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Sentenza 11 settembre 2025
Sentenza 11 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bergamo, sentenza 11/09/2025, n. 1230 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bergamo |
| Numero : | 1230 |
| Data del deposito : | 11 settembre 2025 |
Testo completo
N. R.G. 459/2025
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI BERGAMO
SEZIONE PRIMA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale, nelle persone dei seguenti magistrati:
dott.ssa Veronica Marrapodi Presidente
dott.ssa SA Maria Alba Costanzo Giudice
dott.ssa Liboria Maria Stancampiano Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di primo grado iscritta al numero di ruolo indicato in epigrafe, assunta in decisione con provvedimento ex art. 127-ter c.p.c. del 22 luglio 2025, promossa da:
(C.F. ) nato a [...] il [...], rappresentato e Parte_1 C.F._1 difeso dell'avv. RAVAGNAN AUGUSTA ed elettivamente domiciliato presso il difensore, giusta procura in atti;
attore contro
(C.F. nata a [...] il [...], Controparte_1 C.F._2 rappresentata e difesa dall'avv. CARMINATI STEFANO e dall'avv. FILIPPONI ANDREA ed
1 elettivamente domiciliata presso il difensore, giusta procura in atti;
convenuta con l'intervento del Pubblico Ministero ai sensi degli artt. 70 e 71 c.p.c.
Oggetto: Regolamentazione dell'esercizio della responsabilità genitoriale
Conclusioni:
per come da note scritte depositate telematicamente;
Parte_1
per come da note scritte depositate telematicamente;
Controparte_1
per il PUBBLICO MINISTERO, parere favorevole.
MOTIVI DELLA DECISIONE
premesso che dalla relazione con nascevano le Parte_1 Controparte_1 figlie il 29/06/2010 e l 23/05/2012, si rivolgeva al Tribunale Persona_1 Persona_2 di Bergamo al fine di regolamentare l'esercizio della responsabilità genitoriale sulle due figlie minori.
Si costituiva in giudizio Controparte_1
All'udienza di comparizione del 13 maggio 2025, dichiarava: “abito in VIA Parte_1
MAZZINI 198, ALBINO, nella casa famigliare. Viviamo ancora tutti insieme, io, la mia ex compagna e le nostre figlie. La casa è di mia proprietà, senza mutuo. Pago credo 2.500,00 euro all'anno di spese condominiali, che pago io.
Diciamo che per utenze e spese condominiali pago io da solo circa 7.000,00 euro all'anno.
Io sono socio unico di SC SRL che è società immobiliare;
oltre agli immobili, SC detiene il 99% di RR SRL e il 99% di ZE SRL.
Io poi ho anche il 20% di CP_2
Le mie entrate al momento sono rappresentate da 11.000 euro all'anno per la licenza del marchio “LE
MATTE”.
Non ho altre entrate.
Vivo dell'acconto che ho preso nel preliminare di vendita di che ho indicato. Parte_2
Finora ho percepito 320.000,00 euro in totale;
ne dovrò incassare ancora 980.000,00, entro la fine del 2026.
2 Io ho un debito 1.650.0000,00 con BCC filiale di Zanica, per il mutuo che avevo contratto per acquistare queste società.
Il mutuo l'ha stipulato SC che deve quindi pagare una rata mensile a BCC di euro 10.698,00; il contratto di mutuo SC l'ha stipulato nel 2021, con durata di quindici anni. Contemporaneamente ho contratto il mutuo a nome di SC e acquistato le quote.
Io ho depositato i bilanci.
Io non percepisco utili dalle mie società; proprio perché c'è questo debito.
Chiaramente non percepisco niente da per via della causa in corso. CP_2
Quanto alle spese fisse mi riporto agli atti.
Tutte le spese straordinarie per le figlie le pago io in via esclusiva.
L'anno scorso entrambe le nostre figlie sono andate in Inghilterra per una vacanza di studio di due settimane, che ho pagato io, avevo pagato circa 2.500 euro per ciascuna figlia.
Non hanno fatto altre esperienze all'estero.
L'anno scorso le ragazze sono venute con me una settimana a Jesolo.
Poi sono andate con la madre in Sicilia per una settimana in albergo e ho pagato io la vacanza per tutte e tre.
Io faccio Padel se riesco due volte alla settimana, non pratico altri sport.
Il vestiario lo paghiamo entrambi;
anche io delle volte sono andato con le figlie a fare acquisti per il vestiario.
Io avrò speso 1.000 euro in un anno in totale per il vestiario delle figlie;
io lavorando nel settore dell'abbigliamento, ho dei grossi sconti.
Un po' di disagio c'è per le figlie, la situazione in casa è un po' tesa;
confermo che un insegnate ci ha Per_ Per_ chiamati per dirci che aveva riferito di essersi taglia, poi ha parlato con la madre e ha confermato.
Io vorrei dividere la casa famigliare in due unità abitative autonome in modo che sia io che la signora possiamo rimanere a viverci in autonomia insieme alle figlie. Non ho però iniziato a fare questi lavori.
Io vado in ufficio tutti i giorni, ho un orario flessibile per cui posso andare ad accompagnare le nostre figlie nei vari spostamenti.
Anche io mi occupo dei rapporti con gli insegnanti;
anche io mi dedico della cura della salute delle figlie accompagnandole alle visite mediche;
oggi accompagnerò a fare il vaccino. Mi occupo Per_2 anche io della gestione delle figlie.
Adesso dato che la signora è inoccupata lei si dedica di più delle figlie;
prima che lei si dimettesse me ne occupavo molto di più io, perché lei aveva degli orari fissi di lavoro” (v. verbale udienza 13 maggio
3 2025). ichiarava: “vivo ancora insieme alle nostre figlie e al mio ex Controparte_1 compagno nella casa famigliare.
Io a gennaio mi sono dimessa dalla carica di amministratore e sono quindi disoccupata.
Ho fatto un paio di colloqui;
anche venerdì avrò un colloquio con la cooperativa Parte_3 per vedere se riescono a collocarmi.
Io al momento non so dare disponibilità ai possibili datori di lavoro di orario, perché non so come mi devo organizzare con il mio ex compagno per la gestione delle figlie.
Lui al sabato non è mai disponibile.
Al momento non ho nessuna entrata, non ho nemmeno titolo per la Naspi.
Quindi al momento tutte le spese fisse per le figlie e per la casa le sostiene lui, come ha sempre fatto.
Non ho beni immobili.
Ho un finanziamento di euro 220 al mese con scadenza a breve.
Non ho investimenti.
Confermo la situazione di disagio per entrambe le figlie e in particolare per . Per_2
Prima delle dimissioni effettivamente c'era una maggiore presenza del padre.
Dalle dimissioni in poi, essendo io più libera chiaramente mi occupo più delle ragazze.
Diciamo che lui ha costruito un muro in cartongesso ma la casa non è stata ancora divisa;
il muro in cartongesso poi è stato tolto” (v. verbale udienza 13 maggio 2025).
Alla medesima udienza, il Giudice relatore formulava la seguente proposta conciliativa: “- Affido condiviso, con collocamento prevalente presso la madre;
- Assegnazione alla madre della casa famigliare;
- Frequentazioni padre-figlie a weekend alternati e due pomeriggi con pernottamento alla settimana nei giorni infrasettimanali;
- Contributo a carico del padre di euro 1.100 al mese per ciascuna figlia (2.200,00 euro in totale);
- Spese straordinarie 80% a carico del padre e 20% a carico della madre”.
La convenuta dichiarava in udienza di accettare la proposta conciliativa formulata dal Giudice relatore, mentre l'attore dichiarava di non accettare.
