Sentenza 9 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torre Annunziata, sentenza 09/06/2025, n. 1437 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torre Annunziata |
| Numero : | 1437 |
| Data del deposito : | 9 giugno 2025 |
Testo completo
Rg. 1685/2023
TRIBUNALE DI TORREANNUNZIATA II Sezione civile
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Torre Annunziata in composizione monocratica, nella persona del
G.O.P. dr.ssa Immacolata Cesarano, ha pronunziato la seguente
SENTENZA
nella causa civile n. 1685 del ruolo generale degli affari contenziosi dell'anno
2023, avente ad oggetto opposizione a decreto ingiuntivo e vertente
TRA
, rappresentata e difesa dall'avv. Massimiliano di Flora e con lo Parte_1
stesso elettivamente domiciliata in Napoli, alla via Vincenzo Scala n. 28;
OPPONENTE
CONTRO
in persona del procuratore speciale avv. , rappresentata CP_1 CP_2
e difesa dall'avv. Giuseppe Pellegrino ed elettivamente domiciliata presso il suo studio in Napoli al Centro Direzionale, Isola E/4;
OPPOSTA
CONCLUSIONI
Come da atti di causa.
FATTO
Con decreto ingiuntivo n. 15/2023 veniva ingiunto all'odierna parte opponente il pagamento della somma di euro 15.274,59, oltre interessi, spese ed accessori per il mancato pagamento di bollette per l'utenza idrica dell'appartamento di sua residenza, sito in Torre Annunziata, alla via Pastore, 29.
Con atto di citazione in opposizione al suddetto decreto ingiuntivo, parte opponente eccepiva, in via preliminare, l'avvenuta decorrenza del termine di prescrizione del credito azionato. Nel merito, contestava integralmente le bollette richiamate in sede di ricorso monitorio per mancanza di adeguata prova della fornitura e dell'entità del servizio idrico erogato.
All'udienza del 29.09.2023 veniva disposto il rinvio, al fine di consentire l'avvio della procedura di mediazione ad opera di parte opposta.
All'udienza del 12.01.2024 si dava atto dell'esito negativo della procedura di mediazione, per mancata comparizione dell'opponente.
Concessi i termini di cui all'art. 183 comma VI c.p.c., nessuna parte depositava memorie ed il giudice, ritenuta la causa matura per la decisione, la rinviava per la precisazione delle conclusioni ed all'esito dell'udienza cartolare del 17.01.2025, con ordinanza del 17.02.2025, la assegnava a sentenza con i termini di cui all'art. 190 c.p.c.
DIRITTO
L'opposizione va solo parzialmente accolta per le motivazioni di seguito esposte.
Preliminarmente, occorre pronunciarsi sull'eccezione di prescrizione sollevata da parte opponente.
Parte opponente si duole della decorrenza del termine di prescrizione delle fatture emesse in seguito all'erogazione del servizio idrico, sostenendo che il termine di riferimento è biennale.
A tal proposito, occorre chiarire che in applicazione delle misure introdotte dalla
Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/17), come modificata dalla Legge di
Bilancio 2020 (Legge n. 160/2019), è stato modificato il termine di prescrizione dei consumi idrici, che a decorrere dal 1.01.2020 non è più quinquennale, ma biennale.
La giurisprudenza di legittimità è stata chiamata ad occuparsi del regime giuridico dei consumi idrici effettuati in un lasso di tempo anteriore al 1.01.2020 e, in particolare, sulla decorrenza del termine di prescrizione biennale.
La Cassazione ha precisato che “la disposizione transitoria di cui all'art. 1, comma 10, della L. n. 205 del 2017 determina esplicitamente l'evento temporalmente rilevante ai fini della decorrenza del termine prescrizionale biennale, individuandolo nella data di scadenza del pagamento delle fatture e non nella erogazione od effettuazione dei consumi”. (Cass. n. 9126/2023).
