Sentenza 25 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Savona, sentenza 25/06/2025, n. 405 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Savona |
| Numero : | 405 |
| Data del deposito : | 25 giugno 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI SAVONA così composto:
DOTT. ALBERTO PRINCIOTTA presidente
DOTT.SSA ERICA PASSALALPI giudice rel.
DOTT.SSA DANIELA MELE giudice riunito in camera di consiglio, ha emesso la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. 704 del ruolo generale per gli affari contenziosi dell'anno
2025, assunta in decisione all'udienza del 25.6.2025 e vertente
TRA nata in [...] il giorno 5 giugno 1960, c.f e i signori Parte_1 CodiceFiscale_1 nato in [...] il giorno 30 ottobre 1983, c.f. e Parte_2 C.F._2 Pt_3 nato in [...] il giorno 8 agosto 1990, c.f. , tutti rappresentati e
[...] C.F._3 difesi dall'Avv. Giuseppe Piccardo ed elettivamente domiciliati presso il di lui studio in Savona (SV) Via
XX Settembre 9/3 giusta delega in atti ricorrente
E nato a [...] – Tropoje (Albania) il giorno 15 agosto 1954, c.f. CP_1
C.F._4 convenuto contumace nonché con l'intervento della Procura della Repubblica – SEDE.
OGGETTO: interdizione.
CONCLUSIONI
All'udienza di precisazione delle conclusioni del 25.6.2025 parte attrice ha concluso riportandosi al ricorso.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto depositato in data 7.4.2025, gli odierni attori hanno chiesto al Tribunale di pronunciare l'interdizione del congiunto, rispettivamente coniuge e padre. CP_1
A tal fine hanno esposto che il medesima è affetto da “depressione involutiva e encefalopatia vascolare –
1
Hanno anche dedotto che le sue condizioni si sono col tempo aggravate in un quadro dementigeno che ha comportato un progressivo decremento delle autonomie.
Instaurato ritualmente il contraddittorio, l'interdicendo non si è costituito in giudizio e ne viene, pertanto, dichiarata la contumacia con la presente sentenza.
Proceduto all'esame del Sig. ed acquisita documentazione medica, la causa è stata rimessa CP_1 al Collegio per la decisione.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Nel merito, la documentazione medica versata in atti conferma le prospettazioni attoree. In particolare, il certificato del 17.6.2025 a firma del Dott. , specialista in neurologia, dà atto che le Persona_1 funzioni motorie dell'interdicendo sono fortemente compromesse con deambulazione possibile per pochi passi, con elevato rischio di caduta e scarsa consapevolezza circa la possibile presenza di ostacoli.
Dà atto inoltre che l'uomo è in sovrappeso, presenta marcata sonnolenza diurna anche in conseguenza di verosimile sindrome delle apnee ostruttive del sonno, mostra perdita dell'inibizione frontale con indifferenza nei confronti dell'ambiente, aggressività ed irritabilità al variare delle abitudini, ha perduto le autonomie strumentali, non risulta affatto collaborativo, risulta compulsivo nel richiedere l'acquisto di beni, ecc. Dà atto infine che lo stato cognitivo dell'uomo, anche per la totale assenza di collaborazione, è tale che non risultano somministrabili neppure i tests di valutazione. La relazione citata conclude precisando che “è affetto da una demenza a matrice mista degenerativo-vascolare CP_1 inquadrabile come forma grave con manifestazioni dismnesiche, disesecutive, comportamentali e motorie”.
L'esame personale del resistente ha confermato che la malattia che lo affligge è grave, atteso che l'uomo non ha saputo giorno e mese di nascita né da quanti anni è sposato né l'anno in cui ci troviamo, non ha saputo indicare la via dove abita, non ha dimostrato alcuna consapevolezza della patologia che lo affligge, ha ammesso di essere aiutato dai figli con i quali ha dichiarato di avere un buon rapporto.