Il Giudice relatore, con riservata ordinanza del 16 maggio 2025, fissava l'udienza del 27 maggio 2025, per l'audizione delle due figlie minori con l'assistenza di un ausiliario ai sensi dell'art. 473-bis. 5 c.p.c., udienza differita al 10 giugno 2025.
All'udienza del 10 giugno 2025, dichiarava: “so cosa sta succedendo, i miei genitori Persona_1 si stanno separando e devono trovare un accordo. Io so che o io e mia EL facciamo una settimana con PÀ e una settimana con mamma, e che il PÀ in questo caso resta ad Albino e paga un affitto
4 alla mamma, oppure io e mia EL stiamo dalla mamma nella casa di Albino e PÀ va in un'altra casa e lo vediamo nel weekend e un giorno alla settimana. Per_ Io voglio stare prima di tutto con mia EL;
abbiamo un bel rapporto - Si dà atto che la minore parla con voce commossa – So cosa sta succedendo ed è molto faticoso per noi. Durante la giornata, sto con la mamma che sta cercando lavoro, alla sera esco con una amica. Ieri ho accompagnato mia Per_ EL a vedere un amico. Ho più amici a Bergamo ed è per questo che vengo qui a fare aperitivi.
Mi accompagnano o la mamma o il PÀ. Quest'anno scolastico è stato impegnativo ma è andata bene.
Con la mamma ho un rapporto bello perché sono cresciuta di più con lei che con PÀ, mi capisce subito;
le cose che mi piacciono di meno è che, come tutte le mamme, è un po' insistente.
Il PÀ era un pezzo di ghiaccio, adesso un po' meno, ho passato meno tempo con lui rispetto alla mamma.
Se siamo in macchina insieme io e PÀ stiamo zitti;
mentre con la mamma in macchina parlo.
Se devo raccontare qualcosa la dico prima alla mamma che a PÀ.
Se mi capita di fare un discorso lungo con il PÀ in cui io piangevo, magari lui si sofferma solo sul pezzo in cui io gli ho detto “non capisci”, piuttosto che sul senso dell'intero discorso.
Con la mamma ci capiamo subito, se sto piangendo in camera lei viene e capisce e mi chiede, o comune cerca di capire.
Con il PÀ è diverso, passa, magari una volta mi chiede cosa ho, e poi se gli dico che va bene, lui va via e non è che ritorna a chiedermi come va se non vado io da lui, cioè non è che viene lui e mi chiede e cerca di capire.
Per venire a Bergamo mi accompagna di più la mamma;
ma mi accompagnano entrambi, ad esempio questa sera mi accompagna il PÀ. Per venire a scuola siamo in tre ragazzi e fanno i turni i nostri genitori.
Nel tempo libero mi piace fare video-chiamate con i miei amici internazionali. Fra poco riparto per andare in vacanza studio a Londra.
Dopo la vacanza studio, partirò con i genitori, ma ancora non so cosa faremo e dove andremo;
io faccio l'animatrice a Bondo all'oratorio.
Di solito andavo con la mamma a Jesolo per tre mesi in estate, e poi PÀ ci raggiungeva nel tempo libero. Per_ Casa mia è moderna, è tutta bianca. Ho una camera con che è un po' colorata. Abbiamo tante stanze e avrei voglia di avere una stanza mia. Un giorno sono tornata e PÀ ha costruito un muro che separava il salotto dall'open spiace e a me sembrava un B&b. Poi questo muro è stato tolto. Abbiamo
5 tuttora una camera in due. Poi c'è la camera di mamma e PÀ, ci sono due bagni. Adesso a me piace stare in camera mia o stare sul divano del PÀ.
Mamma e PÀ dormono ancora nella stessa stanza. Penso che se dovesse rimanere il PÀ, dormirebbe ancora lui in quella stanza;
mentre se rimane la mamma, lei mi ha detto che la stanza sua Per_ rimarrebbe a me e a perché è più grande e perché per lei è indifferente e quindi credo lei prenderebbe la nostra stanza attuale.
Penso che se dovesse andare via la mamma mi mancherebbe di più perché sono cresciuta con lei;
invece, quanto al PÀ sono abituata a stare più tempo insieme a lui dal Covid, prima ci stavo di meno, lo vedevo la sera, tornava alle 5 di pomeriggio e la domenica andavamo tutti e 4 insieme in Città Alta
a fare un giro;
non è che sento la mancanza, o meglio mi manca, ma sono abituata a trascorrerci meno tempo insieme.
Sono abituata a stare di più con la mamma.
Prima, quando la mamma lavorava e PÀ stava con noi, per comunicare con PÀ alcune volte dovevo chiamare la mamma.
Mi manca andare dalla parrucchiera e fare le unghie, ora sto andando di meno, non ho chiesto il motivo;
so che l'ultima volta ha pagato il nonno materno.
Se voglio andare non è che mi dicono sempre no, ma il PÀ magari mi dice che non c'è bisogno.
Ho paura che la quotidianità cambi e che modifico le mie abitudini.
Nel parlare con il PÀ mi trovo in difficoltà, penso che non mi prenda sempre sul serio. C'è stato una volta che non mi piaceva il tono, e gli ho risposto che non sono la sua nemica, che sono sua figlia e che io voglio bene ad entrambi.
Se dovessi stare con PÀ tutti e cinque i di fila non vorrei che poi finisce che sto con mia zia;
lei tende a stare con me, ma io ho bisogno dei miei spazi, tipo per fare i compiti;
oppure dovrei stare dai miei nonni a Leffe. Quando loro non possono stare con me, veniva la zia oppure venivano i nonni da Milano nel fine settimana. Questo a meno che lui si organizzi.
Se sto con la mamma non avrei queste preoccupazioni. Se vengono i nonni materni, non ho problemi perché se dico che devo studiare loro non interferiscono. Mentre se sto con la zia paterna mi dà fastidio lasciarla da sola mentre io devo studiare, quindi faccio fatica a concertarmi.
Quando entrambi lavoravano, veniva mia zia SA o veniva il PÀ, la mamma stava al lavoro e PÀ veniva a casa. È capitato che stessimo da sole.
Io preferirei stare nella stessa casa con un genitore e poi andare dall'altro genitore quando vogliamo, oltre ai weekend e al giorno fisso.
Penso che fare una settimana in una casa e una settimana nell'altra casa sarebbe scomodo;
preferirei avere il mio punto di riferimento.
6 PÀ, da quello che ho capito io, PÀ ha paura per la casa e la mamma ha paura di perdere me e Per_
” (v. verbale udienza 10 giugno 2025). dichiarava: “siamo qui per la separazione dei miei genitori;
in realtà non so cosa Persona_2 aspettarmi da questa udienza. Io ho finito la seconda media, la frequento al Sant'Anna di Albino;
non mi piace la scuola anche se è andata bene. Non so cosa faccio quest'estate. Cioè faccio una vacanza studio e poi non so.
Il rapporto con mia EL è un rapporto bello, ma non parliamo tanto, io non riesco ad essere carina con lei. Con le mie amiche riesco di più a parlare. Specialmente su questa situazione, con lei non riesco a parlare. Litighiamo abbastanza spesso. Alla mattina, mamma mi portava a scuola, al pomeriggio studiavo;
il martedì e il giovedì andavo a tennis;
alcune volte ceniamo insieme. Non passo molto tempo con i miei genitori e mia EL. Io vorrei avere una mia stanza perché mia EL studia anche in videochiamata e a me dà fastidio.
Io alcune volte vado dai miei amici oppure vengono loro da me e riusciamo a trovare uno spazio perché vengono quando non c'è mia EL.
A me piace stare da sola.