Quindi per la giurisprudenza di legittimità il termine di prescrizione è biennale per le fatture che riportano una scadenza posteriore al 01.01.2020, anche se riferite al servizio idrico precedentemente erogato.
Tenuto conto che le fatture richiamate fanno riferimento a profili temporali diversi, occorre analizzare in primo luogo le fatture emesse nel lasso di tempo anteriore all'entrata in vigore delle norme che stabiliscono la prescrizione biennale.
In particolare, le fatture indicate nel ricorso da parte opposta, con scadenza antecedente 01.01.2020, sono:
FATTURA N. DATA DI DATA DI IMPORTO EMISSIONE SCADENZA J000000800325294 05.6.08 17.03.2012 € 43,78 J000000800570244 25.8.08 € 155,60 J000000801073957 20.12.08 16.04.2012 € 56,00 J000000801081444 22.12.08 16.05.2012 € 28,00 J000000900385494 25.3.09 € 39,00 J000000900860319 30.6.09 € 39,00 J000000901272150 30.9.09 15.06.2012 € 39,00 J000000901789087 29.12.09 15.06.2012 € 45,00 J000001000476878 12.4.10 15.06.2012 € 55,00 J000001000893348 17.6.10 15.07.2012 € 33,00 J000001001703756 16.11.10 15.07.2012 € 45,00 J000001002182961 31.12.10 15.07.2012 € 44,00 J000001100885076 22.6.11 € 55,00 J000001101452382 30.9.11 14.08.2012 € 53,00 J000001101976051 30.12.11 14.08.2012 € 55,00 J000001200498082 31.3.12 27.04.2012 € 42,00 J000001201080211 26.6.12 27.07.2012 € 52,00 J000001201627923 26.9.12 27.10.2012 € 4.030,00 J000001202189610 31.12.12 31.01.2013 € 79,00 J000001300506272 29.3.13 30.04.2013 € 403,00 J000001301039368 28.6.13 € 473,00 J000001301565089 27.9.13 28.10.2013 € 462,00 J000001302112984 30.11.13 30.12.2013 € 245,00 J000001400437978 20.3.14 22.04.2014 € 645,00 J000001400986803 30.6.14 31.07.2014 € 448,00 J000001401690213 30.9.14 31.10.2014 € 421,00 J000001501898632 23.9.15 23.10.2015 € 287,00 J000001502498097 22.12.15 € 188,00 J000001600504599 21.3.16 22.04.2016 € 216,00 J000001601049479 24.6.16 27.07.2016 € 260,00 J000001601509109 20.9.16 21.10.2016 € 297,00 J000001602044670 17.12.16 19.01.2017 € 259,00 9519011000965555 6.6.19 11.07.2019 € 1.086,26 9519011001099917 26.6.19 31.07.2019 € 78,72 9519011001289420 24.7.19 28.08.2019 € 69,38 9519011001669907 26.9.19 31.10.2019 € 581,30 9519011001866653 24.10.19 28.11.2019 € 76,63
Orbene, relativamente a tali fatturazioni, occorre rilevare che le fatture n.
J000000800570244,J000000900385494,J000000900860319,
J000001100885076, J000001301039368, J000001502498097 non risultano depositate agli atti, per cui non vi è prova del credito di parte opposta per quanto concerne gli importi dalle stesse indicati (€ 949,60). Pertanto, relativamente a tali fatturazioni, l'opposizione è fondata e va accolta. Relativamente alle residue fatture, occorre esaminare la fondatezza dell'eccezione di prescrizione sollevata dalla parte opponente. Orbene per tali fatture, la cui scadenza è anteriore al 01.01.2020, il termine di prescrizione è quinquennale.
La ha dedotto l'infondatezza di tale eccezione, in quanto con varie CP_1
raccomandate a/r avrebbe interrotto il termine di prescrizione. Tale deduzione non può essere accolta, in quanto dalla documentazione prodotta dall'opposta non si evince l'effettiva notifica delle messe in mora all'opponente, in quanto manca la relativa certificazione postale. Pertanto, primo atto interruttivo deve essere considerato la notifica del decreto ingiuntivo avvenuta in data 17.01.2023.
