Sentenza 26 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza 26/06/2025, n. 12666 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 12666 |
| Data del deposito : | 26 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 26/06/2025
N. 12666/2025 REG.PROV.COLL.
N. 04828/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 4828 del 2025, proposto da:
Grani Farine e Caffè S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Graziano Brugnoli, Jacopo Ferracuti, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Graziano Brugnoli in Roma, via Abruzzi 6;
contro
Ama S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Roberto Libretti, Elisa D'Esposito, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Valentina Rossi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'annullamento
- del diniego tacito opposto da Ama S.p.A. (nonché, se del caso, dal Municipio XII di Roma Capitale) ai sensi dell’art. 25, co. 4, della l. n. 241/1990, per effetto del mancato riscontro fornito all’istanza di accesso agli atti inoltrata in data 21.02.2025;
nonché per l’accertamento e la declaratoria del diritto della ricorrente. all’ostensione della documentazione indicata nella predetta istanza di accesso, ossia di tutta la documentazione attinente al vigente Piano di posizionamento dei cassonetti stradali su Viale dei Quattro Venti, in Roma, nonché delle relazioni tecniche, ispezioni e verbali relativi al posizionamento dei cassonetti, e di ogni altro atto connesso e consequenziale, necessario alla tutela delle ragioni della ricorrente in relazione all’intervenuto posizionamento, dinanzi al locale in cui esercita l’attività commerciale, di n. 4 cassonetti, con conseguente condanna delle amministrazioni resistenti all’ostensione della stessa, ex artt. 22 e ss. della l. n. 241/1990 e s.m.i;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ama S.p.A. e di Roma Capitale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 giugno 2025 il dott. Igor Nobile e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Premesso che:
- con ricorso notificato ad Ama S.p.a. e a Roma Capitale a mezzo pec in data 16.4.2025 e depositato in pari data, la società ricorrente in epigrafe ha adito questo Tribunale, ex art.116 cpa, per l’annullamento:
- del diniego tacito opposto da Ama S.p.A. (nonché, se del caso, dal Municipio XII di Roma Capitale) ai sensi dell’art. 25, co. 4, della l. n. 241/1990, per effetto del mancato riscontro fornito all’istanza di accesso agli atti inoltrata in data 21.02.2025;
nonché per l’accertamento e la declaratoria del diritto della ricorrente. all’ostensione della documentazione indicata nella predetta istanza di accesso, ossia di tutta la documentazione attinente al vigente Piano di posizionamento dei cassonetti stradali su Viale dei Quattro Venti, in Roma, nonché delle relazioni tecniche, ispezioni e verbali relativi al posizionamento dei cassonetti, e di ogni altro atto connesso e consequenziale, necessario alla tutela delle ragioni della ricorrente in relazione all’intervenuto posizionamento, dinanzi al locale in cui esercita l’attività commerciale, di n. 4 cassonetti, con conseguente condanna delle amministrazioni resistenti all’ostensione della stessa, ex artt. 22 e ss. della l. n. 241/1990 e s.m.i;
Visti i motivi di ricorso, come meglio articolati e rappresentati nel relativo atto processuale, che censurano l’inerzia nel dare corso alla suddetta istanza di accesso;
Vista la costituzione in giudizio delle parti intimate;
Rilevato che in ultimo, con nota versata in atti in data 30.5.2025, la difesa di parte ricorrente ha rappresentato che Ama S.p.a., con nota del 16/05/2025 prot.n. 0079574.U, ha fornito completa e satisfattiva ostensione degli atti richiesti con l’istanza del 21.2.2025, con conseguente richiesta di declaratoria di cessazione della materia del contendere;
Ritenuto di dovere prendere atto della sopravvenuta circostanza, con conseguente definizione del giudizio in forma semplificata e declaratoria di cessazione della materia del contendere, ai sensi dell’art.34, co.5 del codice del processo amministrativo;
Ritenuto infine, quanto alle spese di giudizio, che le stesse debbano essere compensate, in ragione del concorde assenso formalizzato nella camera di consiglio del 18 giugno 2025 dalla difesa di parte ricorrente e, altresì, tenuto conto della natura cautelativa dell’intimazione proposta anche nei confronti di Roma Capitale, non essendo altrimenti noto alla parte ricorrente che i documenti in questione fossero detenuti da Ama S.p.a., alla quale, peraltro, l’istanza è stata formalmente trasmessa dal Comune solo in data 28.3.2025 (rif. nota prot.n.21127);
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 18 giugno 2025, con l'intervento dei magistrati:
Pietro Morabito, Presidente
Igor Nobile, Primo Referendario, Estensore
Annamaria Gigli, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Igor Nobile | Pietro Morabito |
IL SEGRETARIO