La mamma lascia pochi spazi, anche il PÀ, nel senso che entrano in camera senza bussare.
Vorrei avere un po' più di spazio;
la mamma e PÀ passano più tempo fuori.
Se sono con PÀ lui parla della mamma e se sono con la mamma lei parla del PÀ; penso che sia normale. A me però dà fastidio. Io litigo molto con entrambi perché sono testarda e voglio avere ragione.
Con la mamma litigo più per le cose banali, ad esempio per sistemare le cose;
la mamma la descriverei non appiccicosa ma che dà molte attenzioni, se ho bisogno di una mano nei compiti lei mi aiuta;
lei è disponibile a darmi dei passaggi in macchina per andare con le mie amiche.
Il PÀ se si arrabbia, si arrabbia più della mamma.
Ogni tanto lui prova a venire da noi e a parlare, ma parliamo di più con la mamma. La maggior parte delle volte che proviamo a parlare con il PÀ litighiamo.
Io cerco spesso di far smettere mamma e papa quando litigano e PÀ se la prende con me e R_ in queste circostanze. Dopo un po' non gli do peso mentre va avanti. R_
PÀ secondo me mette davanti altre cose rispetto a noi.
Ad esempio, ci sono delle sere che lui va a la mamma deve uscire e noi allora dobbiamo andare Per_3 con lui a vederlo a giocare, non perché noi vogliamo ma perché non possiamo stare da sole.
Il lunedì che mamma ha impegni e lui deve andare a Padel ci obbliga ad andare. Alcune volte ci piace andare. Non ci piace però avere l'obbligo di andare dal PÀ a vedere il Padel anche perché abbiamo i compiti da fare. La mamma pensa che io e non dobbiamo stare a casa da sole. Non si fida. R_
7 Prima della separazione la mamma ci lasciava stare a casa da sole;
dopo la separazione, non ci lascia stare da sole perché non si fida e non so perché.
Se la mamma ha degli impegni prova a spostarli, alcune volte riesce, altrimenti andiamo con lei;
PÀ non prova a spostare impegni perché per lui io e potremmo rimanere a casa da sole. R_
I miei genitori sono ancora in casa dormono nella stessa stanza, a volte però ho visto mamma dormire nel divano. La mattina si sveglia alle 6 e mio sveglio anche io così, PÀ alle 6.40 alcune volte R_ porta a scuola;
mentre mamma porta sempre me;
quando torno da scuola faccio i compiti o R_ vado a tennis. PÀ quando esco da scuola non mi chiama quotidianamente ma ogni tanto. PÀ arriva alle 8 a casa dopo il lavoro.
Penso che ci sarà un cambiamento, spero. Io non ho preferenze perché litigo con entrambi.
So che PÀ ha proposto il paritario e io come ho già detto a lui penso che sia un po' scomodo perché devo portare i libri da una casa all'altra.
La mamma ha proposto un giorno la settimana e un week end alternati con il PÀ.
Ma PÀ ha detto che così si perde il rapporto, ma io ho detto a lui che lo vedo già la mattina e la sera.
Io non penso che con la soluzione di mamma perderei il rapporto con PÀ anche perché la mamma ha detto che posso vederlo più giorni. Questo è possibile se PÀ riesce a conciliare gli impegni con noi. Secondo me è una cosa fattibile.
Io litigo tanto con la mamma per qualsiasi cosa.
Se facciamo quello che dice la mamma la casa rimane a noi e per me è comodo perché vado a scuola ad Albino e ho gli amici in Valle.
La relazione ce l'ho con entrambi i genitori anche se è diversa.
Certo è che se dovessi vivere con la mamma ci litigherei di più perché litigo su tutto.
Quando i miei genitori litigano, la mamma non mi ascolta, mentre è capitato che il PÀ grida e mi ha fatto paura. Ci sono state alcune volte che ha gridato molto forte e ho avuto paura. Ho paura quando li vedo litigare e PÀ grida.
Ho fatto degli incontri con la psicologa perché la mamma ha detto che poi potevo stare a casa da sola.
L'ultima volta che sono andata è stato giovedì scorso. Io quando vado dalla psicologa parlo di tutt'altro non so se continuerò ad andarci.
La mamma non mi fa stare a casa da sola perché è preoccupata e ha detto che dovevo andare dalla psicologa, adesso ho finito il percorso, ma ancora mamma non mi fa stare sola se non per massimo
20 minuti.
Io non so il motivo;
o comunque la mamma e la psicologa non me l'hanno detto.
8 Appena me l'hanno detto della separazione, a febbraio, io ho iniziato a tagliarmi, poi i professori si sono accorti e mi hanno detto “dillo tu ai genitori o dobbiamo farlo noi”, a quel punto l'ho detto alla mamma e non l'ho detto io al PÀ per paura della sua reazione, quindi ho lasciato che glielo dicesse la mamma. So per certo che la psicologa ha detto alla mamma che non ho più questo problema.
La mamma in realtà non ci lasciava a casa da sole anche prima che io le dicessi dei tagli, forse però questa cosa l'ha fatta preoccupare di più. La psicologa ha detto così che non ho più brutti pensieri, quindi penso potrei stare da sola” (v. verbale udienza 10 giugno 2025).
All'esito dell'audizione delle due figlie minori, il difensore dell'attore domandava di rinviare la causa ad altra udienza da svolgersi in trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c.; i difensori della convenuta non si opponevano. Il Giudice relatore differiva pertanto la causa all'udienza del 24 giugno 2025, da svolgersi in trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c.
Con provvedimento ex art. 127-ter c.p.c. del 25 giugno 2025, il Giudice relatore, rilevato che
[...] con le note scritte del 24 giugno 2025, depositate successivamente alle note scritte di Pt_1 [...]
dichiarava di aderire alla proposta conciliativa del giudice, proposta che, all'udienza CP_1 del 13 maggio 2025, aveva dichiarato di accettare;
ritenuto, a fronte Controparte_1 dell'adesione manifestata da entrambe le parti, seppur in momenti diversi, alla proposta conciliativa formulata all'udienza del 13 maggio 2025, opportuno invitare a dichiarare se Controparte_1 intendesse confermare la propria adesione alla proposta del giudice, assegnava alla convenuta termine sino al 2 luglio 2025, per dichiarare se intendesse o meno confermare l'adesione alla proposta del giudice formulata all'udienza del 13 maggio 2025, riservando all'esito ogni provvedimento.
Con l'ordinanza ex art. 473-bis. 22 c.p.c. del 7 luglio 2025, il Giudice relatore, rilevato che
[...]
con le note scritte del 24 giugno 2025, depositate successivamente alle note scritte di Pt_1 [...]
(depositate in data 23 giugno 2025), dichiarava di aderire alla proposta conciliativa del CP_1 giudice;
rilevato che, con provvedimento del 25 giugno 2025, il giudice assegnava a
[...] termine sino al 2 luglio 2025 per dichiarare se intendesse o meno confermare l'adesione CP_1 alla proposta del giudice formulata all'udienza del 13 maggio 2025; rilevato che, in data 26 giugno
2025, confermava l'adesione alla proposta conciliativa del giudice formulata Controparte_1 all'udienza del 13 maggio 2025, pronunciava i provvedimenti temporanei e urgenti in conformità alla proposta conciliativa formulata all'udienza del 13 maggio 2025, accettata da entrambe le parti, e rinviava la causa all'udienza del 17 luglio 2025 per la precisazione delle conclusioni e la discussione orale, udienza convertita, su istanza delle parti, in trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c.
Con il successivo provvedimento ex art. 127-ter c.p.c. del 22 luglio 2025, il Giudice relatore tratteneva la causa in decisione per riferirne al Collegio in camera di consiglio.