Ne consegue che devono considerarsi prescritte tutte le fatture la cui scadenza sia antecedente al 17.01.2018 e quindi le fatture n. J000000800325294,
J000000801073957, J000000801081444, J000000901272150, J000000901789087,
J000001000476878, J000001000893348, J000001001703756, J000001002182961,
J000001101452382, J000001101976051, J000001200498082 , J000001201080211,
J000001201627923, J000001202189610, J000001300506272,
J000001301565089, J000001302112984,J000001400437978,J000001400986803,
J000001401690213,J000001501898632,J000001600504599,
J000001601049479, J000001601509109, J000001602044670, per un importo di €
8.642,78.
Non sono invece prescritte le fatture la cui scadenza è successiva al 17.01.2018 per le quali vale in termine prescrizionale quinquennale interrotto dalla notifica del decreto ingiuntivo, e quindi le fatture n. 9519011000965555, 9519011001099917,
9519011001289420, 9519011001669907, 9519011001866653, per un importo di €
1.892,29.
Prendendo ora in considerazione le fatture la cui scadenza è successiva al
01.01.2020:
9519011002090555 27.11.19 02.01.2020 € 88,60 9520011000012698 7.1.20 11.02.2020 € 78,28 9520011000183483 28.1.20 03.03.2020 € 101,26 9520011000490339 17.3.20 21.04.2020 € 102,25 9520011000554023 25.3.20 29.04.2020 € 85,61 9520011000751264 29.4.20 03.06.2020 € 109,94 9520011000950882 27.5.20 01.07.2020 € 110,41 9520011001144091 25.6.20 05.08.2020 € 92,59 9520011001327653 24.7.20 28.08.2020 € 92,59 520011001485528 25.8.20 29.09.2020 € 58,71 9520011001684313 24.9.20 29.10.2020 € 109,37 9520011001884344 27.10.20 01.12.2020 € 114,78 9520011002105697 30.11.20 28.12.2020 € 102,98 9520011002294825 28.12.20 01.02.2021 € 95,61 9521011000163565 28.1.21 04.03.2021 € 109,41 9521011000368235 26.2.21 02.04.2021 € 137,86 9521011000540001 24.3.21 28.08.2021 € 75,05 9521011000743734 27.4.21 01.06.2021 € 154,08 9521011000939854 26.5.21 30.06.2021 € 99,23 9521011001132474 25.6.21 30.07.2021 € 97,58 9521011001332712 27.7.21 31.08.2021 € 133,01 9521011001450713 12.8.21 16.09.2021 € 63,05 9521011001705927 24.9.21 29.10.2021 € 154,92 9521011001896988 26.10.21 30.11.2021 € 114,29 9521011002110681 25.11.21 30.12.2021 € 128,97 9521011002300444 28.12.21 01.02.2022 € 119,27 9522011000125489 27.1.22 03.03.2022 € 86,53 9522011000347211 01.3.22 05.04.2022 € 290,32 9522011000515236 24.3.22 28.04.2022 € 72,51 9522011000912531 25.5.22 30.06.2022 € 253,98 9522011001508430 31.8.22 05.10.2022 € 356,88
Per tali fatture il termine di prescrizione è biennale e pertanto sono da ritenere prescritte quelle con scadenza anteriore al 17.01.2021, di cui di seguito:
9519011002090555,9520011000012698,9520011000183483,
9520011000490339,9520011000554023,9520011000751264,
9520011000950882,9520011001144091,9520011001327653,
520011001485528,9520011001684313,9520011001884344, 9520011002105697, per un importo di € 1.247,37.
