Decreto 16 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Matera, decreto 16/04/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Matera |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 16 aprile 2025 |
Testo completo
n. R.G. 508/2025
TRIBUNALE DI MATERA
Sezione Civile – Giudice del Lavoro
IL GIUDICE
Letto il ricorso depositato nell'interesse di Parte_1 visti gli artt. 633 e ss. c.p.c. considerato:
- che il presupposto per richiedere ed ottenere un decreto ingiuntivo è l'esistenza di un credito certo liquido ed esigibile (cfr. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 3760 del 19/11/1969);
- che parte ricorrente pare lamentare l'inadempimento dell'obbligazione retributiva per settembre 2024 scrivendo che «non ha percepito quanto di effettiva spettanza, relativamente alla mensilità di settembre 2024, pari ad € 3.612,83 lordi»; rilevato:
- in realtà l'importo di euro 3.612,83 (da cui sono state detratte le somme percepite) non è la retribuzione mensile di settembre 2024 ma il trattamento di fine rapporto laddove la retribuzione spettante per settembre 2024 è pari ad euro 4.079,82; considerato
- che tale allegazione della causa petendi in contrasto con il petitum pone incertezza su quale sia la somma di cui si chiede l'ingiunzione (la mensilità o il t.f.r.);
- che quand'anche si ingiungesse il pagamento della somma richiesta, che è inferiore a quella realmente spettante alla lavoratrice per la mensilità di settembre 2024 al netto delle somme ricevute, non potendo il giudice ingiungere il pagamento di una somma maggiore di quella richiesta, si determinerebbe una situazione in cui il creditore sarebbe costretto a chiedere una seconda ingiunzione per la differenza e il debitore costretto ingiustamente a subire due ingiunzioni, senza una reale necessità, con un abusivo frazionamento del credito (v. Cassazione Civile, Sezioni Unite, 19 marzo 2025, n. 7299) laddove è molto più corretto che il creditore ripresenti il ricorso per decreto ingiuntivo specificando quale credito sta effettivamente azionando (la mensilità o il t.f.r.?);
P.Q.M.
rigetta il ricorso.
Matera, 15/04/2025.
IL GIUDICE
dott. Antonio Marzario