9 Ciò premesso, il Collegio ritiene che gli accordi raggiunti dalle parti in conformità alla proposta conciliativa formulata dal Giudice relatore all'udienza del 13 maggio 2025 non presentino profili di contrarietà all'ordine pubblico o a disposizioni di carattere imperativo ma che, anzi, appaiano adeguati a garantire alle figlie minori l'accesso ad un'effettiva bigenitorialità, secondo i principi normativi introdotti con legge 8 febbraio 2006, n. 54 e confermati dal D.lgs. 154/2013, e ciò anche in considerazione delle dichiarazioni rese da entrambe le minori in sede di ascolto. Il Collegio ritiene, altresì, che i profili economici dell'accordo risultino idonei, nel contemperamento delle rispettive posizioni, a garantire alle minori condizioni di vita funzionali alla loro crescita ed evoluzione. Quanto all'istanza formulata dalla convenuta con le note scritte depositate in data 16 luglio 2025, il Collegio ritiene che il termine stabilito dal Giudice relatore con l'ordinanza ex art. 473-bis. 22 c.p.c. sia congruo, considerato che, in ogni caso, la stessa convenuta ha domandato la conferma dei provvedimenti temporanei e urgenti assunti dal Giudice relatore “in conformità alla predetta proposta conciliativa ed all'ordinanza del Giudice Delegato del 07/07/2025”.
Quanto alle spese di lite, il Collegio ritiene che debbano essere compensate, considerato il raggiungimento del predetto accordo in conformità alla proposta conciliativa formulata dal Giudice relatore all'udienza del 13 maggio 2025.
P.Q.M.
Il Tribunale di Bergamo, Sezione Prima Civile, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando, ogni altra domanda e/o eccezione rigettata e disattesa, così decide: affida ata il 29/06/2010 e ata il 23/05/2012 in via condivisa Persona_1 Persona_2
a entrambi i genitori, con collocamento prevalente presso Controparte_1
dispone che le frequentazioni padre-figlie siano regolate come segue: - a weekend alternati, il padre terrà con sé le minori dal sabato mattina alla domenica sera;
- tutte le settimane, il padre terrà con sé le minori il pomeriggio, con pernottamento, in due giorni infra-settimanali da individuare di concerto con la madre;
-vacanze natalizie, ad anni alterni, le figlie staranno con un genitore dal 23 dicembre al
30 dicembre, mentre staranno con l'altro genitore dal 31 dicembre al 6 gennaio;
- vacanze pasquali, ad anni alterni, le figlie trascorreranno tre giorni consecutivi con ciascun genitore, alternando di anno in anno tra i genitori la Domenica di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo; - vacanze estive, le figlie staranno con ciascun genitore due settimane, anche non consecutive, da individuare di comune accordo tra i genitori entro il 31 maggio di ogni anno;
assegna la casa famigliare a i sensi dell'art. 337-sexies c.c.: le spese Controparte_1
condominiali ordinarie e le utenze restano a carico del genitore assegnatario, mentre le spese condominiali straordinarie restano poste a carico delle parti in ragione del titolo di proprietà, così come le tasse e le imposte seguiranno la disciplina fiscale e tributaria prevista per il diritto di godimento/uso
10 e di proprietà dell'immobile stesso, con conferma dell'obbligo di i lasciare la casa Parte_1
famigliare entro il termine stabilito con l'ordinanza ex art. 473-bis. 22 c.p.c. del 7 luglio 2025; pone a carico di con decorrenza dalla data dell'effettivo rilascio della casa Parte_1 famigliare, l'obbligo di contribuire al mantenimento delle due figlie minori, mediante il versamento a entro il 5 di ogni mese, dell'importo mensile di euro 2.200,00 (euro Controparte_1
1.100,00 al mese per ciascuna figlia), importo annualmente rivalutabile con indici Istat, oltre all'80% delle spese straordinarie per le figlie in base al Protocollo di questo Tribunale che si riporta:
- spese mediche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) visite specialistiche prescritte dal medico di assistenza primaria;
b) cure dentistiche, ortodontiche, e oculistiche presso strutture pubbliche;
c) accertamenti e trattamenti sanitari erogati o meno dal Servizio Sanitario
Nazionale purché prescritti dal medico di assistenza primaria;
d) tickets sanitari;
e) occhiali o lenti a contatto per uso non cosmetico se prescritti dallo specialista, previo invio da parte del medico di assistenza primaria;
f) farmaci, terapie (ivi comprese cure termali e fisioterapiche) e test particolari ritenuti necessari, prescritti dal medico di assistenza primaria o dallo specialista dal primo indicato, anche se non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale;
g) apparecchio funzionale (o apparecchio ortopedico) per uso non cosmetico;
- spese mediche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: tutti quegli accertamenti, terapie, trattamenti, sanitari, farmaci, terapie e test particolari non erogati dal Servizio Sanitario
Nazionale e/o non prescritti dal medico di assistenza primaria;
- spese scolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) spese di iscrizione e frequenza scolastica e universitaria, ivi incluse assicurazione ed eventuale fondo cassa//contributo volontario per l'istituto, richiesti da istituti pubblici;
b) libri di testo;
c) materiale di corredo scolastico di inizio anno;
d) materiale di corredo scolastico pendente l'anno, ivi compresa la dotazione richiesta dalla scuola per attività sportiva rientrante nella ordinaria programmazione didattica, purché richiesto per iscritto dall'istituto frequentato o necessario al corso universitario prescelto;
e) dotazione informatica (pc/tablet) richiesta per iscritto dalla scuola ovvero connessa al programma di studio differenziato (BES o DSA); f) gite scolastiche o uscite didattiche senza pernottamento;
g) trasporto pubblico sino all'istituto scolastico e ritorno;
h) corsi di recupero ove suggeriti per iscritto dall'istituto frequentato;
i) mensa;
- spese scolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) spese di iscrizione e frequenza scolastica e universitaria, ivi incluse assicurazione ed eventuale fondo cassa e contributo volontario, richiesti da istituti privati;
b) corsi di specializzazione/master e corsi post-universitari in
Italia e all'estero; c) gite scolastiche con pernottamento;
d) corsi di recupero e lezioni private non suggerite dall'istituto frequentato;
e) alloggio presso la sede universitaria;
11 - spese extrascolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tempo prolungato, pre-scuola e dopo-scuola; b) centro ricreativo estivo e/o gruppo estivo (oratorio, grest, campus organizzati da scuole pubbliche o da enti territoriali o da associazioni sportive locali, parrocchie, oratori o enti analoghi – da contenersi entro una somma pari a euro 200,00 complessivi annui per ciascun figlio); c) spese vive per sostenere l'esame teorico della patente presso la
Motorizzazione Civile e le guide obbligatorie previste per legge presso l'autoscuola; d) spese di manutenzione ordinaria, bollo e assicurazione relative a mezzi di locomozione acquistati in accordo fra le parti;
- spese extrascolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) corsi di istruzione, attività sportive, attività ricreative, musicali, artistiche e ludiche e pertinenti attrezzature inclusive dell'abbigliamento; b) spese di custodia, di accudimento (baby sitter), centro ricreativo estivo e/o gruppo estivo (oratorio, grest, campus) non menzionati nel punto precedente;
c) viaggi e vacanze;
d) spese per il conseguimento della patente presso autoscuole private (comprensive di corso e lezioni pratiche); e) spese per l'acquisto di mezzi di locomozione e per la manutenzione straordinaria degli stessi;
compensa tra le parti le spese di lite.
Così deciso in Bergamo, alla camera di consiglio del 24 luglio 2025.
