Sentenza 28 maggio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza 28/05/2025, n. 10257 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 10257 |
| Data del deposito : | 28 maggio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 28/05/2025
N. 10257/2025 REG.PROV.COLL.
N. 03923/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3923 del 2025, proposto da CA UR, CR UR, rappresentati e difesi dall'avvocato Silvia Mastronardi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Roma Capitale, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Domenico Rossi, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via del Tempio di Giove 21;
per l'ottemperanza
dell’ordinanza n. cronol. 2838/2024 del 19 marzo 2024 (doc. 1), passata in giudicato (doc. 2) con la quale la Corte di Appello di Roma I Sezione Civile, all’esito dei giudizi riuniti R.G. 6788/2019 ed R.G. 4539/20921, ha determinato l’indennità dovuta da Roma Capitale in favore dei ricorrenti come meglio precisato in atti;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 maggio 2025 la dott.ssa Annamaria Gigli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Rilevato che:
– parte ricorrente agisce per ottenere l’esecuzione, da parte dell’Amministrazione intimata, del titolo giudiziale indicato in epigrafe, il quale ha autorità di cosa giudicata ed è stato ritualmente notificato all’Amministrazione;
– non risulta che parte resistente abbia dato ad oggi integrale esecuzione al provvedimento giurisdizionale (v. memoria di Roma Capitale del 5/05/2025), sicché sussistono tutti i requisiti per l’azione in ottemperanza, ai sensi degli artt. 112 ss. cod. proc. amm.;
Ritenuto, pertanto:
– di dover dichiarare l’obbligo di Roma Capitale di dare compiuta esecuzione al giudicato di cui in epigrafe mediante il completamento di tutti gli incombenti di legge, quali l’inserimento nel fondo passività delle somme necessarie a dare integrale esecuzione al titolo predetto e la successiva liquidazione dei relativi importi, nel termine di giorni 90 dalla notificazione ovvero dalla comunicazione della presente sentenza;
– di dover nominare, in caso di inutile scadenza di tale termine, il Commissario ad acta indicato in dispositivo, il quale, entro giorni 60 decorrenti dalla comunicazione, a cura di parte ricorrente, dell’ulteriore inottemperanza dell’amministrazione, darà corso al pagamento compiendo tutti gli atti necessari;
– che le spese del presente giudizio vadano poste a carico dell’amministrazione resistente, nella misura liquidata in dispositivo;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così provvede:
a) ordina a Roma Capitale di dare esecuzione al titolo indicato in epigrafe nel termine di 90 giorni dalla comunicazione o dalla notificazione della presente sentenza;
b) nomina sin d’ora come Commissario ad acta , per il caso di protratta inottemperanza da parte della predetta amministrazione, il Direttore della Direzione Centrale Finanza Locale, Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, con facoltà di delega, affinché provveda nell’ulteriore termine di 60 giorni in caso di eventuale perdurante inottemperanza da parte dell’Amministrazione, previa istanza dell’odierna parte ricorrente;
c) condanna l’Amministrazione soccombente al pagamento delle spese, dei diritti e degli onorari di lite, che si liquidano in complessivi euro 800,00 oltre accessori di legge e rifusione del contributo unificato (se versato).
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 maggio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Pietro Morabito, Presidente
Eleonora Monica, Consigliere
Annamaria Gigli, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Annamaria Gigli | Pietro Morabito |
IL SEGRETARIO