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Sentenza 17 gennaio 2025
Sentenza 17 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Firenze, sentenza 17/01/2025, n. 16 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Firenze |
| Numero : | 16 |
| Data del deposito : | 17 gennaio 2025 |
Testo completo
R.G. 388/2024 P.U. CCI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI FIRENZE
SEZIONE V
Il Tribunale composto dai sig.ri Magistrati
Dott.ssa Maria Novella Legnaioli Presidente
Dott.ssa Rosa Selvarolo Giudice
Dott. Cristian Soscia Giudice rel.
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento iscritto al n. 388/2024 P.U.CCI per la dichiarazione di apertura della liquidazione controllata su ricorso di:
- LI IA RD, nato a [...] il [...], C.F. [...],
residente in [...]e Incisa Valdarno (FI), Corso Mazzini n. 56;
letto il ricorso depositato il 3.12.2024;
letta la relazione ex art. 269 CCI del dott.ssa Antonella Rapi, gestore della crisi nominato dall'Organismo di Composizione della Crisi presso l'OCF Firenze
convocati il debitore e il gestore della crisi all'udienza del 7.1.2025;
ritenuta la propria competenza ex art. 27 CCI, risiedendo il debitore in Figline e Incisa Valdarno
(FI);
1 rilevato che il ricorrente è persona fisica che si trova in uno stato di sovraindebitamento, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. c), CCI;
considerato, in particolare, che il debitore – che svolge attualmente attività di lavoratore dipendente – non è in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni, in quanto, a fronte di un reddito annuale (per l'anno 2023) complessivo lordo di € 34.347,00 è gravato da debiti liquidi ed esigibili per oltre € 142.968,77 verso Agenzia delle Entrate – Riscossione, istituti di credito e/o società finanziarie, soggetti privati;
ritenuto che la proposta sia ammissibile;
rilevato, inoltre, che il ricorrente:
- non è assoggettabile alla liquidazione giudiziale (essendo egli lavoratore dipendente, e avendo cancellato la propria impresa individuale nel 2016) ovvero a liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi o insolvenza;
- non ha mai beneficiato dell'esdebitazione;
osservato che il gestore della crisi nella propria relazione ha espresso giudizio positivo in merito alla completezza e all'attendibilità della documentazione a corredo della domanda;
rilevato che, quanto ai crediti non compresi nella liquidazione, la determinazione degli stessi è
rimessa al G.D., previa istanza del liquidatore;
rilevato che nella formazione dello stato passivo, non potranno essere ammessi in prededuzione i crediti – se presenti – dei soggetti che hanno assistito il debitore, tenendo conto che l'art. 6 CCI non ricomprende nell'elenco dei prededucibili tali crediti, né vi è altra specifica previsione di legge, e che l'art. 277 CCI riguarda – come da rubrica dell'articolo – i crediti “posteriori” alla liquidazione,
facendo riferimento ai “crediti sorti in occasione o in funzione della liquidazione”, e non ai crediti soriti in funzione della presentazione della domanda liquidazione controllata, secondo la formula linguistica impiegata dall'art. 6 CCII per i crediti professionali;
considerato che quanto alla nomina del liquidatore, può confermarsi il professionista svolgente funzioni di gestore della crisi in ossequio al disposto dell'art. 270, comma 2, lett. b), CCI;
P.Q.M.
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37 e ss, e 268 e ss., CCI,
dichiara
2 l'apertura della liquidazione controllata nei confronti di LI IA RD, nato a
Roma il 29.8.1985, C.F. [...], residente in [...]e Incisa Valdarno (FI), Corso
Mazzini n. 56 e, per l'effetto,
nomina
giudice delegato il dott. Cristian Soscia e liquidatore la dott.ssa Antonella Rapi, la quale farà
pervenire entro due giorni la propria accettazione;
ordina
al debitore il deposito entro sette giorni, se esercente l'attività d'impresa, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori;
assegna
ai terzi che vantano diritti sui beni del debitore e ai creditori risultanti dall'elenco depositato il termine di novanta giorni entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201, CCI;
ordina
la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione, ad eccezione dei beni strumentali eventualmente destinati all'esercizio dell'attività lavorativa, autorizzando l'utilizzo degli stessi;
dispone
l'inserimento, a cura del liquidatore, della sentenza nel sito internet del tribunale o del Ministero
della giustizia;
nel caso in cui il debitore svolga attività d'impresa, la pubblicazione è altresì
effettuata presso il registro delle imprese;
ordina
al liquidatore, nel caso vi siano beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti;
manda
al G.D., previa istanza del liquidatore, per la determinazione dei limiti di cui all'art. 268, comma 4,
CCII;
dispone
che la presente sentenza venga notificata al debitore, ai creditori e ai titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione, a cura del liquidatore.
3 Così deciso in Firenze, nella Camera di Consiglio del 15 gennaio 2025
IL RELATORE ED ESTENSORE LA PRESIDENTE
Cristian Soscia Maria Novella Legnaioli
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