Il Presidente
Dott.ssa Veronica Marrapodi
Il Giudice relatore
Dott.ssa Liboria Maria Stancampiano
12
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI BERGAMO
SEZIONE PRIMA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale, nelle persone dei seguenti magistrati:
dott.ssa Veronica Marrapodi Presidente
dott.ssa SA Maria Alba Costanzo Giudice
dott.ssa Liboria Maria Stancampiano Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di primo grado iscritta al numero di ruolo indicato in epigrafe, assunta in decisione con provvedimento ex art. 127-ter c.p.c. del 22 luglio 2025, promossa da:
(C.F. ) nato a [...] il [...], rappresentato e Parte_1 C.F._1 difeso dell'avv. RAVAGNAN AUGUSTA ed elettivamente domiciliato presso il difensore, giusta procura in atti;
attore contro
(C.F. nata a [...] il [...], Controparte_1 C.F._2 rappresentata e difesa dall'avv. CARMINATI STEFANO e dall'avv. FILIPPONI ANDREA ed
1 elettivamente domiciliata presso il difensore, giusta procura in atti;
convenuta con l'intervento del Pubblico Ministero ai sensi degli artt. 70 e 71 c.p.c.
Oggetto: Regolamentazione dell'esercizio della responsabilità genitoriale
Conclusioni:
per come da note scritte depositate telematicamente;
Parte_1
per come da note scritte depositate telematicamente;
Controparte_1
per il PUBBLICO MINISTERO, parere favorevole.
MOTIVI DELLA DECISIONE
premesso che dalla relazione con nascevano le Parte_1 Controparte_1 figlie il 29/06/2010 e l 23/05/2012, si rivolgeva al Tribunale Persona_1 Persona_2 di Bergamo al fine di regolamentare l'esercizio della responsabilità genitoriale sulle due figlie minori.
Si costituiva in giudizio Controparte_1
All'udienza di comparizione del 13 maggio 2025, dichiarava: “abito in VIA Parte_1
MAZZINI 198, ALBINO, nella casa famigliare. Viviamo ancora tutti insieme, io, la mia ex compagna e le nostre figlie. La casa è di mia proprietà, senza mutuo. Pago credo 2.500,00 euro all'anno di spese condominiali, che pago io.
Diciamo che per utenze e spese condominiali pago io da solo circa 7.000,00 euro all'anno.
Io sono socio unico di SC SRL che è società immobiliare;
oltre agli immobili, SC detiene il 99% di RR SRL e il 99% di ZE SRL.
Io poi ho anche il 20% di CP_2
Le mie entrate al momento sono rappresentate da 11.000 euro all'anno per la licenza del marchio “LE
MATTE”.
Non ho altre entrate.
Vivo dell'acconto che ho preso nel preliminare di vendita di che ho indicato. Parte_2
Finora ho percepito 320.000,00 euro in totale;
ne dovrò incassare ancora 980.000,00, entro la fine del 2026.
2 Io ho un debito 1.650.0000,00 con BCC filiale di Zanica, per il mutuo che avevo contratto per acquistare queste società.
Il mutuo l'ha stipulato SC che deve quindi pagare una rata mensile a BCC di euro 10.698,00; il contratto di mutuo SC l'ha stipulato nel 2021, con durata di quindici anni. Contemporaneamente ho contratto il mutuo a nome di SC e acquistato le quote.
Io ho depositato i bilanci.
Io non percepisco utili dalle mie società; proprio perché c'è questo debito.
Chiaramente non percepisco niente da per via della causa in corso. CP_2
Quanto alle spese fisse mi riporto agli atti.
Tutte le spese straordinarie per le figlie le pago io in via esclusiva.
L'anno scorso entrambe le nostre figlie sono andate in Inghilterra per una vacanza di studio di due settimane, che ho pagato io, avevo pagato circa 2.500 euro per ciascuna figlia.
Non hanno fatto altre esperienze all'estero.
L'anno scorso le ragazze sono venute con me una settimana a Jesolo.
Poi sono andate con la madre in Sicilia per una settimana in albergo e ho pagato io la vacanza per tutte e tre.
Io faccio Padel se riesco due volte alla settimana, non pratico altri sport.
Il vestiario lo paghiamo entrambi;
anche io delle volte sono andato con le figlie a fare acquisti per il vestiario.
Io avrò speso 1.000 euro in un anno in totale per il vestiario delle figlie;
io lavorando nel settore dell'abbigliamento, ho dei grossi sconti.
Un po' di disagio c'è per le figlie, la situazione in casa è un po' tesa;
confermo che un insegnate ci ha Per_ Per_ chiamati per dirci che aveva riferito di essersi taglia, poi ha parlato con la madre e ha confermato.
Io vorrei dividere la casa famigliare in due unità abitative autonome in modo che sia io che la signora possiamo rimanere a viverci in autonomia insieme alle figlie. Non ho però iniziato a fare questi lavori.
Io vado in ufficio tutti i giorni, ho un orario flessibile per cui posso andare ad accompagnare le nostre figlie nei vari spostamenti.
Anche io mi occupo dei rapporti con gli insegnanti;
anche io mi dedico della cura della salute delle figlie accompagnandole alle visite mediche;
oggi accompagnerò a fare il vaccino. Mi occupo Per_2 anche io della gestione delle figlie.
Adesso dato che la signora è inoccupata lei si dedica di più delle figlie;
prima che lei si dimettesse me ne occupavo molto di più io, perché lei aveva degli orari fissi di lavoro” (v. verbale udienza 13 maggio
3 2025). ichiarava: “vivo ancora insieme alle nostre figlie e al mio ex Controparte_1 compagno nella casa famigliare.
Io a gennaio mi sono dimessa dalla carica di amministratore e sono quindi disoccupata.
Ho fatto un paio di colloqui;
anche venerdì avrò un colloquio con la cooperativa Parte_3 per vedere se riescono a collocarmi.
Io al momento non so dare disponibilità ai possibili datori di lavoro di orario, perché non so come mi devo organizzare con il mio ex compagno per la gestione delle figlie.
Lui al sabato non è mai disponibile.
Al momento non ho nessuna entrata, non ho nemmeno titolo per la Naspi.
Quindi al momento tutte le spese fisse per le figlie e per la casa le sostiene lui, come ha sempre fatto.
Non ho beni immobili.
Ho un finanziamento di euro 220 al mese con scadenza a breve.
Non ho investimenti.
Confermo la situazione di disagio per entrambe le figlie e in particolare per . Per_2
Prima delle dimissioni effettivamente c'era una maggiore presenza del padre.
Dalle dimissioni in poi, essendo io più libera chiaramente mi occupo più delle ragazze.
Diciamo che lui ha costruito un muro in cartongesso ma la casa non è stata ancora divisa;
il muro in cartongesso poi è stato tolto” (v. verbale udienza 13 maggio 2025).
Alla medesima udienza, il Giudice relatore formulava la seguente proposta conciliativa: “- Affido condiviso, con collocamento prevalente presso la madre;
- Assegnazione alla madre della casa famigliare;
- Frequentazioni padre-figlie a weekend alternati e due pomeriggi con pernottamento alla settimana nei giorni infrasettimanali;
- Contributo a carico del padre di euro 1.100 al mese per ciascuna figlia (2.200,00 euro in totale);
- Spese straordinarie 80% a carico del padre e 20% a carico della madre”.
La convenuta dichiarava in udienza di accettare la proposta conciliativa formulata dal Giudice relatore, mentre l'attore dichiarava di non accettare.
Il Giudice relatore, con riservata ordinanza del 16 maggio 2025, fissava l'udienza del 27 maggio 2025, per l'audizione delle due figlie minori con l'assistenza di un ausiliario ai sensi dell'art. 473-bis. 5 c.p.c., udienza differita al 10 giugno 2025.
