifici già allegati, sia necessario acquisire informazioni che la parte sia impossibilitata a fornire e dei quali solo l'Amministrazione sia in possesso proprio in relazione all'attività da essa svolta (Sez. L, Sentenza n. 6218 del 13/03/2009 – Rv. 608065 – 01). In particolare, la norma non può trovare applicazione per acquisire atti o documenti della p.a. che la parte è in condizioni di produrre…» (così, tra le altre, Cass. civ., Sez. III, ord. 12 ottobre 2017, n. 23941 e Cass. civ., Sez. III, sent. 12 marzo 2013, n. 6101).
L'Avv. quale difensore dell'imputato , era senz'altro in grado di Pt_1 Parte_2 produrre (quantomeno in copia) gli atti di parte, i documenti e i provvedimenti giurisdizionali relativi al procedimento penale n. 6457/2013 R.G.N.R. e, in particolare, quelli concernenti il giudizio di appello n. 4502/2019 R.G.A. per il quale è stata richiesta la liquidazione dell'onorario/compenso. Non può, pertanto, trovare applicazione l'art. 213
c.p.c..
Non avendo l'Avv. assolto l'onus probandi sul medesimo incombente, Parte_1
l'opposizione deve essere rigettata.
pagina 4 di 5 Posto che il è rimasto contumace, l'opponente, pur soccombente, Controparte_1 non deve essere condannato al rimborso delle spese processuali in favore dell'Amministrazione convenuta.
P.Q.M.
La Corte di Appello di NZ, nella persona del Presidente delegato, definitivamente pronunciando nel procedimento intestato,
- RIGETTA l'opposizione ex art. 170 d.P.R. n. 115/2002 proposta dall'Avv. Pt_1 avverso il decreto di liquidazione/pagamento emesso dalla Corte di Appello
[...] di NZ – Sezione Prima Penale in data 26.03.2024 nell'ambito del procedimento penale n. 4502/2019 R.G.A. – n. 6457/2013 R.G.N.R.;
- nulla sulle spese del presente procedimento attesa la contumacia del
[...]
. Controparte_1
Così deciso in NZ il 3 dicembre 2024
Il Presidente delegato
Dott.ssa Isabella Mariani
pagina 5 di 5
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
CORTE DI APPELLO DI FIRENZE
PRIMA SEZIONE CIVILE
La Corte di Appello di NZ, Sezione Prima Civile, nella persona del seguente Magistrato:
Dott.ssa Isabella Mariani Presidente delegato nel procedimento iscritto al n. R.G. 991/2024 promosso da:
AVV. il quale si difende in proprio ed è altresì assistito dall'Avv. Luisa Rita Parte_1
Sacheli
OPPONENTE/RICORRENTE contro
, contumace Controparte_1
OPPOSTO/RESISTENTE all'esito della discussione orale di cui all'udienza del 3 dicembre 2024, ha pronunciato
SENTENZA ex art. 281 sexies c.p.c. sulle seguenti conclusioni per parte opponente/ricorrente Avv. Parte_1
«Voglia l'Ill.ma Corte di Appello di NZ , contrariis reiectis, riformare il decreto di liquidazione oggetto del presente ricorso per erronea applicazione del Protocollo d'Intesa
e, di conseguenza, liquidare gli onorari spettanti al difensore come quantificati, specificati ed indicati in narrativa, ovvero nella somma pari ad €uro 1.130,00 oltre rimborso forfetario, IVA e CAP come per legge, conformi all'ipotesi di dibattimento ordinario – ipotesi base con l'aumento di €uro 200,00 per lo status di detenzione del sig. Parte_2
per un importo complessivo di €uro 1.330,00 oppure della somma maggiore o
[...] minore che sarà ritenuta di Giustizia. Con vittoria di spese ed onorari della fase di opposizione».
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
L'Avv. ha proposto opposizione, ai sensi degli artt. 84 e 170 d.P.R. n. Parte_1
115/2002, avverso il decreto di pagamento, emesso in data 26.03.2024, con il quale la
Corte di Appello di NZ – Prima Sezione Penale ha liquidato in suo favore, per la pagina 1 di 5 difesa del Sig. , ammesso al patrocinio a spese dello Stato, nel Parte_2 procedimento n. 4502/2019 R.G.A. e n. 6457/2013 R.G.N.R., un compenso di € 530,00, oltre alle maggiorazioni per spese forfettarie, I.V.A. e c.p.a. come per legge.
