Versione
31 marzo 2006
31 marzo 2006
Art. 7. Abilitazione e disciplina fiscale 1. Le regioni disciplinano le modalita' per il rilascio del certificato di abilitazione all'esercizio dell'attivita' agrituristica. Per il conseguimento del certificato, le regioni possono organizzare, attraverso gli enti di formazione del settore agricolo e in collaborazione con le associazioni agrituristiche piu' rappresentative, corsi di preparazione.
2. Lo svolgimento dell'attivita' agrituristica nel rispetto delle disposizioni previste dalle regioni in materia, autorizzato ai sensi dell'articolo 6, comporta la conseguente applicazione delle disposizioni fiscali di cui all' articolo 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 , nonche' di ogni altra normativa previdenziale o comunque settoriale, riconducibile all'attivita' agrituristica. In difetto di specifiche disposizioni, si applicano le norme previste per il settore agricolo.
Nota all'art. 7:
- Si trascrive il testo dell' art. 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 , recante: «Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attivita' di accertamento; disposizioni per la rivalutazione obbligatoria dei beni immobili delle imprese, nonche' per riformare il contenzioso e per la definizione agevolata dei rapporti tributari pendenti; delega al Presidente della Repubblica per la concessione di amnistia per reati tributari; istituzioni dei centri di assistenza fiscale e del conto fiscale»:
«Art. 5. - 1. I soggetti, diversi da quelli indicati alle lettere a) e b) del comma 1 dell'art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , e successive modificazioni, che esercitano attivita' di agriturismo di cui alla legge 5 dicembre 1985, n. 730 , determinano il reddito imponibile applicando all'ammontare dei ricavi conseguiti con l'esercizio di tale attivita', al netto dell'imposta sul valore aggiunto, il coefficiente di redditivita' del 25 per cento.
2. I soggetti che esercitano attivita' di agriturismo di cui alla legge 5 dicembre 1985, n. 730 , determinano l'imposta sul valore aggiunto riducendo l'imposta relativa alle operazioni imponibili in misura pari al 50 per cento del suo ammontare, a titolo di detrazione forfetaria dell'imposta afferente agli acquisti e alle importazioni.
3. Il contribuente ha facolta' di non avvalersi delle disposizioni del presente articolo, esercitando l'opzione nella dichiarazione annuale relativa all'imposta sul valore aggiunto per l'anno precedente; l'opzione ha effetto anche per la determinazione del reddito e deve essere comunicata all'ufficio delle imposte dirette nella dichiarazione annuale relativa alle imposte sul reddito per l'anno precedente. Le opzioni sono vincolanti per un triennio.».
2. Lo svolgimento dell'attivita' agrituristica nel rispetto delle disposizioni previste dalle regioni in materia, autorizzato ai sensi dell'articolo 6, comporta la conseguente applicazione delle disposizioni fiscali di cui all' articolo 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 , nonche' di ogni altra normativa previdenziale o comunque settoriale, riconducibile all'attivita' agrituristica. In difetto di specifiche disposizioni, si applicano le norme previste per il settore agricolo.
Nota all'art. 7:
- Si trascrive il testo dell' art. 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 , recante: «Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attivita' di accertamento; disposizioni per la rivalutazione obbligatoria dei beni immobili delle imprese, nonche' per riformare il contenzioso e per la definizione agevolata dei rapporti tributari pendenti; delega al Presidente della Repubblica per la concessione di amnistia per reati tributari; istituzioni dei centri di assistenza fiscale e del conto fiscale»:
«Art. 5. - 1. I soggetti, diversi da quelli indicati alle lettere a) e b) del comma 1 dell'art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , e successive modificazioni, che esercitano attivita' di agriturismo di cui alla legge 5 dicembre 1985, n. 730 , determinano il reddito imponibile applicando all'ammontare dei ricavi conseguiti con l'esercizio di tale attivita', al netto dell'imposta sul valore aggiunto, il coefficiente di redditivita' del 25 per cento.
2. I soggetti che esercitano attivita' di agriturismo di cui alla legge 5 dicembre 1985, n. 730 , determinano l'imposta sul valore aggiunto riducendo l'imposta relativa alle operazioni imponibili in misura pari al 50 per cento del suo ammontare, a titolo di detrazione forfetaria dell'imposta afferente agli acquisti e alle importazioni.
3. Il contribuente ha facolta' di non avvalersi delle disposizioni del presente articolo, esercitando l'opzione nella dichiarazione annuale relativa all'imposta sul valore aggiunto per l'anno precedente; l'opzione ha effetto anche per la determinazione del reddito e deve essere comunicata all'ufficio delle imposte dirette nella dichiarazione annuale relativa alle imposte sul reddito per l'anno precedente. Le opzioni sono vincolanti per un triennio.».
Commentario • 1
- 1. Circolare del 08/08/2025 n. 12 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Coordinamento NormativoAgenzia delle Entrate · 8 agosto 2025 · 1.5262699
[…] 41 Cfr. l\'articolo 7, comma 2, della legge n. 96 del 2006, secondo cui lo \u00ABsvolgimento dell\'attivit\à agrituristica nel rispetto delle disposizioni previste dalle regioni in materia, autorizzato ai sensi dell\'articolo 6, comporta la conseguente applicazione delle disposizioni fiscali di cui all\'articolo 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, nonch\é di ogni altra normativa previdenziale o comunque settoriale, riconducibile all\'attivit\à agrituristica\u00BB.
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Giurisprudenza • 26
- 1. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Puglia, sez. XXIII, sentenza 17/01/2024, n. 173Provvedimento: […] Propone appello il contribuente deducendo l'illegittimità della sentenza per falsa applicazione dell'articolo 62 comma 2 e 3 del decreto legislativo 507/93, in quanto edifici tassati sono locali rurali che non possono produrre rifiuti solidi urbani. Deduce inoltre la falsa applicazione dell'art. 7 della legge 96/2006 che prevede espressamente che all'attività agrituristiche si applicano le norme del settore agricolo. Si è costituito il Comune di Ostuni il quale ha concluso per il rigetto dell'appello con vittoria di spese. MOTIVI DELLA DECISIONELeggi di più...
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