Ordinanza 27 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Modena, ordinanza 27/03/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Modena |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 27 marzo 2025 |
Testo completo
N. R.G 316/2025
TRIBUNALE ORDINARIO di MODENA
Nella causa civile iscritta al n. r.g. 316/2025 promossa da:
Parte_1
RICORRENTE
Contro
Controparte_1
RESISTENTE
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
Visto l'art. 473 bis 15;
rilevato che la minore , nata a Modena il [...], in [...] ascolto Persona_1
(effettuato con modalità da remoto all'udienza del 4.03.2025) ha dichiarato quanto segue:
“Ho 15 anni. Io non voglio stare qui ma non voglio neppure tornare in Italia. Vorrei andare in
Germania perché se tornassi in Italia so che mio padre mi porterebbe di nuovo qui. A
settembre mi ha chiesto di andare con lui e la compagna in Senegal. Per me sarebbe stata la prima volta. Un'altra volta in passato mi voleva portare qui ma mia madre mi ha detto di non andare perché mi avrebbe lasciata qui. Questa volta il papà mi ha detto che non mi avrebbe lasciata in Senegal, che era solo per conoscere la mia famiglia. Una volta arrivati qui siamo andati da suo cugino, è il posto dove sono ora. Stavamo tornando a casa dopo una visita dal cugino e mi disse che sarei rimasta qui in Senegal a studiare. Io sono nata in [...] e sono sempre stata in Italia salvo quando sono andata in Germania a 13 anni da mia madre. Qui sto
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occupato. Se viene mi dà un testo da leggere e poi se ne va e torna dopo ore. Penso che l'istruIOne qui non sia adeguata. Ho perso un anno della mia vita. Quando sono andata via la mia media non era granchè ma potevo ancora recuperare, ero a metà anno. L'ho detto al papà
ma lui ha detto che avrebbe deciso lui per la mia vita. Mio padre ha voluto a tutti i costi che io venissi qui perché pensa che qui l'educaIOne sia diversa, piùrigida. Qui devi ascoltare quello più grande e hai sempre torto. Se una persona più grande ti dice una cosa tu non puoi avere un'opinione. Io vivo dal cugino di mio padre. E' la prima volta che lo conosco, è un cugino di secondo grado. E' una famiglia con due figli, uno di 3 anni e una di 8. E poi c'è la figlia del fratello minore. Il cugino di mio padre è anche una persona dolce, io lo chiamo IO come è
usanza qui in Africa. Ieri è tornato a casa ed aveva portato due gelati che erano soltanto per i suoi figli. Il bimbo piccolo mi ha dato il suo gelato e l'altra figlia me lo ha strappato, dicendo che era di suo fratello. Io mi sono chiesta perché avesse preso un gelato solo per i suoi due figli e non per me. Se hai un bambino che ti è stato affidato secondo me lo devi trattare come un figlio. E' stato un gesto molto brutto. Io non dico mai niente, non mi interessa, ma è per far capire che non mi sento accettata dalle persone con cui vivo. Questo non è il mio posto. Mia
madre vive in una piccola città vicino ad Hannover. Sono convinta di andare dalla mamma.
Anche se non siamo andate sempre d'accordo. Da piccola ero molto attaccata a lei. Quando è
andata via avevo 10 anni e andare a vivere col papà è stato un grande cambiamento per me.
Non sono potuta andare dalla mamma subito perché si doveva stabilizzare. Quando si è
stabilizzata mi ha chiesto di andare da lei ma avendo fatto la scuola in Italia e ho pensato che sarebbe stato difficile andare in Germania non sapendo il tedesco. Se dovessi paragonare la convivenza con mamma e papà preferisco stare con la mamma anche se litighiamo. La mia matrigna è sempre stata cattivissima con me. Mi ha anche picchiato per stupidaggini come non
Pagina 2 avere spazzato per terra o non avere fatto faccende di casa. Dai 6 agli 8 anni se non facevo queste cose mi picchiava. Anche se tornassi in Italia io col papà non ci voglio parlare mai più.
Questa cosa che mi ha fatto è talmente grave…Non mi ha nemmeno chiesto il mio punto di vista. Quando eravamo in Italia diceva alle mamme dei miei amici che a me interessava solo avere rapporti con i ragazzi mentre a me interessava anche studiare. Lui è il primo a sbagliare,
anche quando ha fatto un figlio con la segretaria io l'ho difeso perché gli voglio bene, è mio padre. Ma adesso non lo voglio vedere. Ha toccato il fondo. Ha accumulato troppe cose che mi ha fatto. Solo perché sono piccola non significa che non possa dire niente. Voglio
aggiungere che per me sarebbe un grande cambiamento andare in Germania ma se resto in
Italia dovrei stare con mio padre che mi picchierebbe tutti i giorni per quello che ho fatto. E
non avrei un altro posto dove andare. Mi ha picchiato tante volte in passato, anche con la cinghia”;
considerato che la minore, la quale ha ormai 15 anni, ha espresso in modo molto chiaro il proprio forte disagio per il cambiamento di vita impostole unilateralmente e sostanzialmente a sua insaputa dal padre, manifestando la ferma volontà di tornare in Europa, non già in Italia
ma presso l'abitaIOne materna in Germania;
rilevato che, allo stato, tale appare la soluIOne migliore, nel superiore interesse della minore;
ritenuto che le questioni economiche potranno essere definite all'udienza, ormai imminente,
fissata per la trattaIOne del giudiIO ai sensi dell'art. 473 bis 14;
P.Q.M.
Conferma l'affido in via super esclusiva di , nata a [...] il [...] alla madre Persona_1
; Parte_1
Dispone che sia collocata presso l'abitaIOne materna in Hildesheim (Germania); Persona_1
Per_ Dispone che sia riportata in Italia dal padre;
Autorizza la madre a portare la minore in Germania;
Pagina 3 Autorizza contestualmente la madre, in caso di inadempimento del padre, a recarsi in Senegal per
Per_ riportare in Europa;
con divisione, in entrambi i casi, delle spese dell'intero viaggio (Senegal –
Germania) a carico di entrambi i genitori, nella misura del 50% ciascuno;
Rinvia alla già fissata udienza del 14.05.2025 ore 9.30 per ogni ulteriore determinaIOne.
Si comunichi.
Modena, 27 marzo 2025
Il Giudice
dott. ssa Eleonora Ramacciotti
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