Quanto si è potuto desumere dall'esame dell'interdicendo, ha trovato conferma e riscontro nelle deposizioni del figlio (confermate dalla di lui madre) il quale, sentito all'udienza del Parte_3
27.5.2025, ha dichiarato: “da solo va in bagno, ma non sembra che sia conseguenziale ad impulsi fisiologici perché va in bagno praticamente ogni quarto d'ora; in più sporca perché non è in grado da solo di pulirsi ed il problema più grosso è che non accetta gli aiuti;
la barba è vero che se la fa da solo ma magari ne fa un pezzo si e un pezzo no lavarsi è vero che fa da solo ma bisogna controllare perché a volte si lava ed a volte apre solo l'acqua e non si lava porta il cibo alla bocca da solo, ma il piatto deve serre preparato da noi;
porta il bavaglino perché altrimenti si sporca tutto a.d.r.: non è in grado di prepararsi alimenti di qualsiasi natura, salvo il the la sera ma in quel caso bisogna controllare ed aiutarlo;
è molto rigido nelle sue abitudini e se non viene fatto perché magari in quel momento non c'è la possibilità di farlo si arrabbia;
urla; ed è anche violento sulle cose;
per ora con noi non è violento;
la violenza è diretta unicamente sulle cose”. Poi ancora: “a.d.r.:
2 la patologia di papà è stata diagnosticata quale Morbo di Alzhaimer è circa 5 o 6 anni che è stata effettuata la diagnosi prende ancora farmaci per l'Alzhaimer però il quadro è complicato anche da artrite reumatoide a.d.r.: se non viene supervisionato tende a scappare sino ad un anno fa si ricordava tratti limitati di strada;
ultimamente non riesce a camminare e quindi non sono in grado di dire se si ricorda e si orienta;
a.d.r.: non ricorda dove siano le cose di casa o dove le abbia messe a meno che non si tratti di oggetti – pochi – che gli interessano (ad es. caricabatteria telefono le cuffie per ascoltare la musica)”. Infine: “a.d.r.: la questione fondamentalmente è che bisogni sempre seguirlo perché non si sa mai che cosa possa fare;
ad esempio può lasciare gas o acqua aperta;
a.d.r.: non sembra orientarsi nel tempo ed è per quello che controlla ossessivamente l'orario sul telefono perché come ho detto la sua vita è scandita da abitudini prefissate che non possono essere cambiate;
a.d.r.: non è più in grado di orientarsi nello spazio;
solo a casa si orienta ancora a.d.r.: in più mangia compulsivamente anche di nascosto e non sente nessuna ragione in tal senso”.
La natura della malattia non lascia prevedere possibilità di miglioramento o di guarigione.
L'interdicendo, pertanto, versa in condizioni di abituale infermità, tali da renderlo incapace di provvedere ai propri interessi.
Le rilevate gravi condizioni in cui versa il Sig. hanno reso altresì superfluo l'espletamento CP_1 della CTU.
Va quindi pronunciata, in presenza delle condizioni di cui all'art. 414 c.c., la sua interdizione non apparendo adeguata nessun'altra misura.
Per quanto riguarda la nomina del tutore e pro tutore, ferme restando le competenze del giudice tutelare, pare opportuno nominare fin d'ora quale tutore il figlio e quale pro tutore la Parte_3 nuora entrambi all'uopo dichiaratisi disponibili. Parte_4
Le spese processuali anticipate, in considerazione della natura della causa, vanno dichiarate irripetibili.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente decidendo nella causa n. 704/2025, così provvede:
DICHIARA la contumacia di nato a [...] – Tropoje (Albania) il giorno 15 agosto 1954, c.f. CP_1
; C.F._4
PRONUNCIA
l'interdizione di nato a [...] – Tropoje (Albania) il giorno 15 agosto 1954, c.f. CP_1
; C.F._4
NOMINA tutore il figlio ricorrente Parte_3 pro tutore la nuora Parte_4
MANDA alla Cancelleria per i conseguenti adempimenti;
DICHIARA
3 Compensate le spese di lite.
Così deciso dal Tribunale di Savona, nella camera di consiglio del 25.6.2025
Il Giudice estensore
Dott.ssa Erica Passalalpi
Il Presidente
Dott. Alberto Princiotta
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