2. Le attivita' destinate all'educazione dei consumatori, svolte da soggetti pubblici o privati, non hanno finalita' promozionale, sono dirette ad esplicitare le caratteristiche di beni e servizi e a rendere chiaramente percepibili benefici e costi conseguenti alla loro scelta; prendono, inoltre, in particolare considerazione le categorie di consumatori maggiormente vulnerabili.
23 ottobre 2005
2. Le attivita' destinate all'educazione dei consumatori, svolte da soggetti pubblici o privati, non hanno finalita' promozionale, sono dirette ad esplicitare le caratteristiche di beni e servizi e a rendere chiaramente percepibili benefici e costi conseguenti alla loro scelta; prendono, inoltre, in particolare considerazione le categorie di consumatori maggiormente vulnerabili.
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ALTRE RISORSE / NORMATIVA DIRITTO DELL'INFORMATICA E DELLA PRIVACY Codice del Consumo Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229) Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 8 ottobre 2005, S.O. n. 162 Vigente al: 23-9-2016 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 153 del Trattato della Comunità europea; Visto l'articolo 117 della Costituzione, come sostituito dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, con riferimento ai principi di unità, continuità e completezza dell'ordinamento giuridico, nel rispetto dei valori di sussidiarietà orizzontale …
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Giurisprudenza • 100
- 1. Trib. Salerno, sentenza 07/10/2024, n. 4687Provvedimento: […] Inoltre il comma 5 del citato art. 4 del Codice del consumo prevede, limitatamente ai contratti conclusi mediante sottoscrizioni di moduli o formulari, l'onere probatorio relativo alla specifica trattativa di cui al comma 4 a carico del professionista che ha predisposto il contratto.Leggi di più...
- art. 1341 c.c.·
- foro competente·
- contratti del consumatore·
- art. 34 Codice del Consumo·
- incompetenza territoriale·
- opposizione a decreto ingiuntivo·
- art. 190 c.p.c.·
- clausole vessatorie·
- revoca decreto ingiuntivo·
- onere della prova
- 2. Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 12/10/2021, n. 3322Provvedimento: […] fino a prova contraria, la clausola che abbia l'effetto di stabilire come competente un foro diverso da quello di residenza o di domicilio elettivo del consumatore. L'articolo 4 cod. cons., comma 4, esclude la vessatorieta' delle clausola che abbiano costituito oggetto di trattativa individuale, m a il successivo comma 5 precisa che, nel caso di contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli OLeggi di più...
- art. 650 c.p.c.·
- foro del consumatore·
- nullità notifica decreto ingiuntivo·
- art. 34 cod. cons.·
- competenza esclusiva·
- incompetenza territoriale·
- revoca decreto monitorio·
- art. 33 cod. cons.·
- onere della prova professionista·
- opposizione tardiva
- 3. Trib. L'Aquila, sentenza 30/05/2022, n. 318Provvedimento: […] sulle rate scadute in caso di ritardo di pagamento e la clausola dell'art. 27 che prevede l'applicazione di una penale dell'8% sul capitale residuo in caso di decadenza dal beneficio del termine devono essere qualificata come clausole vessatoria ai sensi dell'art. 33 lett. f) Codice del Consumo.Leggi di più...
- art. 33 Codice del Consumo·
- decadenza dal beneficio del termine·
- opposizione decreto ingiuntivo·
- compensazione spese·
- art. 183 c.p.c.·
- clausole vessatorie·
- nullità di protezione·
- prova del credito·
- onere della prova·
- interessi usura
- 4. Trib. Torino, sentenza 04/10/2022, n. 3847Provvedimento: […] L'art. 4 cod. cons., comma 4, esclude la vessatorietà delle clausole che abbiano costituito oggetto di trattativa individuale, ma il successivo comma 5 precisa che, nel caso di contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti pagina 3 di 5 per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, incombe sul professionista l'onere di provare che le clausole, malgrado siano dal medesimo unilateralmente predisposte, abbiano costituito oggetto di specifica trattativa con il consumatore.Leggi di più...
- riassunzione causa·
- condominio·
- art. 33 codice del consumo·
- art. 47 c.c.·
- spese di lite·
- incompetenza territoriale·
- rappresentanza amministratore condominio·
- nullità decreto ingiuntivo·
- tutela del consumatore·
- domicilio del consumatore
- 5. Trib. Messina, sentenza 22/11/2022, n. 1951Provvedimento: […] L'articolo 4 cod. cons., comma 4, esclude la vessatorietà delle clausola che abbiano costituito oggetto di trattativa individuale, ma il successivo comma 5 precisa che, nel caso di contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, incombe sul professionista l'onere di provare che le clausole, per quanto dal medesimo unilateralmente predisposte, abbiano costituito oggetto di specifica trattativa con il consumatore.Leggi di più...
- riassunzione causa·
- competenza territoriale del consumatore·
- art. 28 c.p.c.·
- vessatorietà clausole contrattuali·
- spese di lite·
- opposizione a decreto ingiuntivo·
- nullità decreto ingiuntivo·
- art. 33 cod. cons.·
- trattativa individuale