Cass. pen., sez. II, sentenza 06/12/2005, n. 3462
CASS
Sentenza 6 dicembre 2005

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In forza del principio di tassatività delle nullità, l'inosservanza del principio sancito dall'art. 525, comma primo, cod. proc. pen., in base al quale la sentenza deve essere deliberata subito dopo la chiusura del dibattimento, in caso di differimento disposto per la prosecuzione della discussione ad altra udienza "per eventuali repliche", anche se poi le parti non si avvalgono di tale possibilità, con il conseguente inutile prolungamento della fase dibattimentale, non determina alcuna nullità.

Commentario1

  • 1Brevi cenni di diritto penale “condominiale”
    Ghigo Giuseppe Ciaccia · https://www.diritto.it/ · 23 dicembre 2013

    Tratto dal libro “Come difendersi nel contenzioso condominiale dopo la riforma” scritto dall'Avvocato e Mediatore Ghigo Giuseppe Ciaccia Non poche sono le fattispecie di rilievo penale che si possono riscontrare in ambito condominiale. Preliminarmente va evidenziato che la mancata configurazione in sede civile dello specifico contratto di amministratore di condominio – e, quindi, i labili confini del rapporto non specificamente normato dal legislatore – ha di fatto impedito che vi siano dei reati “propri” dell'amministratore (ossia reati che per l'astratta configurazione necessitano di una specifica qualità professionale del soggetto agente). A fronte di ciò sembra esserci, in astratto, …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 06/12/2005, n. 3462
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3462
Data del deposito : 6 dicembre 2005

Testo completo