Corte d'Appello Palermo, sentenza 14/04/2025, n. 588
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Sentenza 14 aprile 2025

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La Corte di Appello di Palermo, presieduta dal Dr. Giovanni D'Antoni, ha emesso una sentenza in merito a un appello contro un'ordinanza del Tribunale di Palermo che aveva rigettato la domanda di risarcimento per danno non patrimoniale avanzata da due coniugi nei confronti di un'altra parte, accusata di diffamazione. Gli appellanti sostenevano che la pubblicazione di una fotografia e di commenti offensivi su Facebook avesse leso la loro reputazione, invocando l'art. 651 c.p.p. per sostenere che la sentenza penale di condanna per diffamazione dovesse essere considerata nel giudizio civile. La parte appellata, invece, eccepiva l'inammissibilità della produzione tardiva della sentenza penale e contestava la configurabilità della diffamazione.

La Corte ha accolto l'appello, ritenendo provata la diffamazione attraverso il materiale probatorio, e ha sottolineato che la diffusione di contenuti offensivi su social media integra la fattispecie di diffamazione aggravata. Tuttavia, ha qualificato l'offesa come di "tenue gravità", liquidando il danno non patrimoniale in € 1500,00 per ciascun appellante, considerando la limitata diffusione e l'assenza di ulteriori danni. La Corte ha quindi condannato la parte appellata al risarcimento e alle spese legali, riformando l'ordinanza di primo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Palermo, sentenza 14/04/2025, n. 588
    Giurisdizione : Corte d'Appello Palermo
    Numero : 588
    Data del deposito : 14 aprile 2025

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