All'udienza del 10 giugno 2025, dichiarava: “so cosa sta succedendo, i miei genitori Persona_1 si stanno separando e devono trovare un accordo. Io so che o io e mia EL facciamo una settimana con PÀ e una settimana con mamma, e che il PÀ in questo caso resta ad Albino e paga un affitto
4 alla mamma, oppure io e mia EL stiamo dalla mamma nella casa di Albino e PÀ va in un'altra casa e lo vediamo nel weekend e un giorno alla settimana. Per_ Io voglio stare prima di tutto con mia EL;
abbiamo un bel rapporto - Si dà atto che la minore parla con voce commossa – So cosa sta succedendo ed è molto faticoso per noi. Durante la giornata, sto con la mamma che sta cercando lavoro, alla sera esco con una amica. Ieri ho accompagnato mia Per_ EL a vedere un amico. Ho più amici a Bergamo ed è per questo che vengo qui a fare aperitivi.
Mi accompagnano o la mamma o il PÀ. Quest'anno scolastico è stato impegnativo ma è andata bene.
Con la mamma ho un rapporto bello perché sono cresciuta di più con lei che con PÀ, mi capisce subito;
le cose che mi piacciono di meno è che, come tutte le mamme, è un po' insistente.
Il PÀ era un pezzo di ghiaccio, adesso un po' meno, ho passato meno tempo con lui rispetto alla mamma.
Se siamo in macchina insieme io e PÀ stiamo zitti;
mentre con la mamma in macchina parlo.
Se devo raccontare qualcosa la dico prima alla mamma che a PÀ.
Se mi capita di fare un discorso lungo con il PÀ in cui io piangevo, magari lui si sofferma solo sul pezzo in cui io gli ho detto “non capisci”, piuttosto che sul senso dell'intero discorso.
Con la mamma ci capiamo subito, se sto piangendo in camera lei viene e capisce e mi chiede, o comune cerca di capire.
Con il PÀ è diverso, passa, magari una volta mi chiede cosa ho, e poi se gli dico che va bene, lui va via e non è che ritorna a chiedermi come va se non vado io da lui, cioè non è che viene lui e mi chiede e cerca di capire.
Per venire a Bergamo mi accompagna di più la mamma;
ma mi accompagnano entrambi, ad esempio questa sera mi accompagna il PÀ. Per venire a scuola siamo in tre ragazzi e fanno i turni i nostri genitori.
Nel tempo libero mi piace fare video-chiamate con i miei amici internazionali. Fra poco riparto per andare in vacanza studio a Londra.
Dopo la vacanza studio, partirò con i genitori, ma ancora non so cosa faremo e dove andremo;
io faccio l'animatrice a Bondo all'oratorio.
Di solito andavo con la mamma a Jesolo per tre mesi in estate, e poi PÀ ci raggiungeva nel tempo libero. Per_ Casa mia è moderna, è tutta bianca. Ho una camera con che è un po' colorata. Abbiamo tante stanze e avrei voglia di avere una stanza mia. Un giorno sono tornata e PÀ ha costruito un muro che separava il salotto dall'open spiace e a me sembrava un B&b. Poi questo muro è stato tolto. Abbiamo
5 tuttora una camera in due. Poi c'è la camera di mamma e PÀ, ci sono due bagni. Adesso a me piace stare in camera mia o stare sul divano del PÀ.
Mamma e PÀ dormono ancora nella stessa stanza. Penso che se dovesse rimanere il PÀ, dormirebbe ancora lui in quella stanza;
mentre se rimane la mamma, lei mi ha detto che la stanza sua Per_ rimarrebbe a me e a perché è più grande e perché per lei è indifferente e quindi credo lei prenderebbe la nostra stanza attuale.
Penso che se dovesse andare via la mamma mi mancherebbe di più perché sono cresciuta con lei;
invece, quanto al PÀ sono abituata a stare più tempo insieme a lui dal Covid, prima ci stavo di meno, lo vedevo la sera, tornava alle 5 di pomeriggio e la domenica andavamo tutti e 4 insieme in Città Alta
a fare un giro;
non è che sento la mancanza, o meglio mi manca, ma sono abituata a trascorrerci meno tempo insieme.
Sono abituata a stare di più con la mamma.
Prima, quando la mamma lavorava e PÀ stava con noi, per comunicare con PÀ alcune volte dovevo chiamare la mamma.
Mi manca andare dalla parrucchiera e fare le unghie, ora sto andando di meno, non ho chiesto il motivo;
so che l'ultima volta ha pagato il nonno materno.
Se voglio andare non è che mi dicono sempre no, ma il PÀ magari mi dice che non c'è bisogno.
Ho paura che la quotidianità cambi e che modifico le mie abitudini.
Nel parlare con il PÀ mi trovo in difficoltà, penso che non mi prenda sempre sul serio. C'è stato una volta che non mi piaceva il tono, e gli ho risposto che non sono la sua nemica, che sono sua figlia e che io voglio bene ad entrambi.
Se dovessi stare con PÀ tutti e cinque i di fila non vorrei che poi finisce che sto con mia zia;
lei tende a stare con me, ma io ho bisogno dei miei spazi, tipo per fare i compiti;
oppure dovrei stare dai miei nonni a Leffe. Quando loro non possono stare con me, veniva la zia oppure venivano i nonni da Milano nel fine settimana. Questo a meno che lui si organizzi.
Se sto con la mamma non avrei queste preoccupazioni. Se vengono i nonni materni, non ho problemi perché se dico che devo studiare loro non interferiscono. Mentre se sto con la zia paterna mi dà fastidio lasciarla da sola mentre io devo studiare, quindi faccio fatica a concertarmi.
Quando entrambi lavoravano, veniva mia zia SA o veniva il PÀ, la mamma stava al lavoro e PÀ veniva a casa. È capitato che stessimo da sole.
Io preferirei stare nella stessa casa con un genitore e poi andare dall'altro genitore quando vogliamo, oltre ai weekend e al giorno fisso.
Penso che fare una settimana in una casa e una settimana nell'altra casa sarebbe scomodo;
preferirei avere il mio punto di riferimento.
6 PÀ, da quello che ho capito io, PÀ ha paura per la casa e la mamma ha paura di perdere me e Per_
” (v. verbale udienza 10 giugno 2025). dichiarava: “siamo qui per la separazione dei miei genitori;
in realtà non so cosa Persona_2 aspettarmi da questa udienza. Io ho finito la seconda media, la frequento al Sant'Anna di Albino;
non mi piace la scuola anche se è andata bene. Non so cosa faccio quest'estate. Cioè faccio una vacanza studio e poi non so.
Il rapporto con mia EL è un rapporto bello, ma non parliamo tanto, io non riesco ad essere carina con lei. Con le mie amiche riesco di più a parlare. Specialmente su questa situazione, con lei non riesco a parlare. Litighiamo abbastanza spesso. Alla mattina, mamma mi portava a scuola, al pomeriggio studiavo;
il martedì e il giovedì andavo a tennis;
alcune volte ceniamo insieme. Non passo molto tempo con i miei genitori e mia EL. Io vorrei avere una mia stanza perché mia EL studia anche in videochiamata e a me dà fastidio.
Io alcune volte vado dai miei amici oppure vengono loro da me e riusciamo a trovare uno spazio perché vengono quando non c'è mia EL.
A me piace stare da sola.
La mamma lascia pochi spazi, anche il PÀ, nel senso che entrano in camera senza bussare.
Vorrei avere un po' più di spazio;
la mamma e PÀ passano più tempo fuori.