L'Avv. ha dedotto: Pt_1
- di essere stato nominato difensore di fiducia dal Sig. nel corso Parte_2 del giudizio di primo grado;
- che avverso la sentenza di condanna n. 143/2019 emessa dal Tribunale di Livorno
è stato proposto appello;
- che il secondo grado di giudizio è stato definito dalla Corte di Appello di NZ –
Prima Sezione Penale con sentenza del 18.07.2023;
- di aver espletato l'incarico di difensore dinanzi alla Corte di Appello di NZ;
- di aver presentato istanza di liquidazione del compenso/onorario, allegando alla medesima notula redatta in conformità al Protocollo d'intesa fra il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e la Corte di Appello di NZ, approvato il 25.07.2016, avente ad oggetto le modalità di liquidazione dei compensi professionali ai difensori di persone ammesse al gratuito patrocinio;
- che nell'anzidetta notula era stato indicato un compenso di € 1.500,00, oltre rimborso forfettario ed accessori;
- che nel decreto di liquidazione/pagamento opposto, la Corte di Appello di NZ –
Prima Sezione Penale ha applicato i parametri di cui al sopracitato Protocollo relativi alla fase predibattimentale, escludendo, tuttavia, il correttivo in aumento previsto per lo status di detenuto dell'assistito.
L'opposizione è stata proposta per il seguente motivo:
Assenza di motivazione circa la riconducibilità dell'attività professionale svolta alle previsioni concernenti la fase predibattimentale e circa l'inapplicabilità dell'aumento per la condizioni di detenuto dell'imputato
Il Giudice penale si è discostato dalla notula redatta dall'Avv. senza minimamente Pt_1 offrire una motivazione adeguata e puntuale. In particolare, il Giudice penale ha inspiegabilmente inquadrato la fattispecie nella ipotesi c.d. “predibattimentale” (anziché in quella del dibattimento ordinario) contemplata dal Protocollo d'intesa, applicando i parametri ad essa sottesi e operando in tal modo una pesante decurtazione degli importi e non computando l'aumento previsto per lo status di detenuto del Sig. , Pt_2 stabilito a forfait in € 200,00.
pagina 2 di 5 La decurtazione è illegittima in quanto, nel caso di specie, non si configura l'ipotesi predibattimentale;
il dibattimento si è svolto, con udienza tenutasi in modalità cartolare e discussione tramite conclusioni scritte (attraverso le quali la difesa dell'imputato ha eccepito la prescrizione del reato).
Il Giudice, nel liquidare le competenze professionali, ha il dovere di fornire una adeguata motivazione sia in ordine alla individuazione delle voci riferibili alle singole attività defensionali dedotte sia in ordine alla congruità delle somme liquidate, avuto riguardo ai parametri di riferimento, al numero e all'importanza delle questioni trattate e alla natura ed entità delle singole prestazioni.
Il non si è costituito in giudizio. Controparte_1
Alla udienza di discussione orale del 3 dicembre 2024 la Presidente delegata tratteneva la causa in decisione riservandosi di depositare sentenza nei 30 giorni successivi ai sensi dell'art. 281 sexies, ultimo comma, c.p.c..
MOTIVI DELLA DECISIONE
Preliminarmente, attesa la mancata costituzione in giudizio del e Controparte_1 rilevato che la notificazione del ricorso in opposizione e del decreto di fissazione dell'udienza di comparizione delle parti è avvenuta nel rispetto degli artt. 281 undecies
c.p.c. e 11 del Regio Decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, si dichiara la contumacia dell'Amministrazione statale.