Non sono invece prescritte le fatture la cui scadenza è successiva al 17.01.2021 per le quali vale il termine prescrizionale biennale interrotto dalla notifica del decreto ingiuntivo, e quindi le fatture n. 9520011002294825,
9521011000163565,9521011000368235, 9521011000540001,
9521011000743734, 9521011000939854, 9521011001132474,
9521011001332712, 9521011001450713, 9521011001705927,
9521011001896988, 9521011002110681, 9521011002300444,
9522011000125489, 9522011000347211, 9522011000515236
9522011000912531, 9522011001508430, per un importo di € 2.542,55.
Per quel che concerne l'eccezione di parte opponente, secondo cui la CP_1 non avrebbe fornito la prova dell'effettiva erogazione e quindi dell'adempimento del contratto di somministrazione, la stessa va rigettata. Infatti tale contestazione si fonda unicamente sul generico disconoscimento della documentazione prodotta dall'opposta.
Ed invero, l'opponente non ha contestato la titolarità del contratto di fornitura al servizio del proprio immobile, né ha allegato e provato circostanze che potrebbero indurre questo giudice a ritenere il credito inferiore o inesistente, anzi ha precisato di aver interrotto i pagamenti per proprie difficoltà economiche. Di contro, CP_1 ha allegato le fatturazioni con il riferimento alle letture effettuate, oltre che un
[...]
elenco di queste ultime, con la indicazione delle misure di volta in volta rilevate.
In conclusione, la pretesa creditoria deve considerarsi esistente nei limiti degli importi portati dalle seguenti fatture:
9519011000965555 6.6.19 11.07.2019 € 1.086,26 9519011001099917 26.6.19 31.07.2019 € 78,72 9519011001289420 24.7.19 28.08.2019 € 69,38 9519011001669907 26.9.19 31.10.2019 € 581,30 9519011001866653 24.10.19 28.11.2019 € 76,63 9520011002294825 28.12.20 01.02.2021 € 95,61 9521011000163565 28.1.21 04.03.2021 € 109,41 9521011000368235 26.2.21 02.04.2021 € 137,86 9521011000540001 24.3.21 28.08.2021 € 75,05 9521011000743734 27.4.21 01.06.2021 € 154,08 9521011000939854 26.5.21 30.06.2021 € 99,23 9521011001132474 25.6.21 30.07.2021 € 97,58 9521011001332712 27.7.21 31.08.2021 € 133,01 9521011001450713 12.8.21 16.09.2021 € 63,05 9521011001705927 24.9.21 29.10.2021 € 154,92 9521011001896988 26.10.21 30.11.2021 € 114,29 9521011002110681 25.11.21 30.12.2021 € 128,97 9521011002300444 28.12.21 01.02.2022 € 119,27 9522011000125489 27.1.22 03.03.2022 € 86,53 9522011000347211 01.3.22 05.04.2022 € 290,32 9522011000515236 24.3.22 28.04.2022 € 72,51 9522011000912531 25.5.22 30.06.2022 € 253,98 9522011001508430 31.8.22 05.10.2022 € 356,88 Pertanto, va dichiarato accertato il credito a favore della per un Controparte_1
importo pari ad euro 4.434,84.
Le spese di lite attesa la soccombenza parziale vanno compensate per 1/2 e poste per il restante metà a carico di parte opposta e liquidate come in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando in contraddittorio, ogni contraria istanza eccezione o deduzione disattesa, così provvede:
A) Accoglie parzialmente l'opposizione e per l'effetto, revoca il Decreto ingiuntivo n. 15/2023 emesso dal Tribunale di Torre Annunziata;
D) Condanna al pagamento in favore di della somma di Parte_1 CP_1
€ 4.434,84, come da fatture in dettaglio elencate in parte motiva, oltre interessi dalle singole scadenze al soddisfo.
E) Compensa per ½ le spese di lite e condanna al pagamento in Parte_1 favore dell'opposta della restante metà, che liquida nella misura già ridotta, in euro
2.550,00 per competenze professionali, oltre spese generali nella misura del 15% sui compensi liquidati, iva e cpa come per legge, se dovute. Torre Annunziata, lì 08.06.2025. Il Giudice Onorario di Pace
Dott.ssa Immacolata Cesarano