Se sono con PÀ lui parla della mamma e se sono con la mamma lei parla del PÀ; penso che sia normale. A me però dà fastidio. Io litigo molto con entrambi perché sono testarda e voglio avere ragione.
Con la mamma litigo più per le cose banali, ad esempio per sistemare le cose;
la mamma la descriverei non appiccicosa ma che dà molte attenzioni, se ho bisogno di una mano nei compiti lei mi aiuta;
lei è disponibile a darmi dei passaggi in macchina per andare con le mie amiche.
Il PÀ se si arrabbia, si arrabbia più della mamma.
Ogni tanto lui prova a venire da noi e a parlare, ma parliamo di più con la mamma. La maggior parte delle volte che proviamo a parlare con il PÀ litighiamo.
Io cerco spesso di far smettere mamma e papa quando litigano e PÀ se la prende con me e R_ in queste circostanze. Dopo un po' non gli do peso mentre va avanti. R_
PÀ secondo me mette davanti altre cose rispetto a noi.
Ad esempio, ci sono delle sere che lui va a la mamma deve uscire e noi allora dobbiamo andare Per_3 con lui a vederlo a giocare, non perché noi vogliamo ma perché non possiamo stare da sole.
Il lunedì che mamma ha impegni e lui deve andare a Padel ci obbliga ad andare. Alcune volte ci piace andare. Non ci piace però avere l'obbligo di andare dal PÀ a vedere il Padel anche perché abbiamo i compiti da fare. La mamma pensa che io e non dobbiamo stare a casa da sole. Non si fida. R_
7 Prima della separazione la mamma ci lasciava stare a casa da sole;
dopo la separazione, non ci lascia stare da sole perché non si fida e non so perché.
Se la mamma ha degli impegni prova a spostarli, alcune volte riesce, altrimenti andiamo con lei;
PÀ non prova a spostare impegni perché per lui io e potremmo rimanere a casa da sole. R_
I miei genitori sono ancora in casa dormono nella stessa stanza, a volte però ho visto mamma dormire nel divano. La mattina si sveglia alle 6 e mio sveglio anche io così, PÀ alle 6.40 alcune volte R_ porta a scuola;
mentre mamma porta sempre me;
quando torno da scuola faccio i compiti o R_ vado a tennis. PÀ quando esco da scuola non mi chiama quotidianamente ma ogni tanto. PÀ arriva alle 8 a casa dopo il lavoro.
Penso che ci sarà un cambiamento, spero. Io non ho preferenze perché litigo con entrambi.
So che PÀ ha proposto il paritario e io come ho già detto a lui penso che sia un po' scomodo perché devo portare i libri da una casa all'altra.
La mamma ha proposto un giorno la settimana e un week end alternati con il PÀ.
Ma PÀ ha detto che così si perde il rapporto, ma io ho detto a lui che lo vedo già la mattina e la sera.
Io non penso che con la soluzione di mamma perderei il rapporto con PÀ anche perché la mamma ha detto che posso vederlo più giorni. Questo è possibile se PÀ riesce a conciliare gli impegni con noi. Secondo me è una cosa fattibile.
Io litigo tanto con la mamma per qualsiasi cosa.
Se facciamo quello che dice la mamma la casa rimane a noi e per me è comodo perché vado a scuola ad Albino e ho gli amici in Valle.
La relazione ce l'ho con entrambi i genitori anche se è diversa.
Certo è che se dovessi vivere con la mamma ci litigherei di più perché litigo su tutto.
Quando i miei genitori litigano, la mamma non mi ascolta, mentre è capitato che il PÀ grida e mi ha fatto paura. Ci sono state alcune volte che ha gridato molto forte e ho avuto paura. Ho paura quando li vedo litigare e PÀ grida.
Ho fatto degli incontri con la psicologa perché la mamma ha detto che poi potevo stare a casa da sola.
L'ultima volta che sono andata è stato giovedì scorso. Io quando vado dalla psicologa parlo di tutt'altro non so se continuerò ad andarci.
La mamma non mi fa stare a casa da sola perché è preoccupata e ha detto che dovevo andare dalla psicologa, adesso ho finito il percorso, ma ancora mamma non mi fa stare sola se non per massimo
20 minuti.
Io non so il motivo;
o comunque la mamma e la psicologa non me l'hanno detto.
8 Appena me l'hanno detto della separazione, a febbraio, io ho iniziato a tagliarmi, poi i professori si sono accorti e mi hanno detto “dillo tu ai genitori o dobbiamo farlo noi”, a quel punto l'ho detto alla mamma e non l'ho detto io al PÀ per paura della sua reazione, quindi ho lasciato che glielo dicesse la mamma. So per certo che la psicologa ha detto alla mamma che non ho più questo problema.
La mamma in realtà non ci lasciava a casa da sole anche prima che io le dicessi dei tagli, forse però questa cosa l'ha fatta preoccupare di più. La psicologa ha detto così che non ho più brutti pensieri, quindi penso potrei stare da sola” (v. verbale udienza 10 giugno 2025).
All'esito dell'audizione delle due figlie minori, il difensore dell'attore domandava di rinviare la causa ad altra udienza da svolgersi in trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c.; i difensori della convenuta non si opponevano. Il Giudice relatore differiva pertanto la causa all'udienza del 24 giugno 2025, da svolgersi in trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c.
Con provvedimento ex art. 127-ter c.p.c. del 25 giugno 2025, il Giudice relatore, rilevato che
[...] con le note scritte del 24 giugno 2025, depositate successivamente alle note scritte di Pt_1 [...]
dichiarava di aderire alla proposta conciliativa del giudice, proposta che, all'udienza CP_1 del 13 maggio 2025, aveva dichiarato di accettare;
ritenuto, a fronte Controparte_1 dell'adesione manifestata da entrambe le parti, seppur in momenti diversi, alla proposta conciliativa formulata all'udienza del 13 maggio 2025, opportuno invitare a dichiarare se Controparte_1 intendesse confermare la propria adesione alla proposta del giudice, assegnava alla convenuta termine sino al 2 luglio 2025, per dichiarare se intendesse o meno confermare l'adesione alla proposta del giudice formulata all'udienza del 13 maggio 2025, riservando all'esito ogni provvedimento.
Con l'ordinanza ex art. 473-bis. 22 c.p.c. del 7 luglio 2025, il Giudice relatore, rilevato che
[...]
con le note scritte del 24 giugno 2025, depositate successivamente alle note scritte di Pt_1 [...]
(depositate in data 23 giugno 2025), dichiarava di aderire alla proposta conciliativa del CP_1 giudice;
rilevato che, con provvedimento del 25 giugno 2025, il giudice assegnava a
[...] termine sino al 2 luglio 2025 per dichiarare se intendesse o meno confermare l'adesione CP_1 alla proposta del giudice formulata all'udienza del 13 maggio 2025; rilevato che, in data 26 giugno
2025, confermava l'adesione alla proposta conciliativa del giudice formulata Controparte_1 all'udienza del 13 maggio 2025, pronunciava i provvedimenti temporanei e urgenti in conformità alla proposta conciliativa formulata all'udienza del 13 maggio 2025, accettata da entrambe le parti, e rinviava la causa all'udienza del 17 luglio 2025 per la precisazione delle conclusioni e la discussione orale, udienza convertita, su istanza delle parti, in trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c.
Con il successivo provvedimento ex art. 127-ter c.p.c. del 22 luglio 2025, il Giudice relatore tratteneva la causa in decisione per riferirne al Collegio in camera di consiglio.
