Art. 2. 1. Nel rispetto dei regolamenti CEE n. 2504/88 del 25 luglio 1988 e 2562/90 del 30 luglio 1990, e' autorizzata la costituzione di una zona franca nei porti:
a) di Genova, secondo quanto previsto dagli articoli 1, 3 e 4, secondo comma, 12 e 13, terzo e quarto comma del regio decreto-legge 1 marzo 1938, n. 416, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 1198 , sostituiti dagli articoli 2 , 3 , 4 , 5 e 6 della legge 6 agosto 1954, n. 843 , nelle aree rientranti nella giurisdizione del consorzio autonomo del porto a ponente del terminal contenitori di Calata Sanita';
b) di Napoli, secondo quanto previsto dagli articoli 1 , 2 e 3 della legge 11 febbraio 1952, n. 75 , nelle aree rientranti nella giurisdizione del consorzio autonomo del porto a levante del primo pontile ad est della stazione marittima;
c) di Venezia.
2. Alla delimitazione delle zone franche di cui al comma 1 si provvede su rispettiva proposta dei presidenti del consorzio autonomo del porto di Genova, del consorzio autonomo del porto di Napoli e del provveditorato al porto di Venezia, con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri dei lavori pubblici, della marina mercantile, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei trasporti e del commercio con l'estero.
a) di Genova, secondo quanto previsto dagli articoli 1, 3 e 4, secondo comma, 12 e 13, terzo e quarto comma del regio decreto-legge 1 marzo 1938, n. 416, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 1198 , sostituiti dagli articoli 2 , 3 , 4 , 5 e 6 della legge 6 agosto 1954, n. 843 , nelle aree rientranti nella giurisdizione del consorzio autonomo del porto a ponente del terminal contenitori di Calata Sanita';
b) di Napoli, secondo quanto previsto dagli articoli 1 , 2 e 3 della legge 11 febbraio 1952, n. 75 , nelle aree rientranti nella giurisdizione del consorzio autonomo del porto a levante del primo pontile ad est della stazione marittima;
c) di Venezia.
2. Alla delimitazione delle zone franche di cui al comma 1 si provvede su rispettiva proposta dei presidenti del consorzio autonomo del porto di Genova, del consorzio autonomo del porto di Napoli e del provveditorato al porto di Venezia, con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri dei lavori pubblici, della marina mercantile, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei trasporti e del commercio con l'estero.