Corte d'Appello Venezia, sentenza 10/03/2025, n. 419
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Sentenza 10 marzo 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte d'Appello di Venezia, presieduta dalla Dott.ssa Rita Rigoni, con la Dott.ssa M. Gabriella Pennetta in qualità di Consigliere relatore. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: l'appellante ha chiesto la riforma della sentenza di primo grado, sostenendo l'esistenza di un credito nei confronti dell'appellata per un importo di € 5.074,02, mentre l'appellata ha chiesto l'inammissibilità dell'appello e la conferma della sentenza, contestando l'esistenza del credito e richiedendo il risarcimento per danni subiti a causa di un presunto recesso illegittimo dal contratto di somministrazione.

Il giudice ha accolto parzialmente l'appello, confermando la qualificazione del contratto come somministrazione e ritenendo infondati i motivi di opposizione al decreto ingiuntivo. Tuttavia, ha riformato la quantificazione dei danni, stabilendo che l'importo dovuto all'appellata, dopo aver considerato le spese e le imposte, ammontava a € 368,55. La Corte ha anche disposto la restituzione della somma versata a titolo di provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo. Le spese legali sono state compensate, riflettendo la complessità della causa e le posizioni assunte dalle parti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Venezia, sentenza 10/03/2025, n. 419
    Giurisdizione : Corte d'Appello Venezia
    Numero : 419
    Data del deposito : 10 marzo 2025

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