1 luglio 1931
6 marzo 1996
Commentari • 5
- 1. Collegio, sostituzione giudice: prove testimoniali utilizzabili se parte non si opponeAccesso limitatoMaria Elena Bagnato · https://www.altalex.com/ · 26 maggio 2011
- 2. Legge Nordio: in vigore dal 25 agostoAnnamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 12 agosto 2024
[…] Un esempio lampante di questa logica emerge dall'art. 525 c.p, che disciplinava le circostanze attenuanti del reato e che prevedeva una diminuzione della pena se il colpevole, prima della condanna e senza aver compiuto atti di libidine, restituiva spontaneamente la vittima portandola “alla casa della famiglia di lei” o in un luogo sicuro a disposizione della famiglia. […]
Leggi di più… - 3. Volto coperto in pubblico: multe salate e carcereAnnamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 19 marzo 2026
[…] Un esempio lampante di questa logica emerge dall'art. 525 c.p, che disciplinava le circostanze attenuanti del reato e che prevedeva una diminuzione della pena se il colpevole, prima della condanna e senza aver compiuto atti di libidine, restituiva spontaneamente la vittima portandola “alla casa della famiglia di lei” o in un luogo sicuro a disposizione della famiglia. […]
Leggi di più… - 4. La persona offesa nel processo penaleAnnamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 10 aprile 2026
[…] Un esempio lampante di questa logica emerge dall'art. 525 c.p, che disciplinava le circostanze attenuanti del reato e che prevedeva una diminuzione della pena se il colpevole, prima della condanna e senza aver compiuto atti di libidine, restituiva spontaneamente la vittima portandola “alla casa della famiglia di lei” o in un luogo sicuro a disposizione della famiglia. […]
Leggi di più… - 5. CAPO IV - DEI DELITTI CONTRO L’ASSISTENZA FAMILIAREWebit.It · https://www.filodiritto.com/
Giurisprudenza • 38
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 09/03/2015, n. 14227Provvedimento: […] ai sensi dell'art. 129 c.p.p., comma 2 e che, sebbene il collegio che aveva dichiarato non doversi procedere fosse diverso da quello dinanzi al quale erano state raccolte le prove, non trovasse applicazione la regola di cui all'art. 525 c.p.p., comma 2, operante solo per le decisioni emesse dopo la chiusura del dibattimento. […] Con il terzo e il quarto motivo, si lamentano inosservanza o erronea applicazione dell'art. 525 c.p., comma 2 e correlati vizi motivazionali, per avere il giudice di merito utilizzato, al fine di escludere la sussistenza dei presupposti per una pronuncia di proscioglimento nel merito di cui all'art. 129 c.p.p., […]Leggi di più...
- omessa rinnovazione dell'istruttoria·
- condizioni·
- nullità della sentenza·
- mutamento del collegio·
- dibattimento·
- giudizio
- 2. Cass. pen., sez. V, sentenza 11/04/2023, n. 15223Provvedimento: […] N\u00e9 ha pregio il rilievo secondo il quale l'interpretazione che della norma di cui all'art.525 cod. pen. offerta dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza Bajrami non avrebbe potuto trovare applicazione nel processo a carico della ricorrente, essendo, questo, in corso nel momento in cui la sentenza citata venne emessa, […]Leggi di più...
- valutazione attendibilità parte civile·
- inammissibilità ricorso·
- diritto di critica·
- diffamazione·
- art. 420-ter cod. proc. pen.·
- mutamento giudice·
- legittimo impedimento·
- art. 525 cod. proc. pen.·
- giurisdizione giudice di pace·
- art. 468 cod. proc. pen.
- 3. Cass. pen., sez. III, sentenza 18/02/2010, n. 13507Provvedimento: […] la nullità della sentenza di primo grado per la violazione dell'art.525 c.p. perché la sentenza depositata in cancelleria riportava una composizione collegiale diversa da quella che aveva svolto l'istruttoria dibattimentale e pronunciato la sentenza; […] In particolare è fondato il primo motivo per la violazione degli art. 525 e 546 c.p.p.. […]Leggi di più...
- decadenza dalla prova·
- mancata citazione del teste·
- esclusione·
- limiti·
- atti preliminari al dibattimento·
- esami a richiesta di parte·
- giudizio·
- testimoni
- 4. Cass. pen., sez. II, sentenza 06/12/2005, n. 3462Provvedimento: […] 3) l'inosservanza dell'art. 524 c.p., art. 525 c.p., comma 1, art. 545 c.p., comma 1, art. 178 c.p., lett. c), art. 180 e 604 c.p.p., […] Il principio di immediatezza nella deliberazione della sentenza - sancito dall'art. 525 c.p.p., comma 1 per il solo dibattimento e non ribadito espressamente con riguardo al giudizio abbreviato (seguito nella specie) non è assistito da alcuna sanzione di nullità (Cass. 19/09/1995, Riv. 202805; Cass. 26/05/2004, Riv. 229349) anche se implica una direttiva generale, da osservarsi di norma. […]Leggi di più...
- esclusione·
- violazione a seguito di rinvio per eventuali repliche·
- ragioni·
- nullità·
- principio di immediatezza·
- deliberazione·
- sentenza·
- immediatezza
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 10/01/2023, n. 497Provvedimento: […] letta la requisitoria a firma del Sostituto Procuratore generale GIOVANNI DI LEO, che ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. La sentenza impugnata è stata pronunziata il 1° dicembre 2020 dalla Corte di appello di Palermo, che ha confermato la sentenza del Tribunale di Trapani che aveva condannato Carp Alin Costantin per i reati di cui agli artt. 525-585 cod. pen. e 4 legge n. 110 del 1975 (commessi il 14 dicembre 2015). Penale Sent. Sez. 5 Num. 497 Anno 2023 Presidente: PALLA STEFANO Relatore: CIRILLO PIERANGELO Data Udienza: 05/10/2022 2. Avverso la sentenza della Corte di appello, l'imputato ha proposto ricorso per cassazione a mezzo del proprio difensore.Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- art. 178 cod. proc. pen.·
- rinuncia al mandato·
- art. 107 cod. proc. pen.·
- difensore di fiducia·
- errore materiale·
- elezione di domicilio·
- art. 179 cod. proc. pen.·
- nullità notifica·
- difensore d'ufficio