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Sentenza 14 aprile 2025
Sentenza 14 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Palermo, sentenza 14/04/2025, n. 1695 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Palermo |
| Numero : | 1695 |
| Data del deposito : | 14 aprile 2025 |
Testo completo
N. R.G. 5489/2024
TRIBUNALE ORDINARIO di PALERMO
SEZIONE SECONDA CIVILE
VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 5489/2024
All'udienza del 14 aprile 2025, innanzi al dott. Santo Sutera, sono comparsi l'Avv. L. Fortunato per parte ricorrente.
Il Giudice invita la parte a precisare le conclusioni.
Il procuratore di parte ricorrente precisa le conclusioni riportandosi ai propri atti e chiede che la causa venga decisa.
Dopo breve discussione orale, il Giudice pronuncia sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. dandone lettura.
Il Giudice
dott. Santo Sutera
pagina 1 di 3 REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di PALERMO
SEZIONE SECONDA CIVILE
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Santo Sutera, alle ore 15.33, ha pronunciato ex art. 281 sexies c.p.c. la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 5489/2024 promossa da:
Parte_1
Nata a Palermo in data 01.04.1951, c.f. rappresentato e difeso dall'Avv. L. C.F._1
Fortunato per mandato in attui;
ATTRICE contro
Controparte_1 Controparte_2
il primo a Palermo in data 28.03.1970, c.f. , la seconda a Palermo in data
[...] C.F._2
22.02.1983, c.f. , entrambi domiciliati in Palermo, via Ettore Ximenes 16-18-20 C.F._3 piano terra in Palermo.
CONVENUTO
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Con ricorso ex art. 281 decies c.p.c. depositato in data 30 aprile 2024, parte ricorrente ha chiesto accertarsi l'occupazione senza alcun valido titolo dell'immobile sito in Palermo, via E. Ximenes n°16, 18, 20, piano terra, da parte dei SIg. e , e ne chiedeva pertanto Controparte_1 Controparte_2
l'immediato rilascio libero da cose e persone.
Nessuno si è costituito per parte resistente, dichiarati contumaci.
La causa, all'esito dell'istruzione fondata sulla documentazione in atti e sulle dichiarazioni rese dal testimone escusso all'udienza del 14 novembre 2024, è stata oggi posta in decisione dopo discussione orale.
Le domande formulate da parte ricorrente devono ritenersi fondate e pertanto vanno accolte.
Preliminarmente si rileva che si ha occupazione senza titolo di un immobile in tutti i casi in cui una res sia posseduta o detenuta da un soggetto non legittimato, o privo di qualunque titolo giustificativo.
Sul punto la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n°7305/2024 ha stabilito che nel caso di occupazione abusiva dell'immobile senza che sia mai stato firmato un contratto, il proprietario deve promuovere un'azione di rivendicazione, mentre nel caso di occupazione senza titolo dell'immobile,
pagina 2 di 3 ma preceduta da un pregresso accordo e contratto, il proprietario deve promuovere l'azione di restituzione.
Nel primo caso, sotto il profilo probatorio, sarà sufficiente, per l'attore, dimostrare l'avvenuta consegna dell'immobile in base ad un titolo ed il suo successivo venir meno.
Nel secondo caso, invece, sotto il profilo probatorio, essendo questa azione fondata sul diritto di proprietà, tutelato erga omnes, e non su un rapporto obbligatorio personale inter partes, occorre che di tale diritto venga data fornita piena prova, mediante la c.d. probatio diabolica, e ciò comporta, per l'attore, l'onere di dimostrare la propria titolarità fornendo la prova che il suo dante causa aveva, a sua volta, validamente acquistato il diritto da un altro soggetto e così di seguito, fino a risalire all'acquisto del diritto reale a titolo originario.
Premesso ciò, dall'esame delle dichiarazioni testimoniali rese in corso di causa, la presente azione può qualificarsi come azione di restituzione, atteso che la detenzione dell'immobile in oggetto era stata preceduta da un accordo tra le parti teso alla stipula di un contratto di locazione, cui il promittente conduttore non ha adempiuto.
Parte ricorrente ha pertanto fornito piena prova sia in ordine alla detenzione del proprio immobile da parte dei SIg. e , sia all'assenza di un valido titolo legittimante la stessa. CP_1 CP_3
Ne consegue che i SIg. e dovranno restituire immediatamente libero da cose e CP_1 CP_3 persone l'immobile de quo in favore della SI.ra . Parte_1
Per il principio della soccombenza, infine, parte resistente dovrà rifondere parte ricorrente delle spese del giudizio nella misura liquidata in dispositivo, ritenendo applicabili i valori medi dei parametri dettati dal D.M. 147/2022.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni altra istanza disattesa o assorbita, così dispone:
1. Accerta e dichiara che i SIg. e detengono senza alcun Controparte_1 Parte_2 valido titolo l'immobile della SI,ra , sito in Palermo, via Ximenes n°16, piano Parte_1 terra, identificato al Catasto del Comune di Palermo al foglio 117, part. 196, subalterno 1;
2. Condanna i SIg. e all'immediato rilascio in favore della Controparte_1 Parte_2 SI.ra dell'immobile sito in Palermo, via E. Ximenes n°16, piano terra, Parte_1 identificato al Catasto del Comune di Palermo al foglio 117, part. 196, subalterno 1, libero da cose e persone;
3. Condanna i resistenti, e in solido tra loro, al pagamento in Controparte_1 Parte_2 favore della ricorrente, , delle spese del giudizio che si liquidano in € 2.552,00 Parte_1 per compensi professionali, € 76,00per spese documentate, olter al 15% per spese generali, iva e cpa come per legge.
