Trib. Ancona, sentenza 23/03/2025, n. 195
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Sentenza 23 marzo 2025

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Il provvedimento emesso dal Giudice del Lavoro Andrea De Sabbata del Tribunale di Ancona riguarda una controversia tra lavoratori e un'azienda in merito al diritto ai buoni pasto. I ricorrenti sostenevano di non aver mai ricevuto i buoni pasto, previsti dal CCNL per le giornate di lavoro superiori a sei ore, nonostante l'impossibilità di usufruire del servizio mensa. L'azienda, al contrario, argomentava che l'erogazione dei buoni pasto fosse facoltativa, in base a una lettura restrittiva del contratto collettivo.

Il Giudice ha respinto l'interpretazione dell'azienda, affermando che la norma contrattuale prevede un diritto incondizionato alla fruizione dei buoni pasto, senza possibilità di negare entrambe le prestazioni (mensa o buoni). Ha richiamato la giurisprudenza della Corte di Cassazione, sottolineando che il diritto ai buoni pasto sussiste per ogni turno lavorativo oltre le sei ore. Tuttavia, ha accolto l'eccezione di prescrizione per le somme maturate oltre il quinquennio, limitando il riconoscimento dei diritti ai soli importi maturati dal giugno 2019. Infine, ha condannato l'azienda al pagamento delle somme dovute e delle spese legali, evidenziando la responsabilità del datore di lavoro nella corretta registrazione delle ore lavorate.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Ancona, sentenza 23/03/2025, n. 195
    Giurisdizione : Trib. Ancona
    Numero : 195
    Data del deposito : 23 marzo 2025

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