Corte d'Appello Roma, sentenza 18/03/2025
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Sentenza 18 marzo 2025

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L'ordinanza emessa dalla Corte d'Appello di Roma, presieduta dal dott. Nicola Saracino, affronta un'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio ai sensi dell'art. 54 del D.P.R. n. 327/2001. La parte ricorrente ha richiesto la rinnovazione dell'indagine peritale, sostenendo che le valutazioni fornite dal CTU fossero insufficienti e contraddittorie, e ha chiesto un'indennità di espropriazione significativamente superiore a quella stabilita dalla Commissione Provinciale. Le resistenti, al contrario, hanno chiesto il rigetto dell'opposizione, sostenendo la correttezza della stima effettuata dal CTU, che aveva determinato un'indennità complessiva di € 166.496,00.

La Corte ha accolto le argomentazioni delle resistenti, confermando la stima dell'indennità di esproprio come congrua e motivata, basandosi su una valutazione approfondita della natura dei terreni e della loro destinazione urbanistica. Ha sottolineato che l'indennità deve essere calcolata in base agli strumenti urbanistici vigenti al momento dell'esproprio, escludendo la potenzialità edificatoria dei terreni in questione. La Corte ha quindi rigettato l'opposizione, stabilendo l'importo dell'indennità e condannando la parte ricorrente al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 18/03/2025
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero :
    Data del deposito : 18 marzo 2025

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