Parte ricorrente-opponente si è limitata ad offrire in comunicazione il decreto di liquidazione/pagamento opposto, emesso dalla Corte di Appello di NZ – Sezione
Prima Penale in data 26.03.2024 (notificato all'Avv. in data 12.04.2024) Parte_1
e il decreto del Tribunale di Livorno del 13.10.2017 con il quale il Sig. Parte_2 venne ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
Nessun altro documento è stato prodotto. Non sono stati depositati, ad esempio, l'atto di appello avverso la sentenza n. 143/2019 del Tribunale di Livorno, la sentenza emessa dalla Corte di Appello di NZ – Prima Sezione Penale in data 18.07.2023 con la quale
è stato definito il procedimento n. 4502/2019 R.G. App. - n. 6457/2012 R.G.N.R. (il che non consente di verificare se la Corte abbia realmente dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dell'imputato per intervenuta prescrizione, come asserito dall'opponente, se si sia pronunciata in fase predibattimentale oppure no), il decreto di fissazione pagina 3 di 5 dell'udienza e il processo verbale della medesima redatto dal Cancelliere (perciò non è dato sapere con certezza se la Corte abbia o meno proceduto in camera di consiglio e se l'udienza si sia svolta davvero con modalità cartolare), le conclusioni scritte formulate dal difensore dell'imputato ecc..
Neppure è stata prodotta documentazione che dimostri in maniera incontrovertibile che l'imputato difeso dall'Avv. il Sig. , si trovava in stato di Pt_1 Parte_2 detenzione durante il secondo grado di giudizio, come sostenuto nel ricorso ex art. 170
d.P.R. n. 115/2002 per giustificare la richiesta della maggiorazione di € 200,00 prevista dal Protocollo d'intesa sottoscritto dalla Corte di Appello di NZ e, tra gli altri, dal
Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di NZ in data 25.07.2016.
L'opponente, con l'atto introduttivo del presente procedimento, ha chiesto l'acquisizione del fascicolo relativo al procedimento penale n. 4502/2019 R.G.A. – n. 6457/2013
R.G.N.R., di fatto invitando questo Presidente delegato ad esercitare il potere discrezionale e a servirsi dello strumento probatorio contemplato dall'art. 213 c.p.c..
Deve allora rammentarsi il consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui «l'esercizio del potere, previsto dall'articolo 213 c.p.c., di richiedere d'ufficio alla P.A. le informazioni relative ad atti e documenti della stessa che sia necessario acquisire al processo che pure rientra nella discrezionalità del giudice, non può risolversi nell'esenzione della parte dall'onere probatorio a suo carico, con la conseguenza che tale potere può essere attivato soltanto quando, in relazione a fatti specifici già allegati, sia necessario acquisire informazioni che la parte sia impossibilitata a fornire e dei quali solo l'Amministrazione sia in possesso proprio in relazione all'attività da essa svolta (Sez. L, Sentenza n. 6218 del 13/03/2009 – Rv. 608065 – 01). In particolare, la norma non può trovare applicazione per acquisire atti o documenti della p.a. che la parte è in condizioni di produrre…» (così, tra le altre, Cass. civ., Sez. III, ord. 12 ottobre 2017, n. 23941 e Cass. civ., Sez. III, sent. 12 marzo 2013, n. 6101).
L'Avv. quale difensore dell'imputato , era senz'altro in grado di Pt_1 Parte_2 produrre (quantomeno in copia) gli atti di parte, i documenti e i provvedimenti giurisdizionali relativi al procedimento penale n. 6457/2013 R.G.N.R. e, in particolare, quelli concernenti il giudizio di appello n. 4502/2019 R.G.A. per il quale è stata richiesta la liquidazione dell'onorario/compenso. Non può, pertanto, trovare applicazione l'art. 213
c.p.c..
Non avendo l'Avv. assolto l'onus probandi sul medesimo incombente, Parte_1
l'opposizione deve essere rigettata.
pagina 4 di 5 Posto che il è rimasto contumace, l'opponente, pur soccombente, Controparte_1 non deve essere condannato al rimborso delle spese processuali in favore dell'Amministrazione convenuta.
P.Q.M.
La Corte di Appello di NZ, nella persona del Presidente delegato, definitivamente pronunciando nel procedimento intestato,
- RIGETTA l'opposizione ex art. 170 d.P.R. n. 115/2002 proposta dall'Avv. Pt_1 avverso il decreto di liquidazione/pagamento emesso dalla Corte di Appello
[...] di NZ – Sezione Prima Penale in data 26.03.2024 nell'ambito del procedimento penale n. 4502/2019 R.G.A. – n. 6457/2013 R.G.N.R.;
- nulla sulle spese del presente procedimento attesa la contumacia del
[...]
. Controparte_1
Così deciso in NZ il 3 dicembre 2024
Il Presidente delegato
Dott.ssa Isabella Mariani
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