9 Ciò premesso, il Collegio ritiene che gli accordi raggiunti dalle parti in conformità alla proposta conciliativa formulata dal Giudice relatore all'udienza del 13 maggio 2025 non presentino profili di contrarietà all'ordine pubblico o a disposizioni di carattere imperativo ma che, anzi, appaiano adeguati a garantire alle figlie minori l'accesso ad un'effettiva bigenitorialità, secondo i principi normativi introdotti con legge 8 febbraio 2006, n. 54 e confermati dal D.lgs. 154/2013, e ciò anche in considerazione delle dichiarazioni rese da entrambe le minori in sede di ascolto. Il Collegio ritiene, altresì, che i profili economici dell'accordo risultino idonei, nel contemperamento delle rispettive posizioni, a garantire alle minori condizioni di vita funzionali alla loro crescita ed evoluzione. Quanto all'istanza formulata dalla convenuta con le note scritte depositate in data 16 luglio 2025, il Collegio ritiene che il termine stabilito dal Giudice relatore con l'ordinanza ex art. 473-bis. 22 c.p.c. sia congruo, considerato che, in ogni caso, la stessa convenuta ha domandato la conferma dei provvedimenti temporanei e urgenti assunti dal Giudice relatore “in conformità alla predetta proposta conciliativa ed all'ordinanza del Giudice Delegato del 07/07/2025”.
Quanto alle spese di lite, il Collegio ritiene che debbano essere compensate, considerato il raggiungimento del predetto accordo in conformità alla proposta conciliativa formulata dal Giudice relatore all'udienza del 13 maggio 2025.
P.Q.M.
Il Tribunale di Bergamo, Sezione Prima Civile, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando, ogni altra domanda e/o eccezione rigettata e disattesa, così decide: affida ata il 29/06/2010 e ata il 23/05/2012 in via condivisa Persona_1 Persona_2
a entrambi i genitori, con collocamento prevalente presso Controparte_1
dispone che le frequentazioni padre-figlie siano regolate come segue: - a weekend alternati, il padre terrà con sé le minori dal sabato mattina alla domenica sera;
- tutte le settimane, il padre terrà con sé le minori il pomeriggio, con pernottamento, in due giorni infra-settimanali da individuare di concerto con la madre;
-vacanze natalizie, ad anni alterni, le figlie staranno con un genitore dal 23 dicembre al
30 dicembre, mentre staranno con l'altro genitore dal 31 dicembre al 6 gennaio;
- vacanze pasquali, ad anni alterni, le figlie trascorreranno tre giorni consecutivi con ciascun genitore, alternando di anno in anno tra i genitori la Domenica di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo; - vacanze estive, le figlie staranno con ciascun genitore due settimane, anche non consecutive, da individuare di comune accordo tra i genitori entro il 31 maggio di ogni anno;
assegna la casa famigliare a i sensi dell'art. 337-sexies c.c.: le spese Controparte_1
condominiali ordinarie e le utenze restano a carico del genitore assegnatario, mentre le spese condominiali straordinarie restano poste a carico delle parti in ragione del titolo di proprietà, così come le tasse e le imposte seguiranno la disciplina fiscale e tributaria prevista per il diritto di godimento/uso
10 e di proprietà dell'immobile stesso, con conferma dell'obbligo di i lasciare la casa Parte_1
famigliare entro il termine stabilito con l'ordinanza ex art. 473-bis. 22 c.p.c. del 7 luglio 2025; pone a carico di con decorrenza dalla data dell'effettivo rilascio della casa Parte_1 famigliare, l'obbligo di contribuire al mantenimento delle due figlie minori, mediante il versamento a entro il 5 di ogni mese, dell'importo mensile di euro 2.200,00 (euro Controparte_1
1.100,00 al mese per ciascuna figlia), importo annualmente rivalutabile con indici Istat, oltre all'80% delle spese straordinarie per le figlie in base al Protocollo di questo Tribunale che si riporta:
- spese mediche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) visite specialistiche prescritte dal medico di assistenza primaria;
b) cure dentistiche, ortodontiche, e oculistiche presso strutture pubbliche;
c) accertamenti e trattamenti sanitari erogati o meno dal Servizio Sanitario
Nazionale purché prescritti dal medico di assistenza primaria;
d) tickets sanitari;
e) occhiali o lenti a contatto per uso non cosmetico se prescritti dallo specialista, previo invio da parte del medico di assistenza primaria;
f) farmaci, terapie (ivi comprese cure termali e fisioterapiche) e test particolari ritenuti necessari, prescritti dal medico di assistenza primaria o dallo specialista dal primo indicato, anche se non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale;
g) apparecchio funzionale (o apparecchio ortopedico) per uso non cosmetico;
- spese mediche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: tutti quegli accertamenti, terapie, trattamenti, sanitari, farmaci, terapie e test particolari non erogati dal Servizio Sanitario
Nazionale e/o non prescritti dal medico di assistenza primaria;
- spese scolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) spese di iscrizione e frequenza scolastica e universitaria, ivi incluse assicurazione ed eventuale fondo cassa//contributo volontario per l'istituto, richiesti da istituti pubblici;
b) libri di testo;
c) materiale di corredo scolastico di inizio anno;
d) materiale di corredo scolastico pendente l'anno, ivi compresa la dotazione richiesta dalla scuola per attività sportiva rientrante nella ordinaria programmazione didattica, purché richiesto per iscritto dall'istituto frequentato o necessario al corso universitario prescelto;
e) dotazione informatica (pc/tablet) richiesta per iscritto dalla scuola ovvero connessa al programma di studio differenziato (BES o DSA); f) gite scolastiche o uscite didattiche senza pernottamento;
g) trasporto pubblico sino all'istituto scolastico e ritorno;
h) corsi di recupero ove suggeriti per iscritto dall'istituto frequentato;
i) mensa;
- spese scolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) spese di iscrizione e frequenza scolastica e universitaria, ivi incluse assicurazione ed eventuale fondo cassa e contributo volontario, richiesti da istituti privati;
b) corsi di specializzazione/master e corsi post-universitari in
Italia e all'estero; c) gite scolastiche con pernottamento;
d) corsi di recupero e lezioni private non suggerite dall'istituto frequentato;
e) alloggio presso la sede universitaria;
11 - spese extrascolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tempo prolungato, pre-scuola e dopo-scuola; b) centro ricreativo estivo e/o gruppo estivo (oratorio, grest, campus organizzati da scuole pubbliche o da enti territoriali o da associazioni sportive locali, parrocchie, oratori o enti analoghi – da contenersi entro una somma pari a euro 200,00 complessivi annui per ciascun figlio); c) spese vive per sostenere l'esame teorico della patente presso la
Motorizzazione Civile e le guide obbligatorie previste per legge presso l'autoscuola; d) spese di manutenzione ordinaria, bollo e assicurazione relative a mezzi di locomozione acquistati in accordo fra le parti;
- spese extrascolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) corsi di istruzione, attività sportive, attività ricreative, musicali, artistiche e ludiche e pertinenti attrezzature inclusive dell'abbigliamento; b) spese di custodia, di accudimento (baby sitter), centro ricreativo estivo e/o gruppo estivo (oratorio, grest, campus) non menzionati nel punto precedente;
c) viaggi e vacanze;
d) spese per il conseguimento della patente presso autoscuole private (comprensive di corso e lezioni pratiche); e) spese per l'acquisto di mezzi di locomozione e per la manutenzione straordinaria degli stessi;
compensa tra le parti le spese di lite.
Così deciso in Bergamo, alla camera di consiglio del 24 luglio 2025.
Il Presidente
Dott.ssa Veronica Marrapodi
Il Giudice relatore
Dott.ssa Liboria Maria Stancampiano
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