Così è deciso, in Palermo, il 14 aprile 2025.
Il Giudice
dott. Santo Sutera
pagina 3 di 3
TRIBUNALE ORDINARIO di PALERMO
SEZIONE SECONDA CIVILE
VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 5489/2024
All'udienza del 14 aprile 2025, innanzi al dott. Santo Sutera, sono comparsi l'Avv. L. Fortunato per parte ricorrente.
Il Giudice invita la parte a precisare le conclusioni.
Il procuratore di parte ricorrente precisa le conclusioni riportandosi ai propri atti e chiede che la causa venga decisa.
Dopo breve discussione orale, il Giudice pronuncia sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. dandone lettura.
Il Giudice
dott. Santo Sutera
pagina 1 di 3 REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di PALERMO
SEZIONE SECONDA CIVILE
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Santo Sutera, alle ore 15.33, ha pronunciato ex art. 281 sexies c.p.c. la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 5489/2024 promossa da:
Parte_1
Nata a Palermo in data 01.04.1951, c.f. rappresentato e difeso dall'Avv. L. C.F._1
Fortunato per mandato in attui;
ATTRICE contro
Controparte_1 Controparte_2
il primo a Palermo in data 28.03.1970, c.f. , la seconda a Palermo in data
[...] C.F._2
22.02.1983, c.f. , entrambi domiciliati in Palermo, via Ettore Ximenes 16-18-20 C.F._3 piano terra in Palermo.
CONVENUTO
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Con ricorso ex art. 281 decies c.p.c. depositato in data 30 aprile 2024, parte ricorrente ha chiesto accertarsi l'occupazione senza alcun valido titolo dell'immobile sito in Palermo, via E. Ximenes n°16, 18, 20, piano terra, da parte dei SIg. e , e ne chiedeva pertanto Controparte_1 Controparte_2
l'immediato rilascio libero da cose e persone.
Nessuno si è costituito per parte resistente, dichiarati contumaci.
La causa, all'esito dell'istruzione fondata sulla documentazione in atti e sulle dichiarazioni rese dal testimone escusso all'udienza del 14 novembre 2024, è stata oggi posta in decisione dopo discussione orale.
Le domande formulate da parte ricorrente devono ritenersi fondate e pertanto vanno accolte.
Preliminarmente si rileva che si ha occupazione senza titolo di un immobile in tutti i casi in cui una res sia posseduta o detenuta da un soggetto non legittimato, o privo di qualunque titolo giustificativo.
Sul punto la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n°7305/2024 ha stabilito che nel caso di occupazione abusiva dell'immobile senza che sia mai stato firmato un contratto, il proprietario deve promuovere un'azione di rivendicazione, mentre nel caso di occupazione senza titolo dell'immobile,
pagina 2 di 3 ma preceduta da un pregresso accordo e contratto, il proprietario deve promuovere l'azione di restituzione.
Nel primo caso, sotto il profilo probatorio, sarà sufficiente, per l'attore, dimostrare l'avvenuta consegna dell'immobile in base ad un titolo ed il suo successivo venir meno.
Nel secondo caso, invece, sotto il profilo probatorio, essendo questa azione fondata sul diritto di proprietà, tutelato erga omnes, e non su un rapporto obbligatorio personale inter partes, occorre che di tale diritto venga data fornita piena prova, mediante la c.d. probatio diabolica, e ciò comporta, per l'attore, l'onere di dimostrare la propria titolarità fornendo la prova che il suo dante causa aveva, a sua volta, validamente acquistato il diritto da un altro soggetto e così di seguito, fino a risalire all'acquisto del diritto reale a titolo originario.
Premesso ciò, dall'esame delle dichiarazioni testimoniali rese in corso di causa, la presente azione può qualificarsi come azione di restituzione, atteso che la detenzione dell'immobile in oggetto era stata preceduta da un accordo tra le parti teso alla stipula di un contratto di locazione, cui il promittente conduttore non ha adempiuto.
Parte ricorrente ha pertanto fornito piena prova sia in ordine alla detenzione del proprio immobile da parte dei SIg. e , sia all'assenza di un valido titolo legittimante la stessa. CP_1 CP_3
Ne consegue che i SIg. e dovranno restituire immediatamente libero da cose e CP_1 CP_3 persone l'immobile de quo in favore della SI.ra . Parte_1
Per il principio della soccombenza, infine, parte resistente dovrà rifondere parte ricorrente delle spese del giudizio nella misura liquidata in dispositivo, ritenendo applicabili i valori medi dei parametri dettati dal D.M. 147/2022.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni altra istanza disattesa o assorbita, così dispone:
1. Accerta e dichiara che i SIg. e detengono senza alcun Controparte_1 Parte_2 valido titolo l'immobile della SI,ra , sito in Palermo, via Ximenes n°16, piano Parte_1 terra, identificato al Catasto del Comune di Palermo al foglio 117, part. 196, subalterno 1;
2. Condanna i SIg. e all'immediato rilascio in favore della Controparte_1 Parte_2 SI.ra dell'immobile sito in Palermo, via E. Ximenes n°16, piano terra, Parte_1 identificato al Catasto del Comune di Palermo al foglio 117, part. 196, subalterno 1, libero da cose e persone;
3. Condanna i resistenti, e in solido tra loro, al pagamento in Controparte_1 Parte_2 favore della ricorrente, , delle spese del giudizio che si liquidano in € 2.552,00 Parte_1 per compensi professionali, € 76,00per spese documentate, olter al 15% per spese generali, iva e cpa come per legge.
Così è deciso, in Palermo, il 14 aprile 2025.
Il Giudice
dott. Santo Sutera
pagina 3 di 3