Sentenza 24 novembre 2015
Sentenza 2 novembre 2018
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Lecce, sez. III, sentenza 02/11/2018, n. 1642 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Lecce |
| Numero : | 1642 |
| Data del deposito : | 2 novembre 2018 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 02/11/2018
N. 01642/2018 REG.PROV.COLL.
N. 01456/2015 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Terza
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1456 del 2015, proposto da:
ND Orlando Mario, rappresentato e difeso da se stesso, avvocato Orlando Mario ND, con domicilio eletto presso lo studio Massimo Perlangeli in Lecce, via A. Moro 22;
contro
Ministero dell’Economia e delle Finanze, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata ex lege in Lecce, via Rubichi;
per la nomina del Commissario ad acta
a seguito della sentenza di ottemperanza (al giudicato formatosi sul decreto della Corte di Appello di Lecce n. 1670/2014 emesso in data 2 luglio 2014 nel procedimento per equa riparazione n. 690/2014 RG.V.G.) del T.A.R. Puglia – Lecce, Sezione III, n. 3415 del 24 novembre 2015.
Visti il ricorso di ottemperanza e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Economia e delle Finanze;
Viste le memorie difensive;
Vista l’istanza per la nomina del Commissario ad acta e i relativi allegati;
Visto l’art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 settembre 2018 il dott. Massimo Baraldi e udito, per parte resistente, il difensore, l’avvocato dello Stato Grazia Caterina Matteo;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con sentenza n. 3415 del 24 novembre 2015, questo T.A.R., in accoglimento del ricorso di ottemperanza n. 1456/2015,
“Considerato:
- che la Corte di Appello di Lecce in accoglimento della domanda di equa riparazione proposta dal sig. MA CE ha condannato il Ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento della somma pari ad euro 550,00, di cui euro 100,00 per spese ed euro 450,00 per compensi, oltre accessori di legge con distrazione in favore del procuratore anticipatario (Avv. ND Orlando Mario);
- che il decreto di cui in oggetto ha acquistato valore di cosa giudicata, giusta attestazione della Corte di Appello di Lecce dalla quale risulta l’assenza di proposizione di ricorso per Cassazione ai sensi dell’art. 327 c.p.c.;
- che lo stesso decreto è stato notificato con formula esecutiva il 15 settembre 2014 ed è decorso infruttuosamente l’ulteriore termine, previsto dall’art. 14 del D.L. 669/96, convertito con modifiche nella L. 30/1997” ;
ha ordinato al Ministero dell’Economia e delle Finanze di dare esecuzione al giudicato formatosi sul predetto decreto della Corte di Appello di Lecce, nel termine di giorni trenta decorrenti dalla comunicazione e/o notifica della sentenza n. 3415/2015, condannando, altresì, “l’Amministrazione intimata al pagamento delle spese processuali liquidate in complessivi euro 400,00 (quattrocento/00) oltre I.V.A. e C.P.A.”.
Ora, l’Avvocato Orlando Mario ND, con istanza notificata alla controparte in data 12 giugno 2018 e depositata in giudizio, propone un incidente di esecuzione, sottolineando che, nonostante la predetta sentenza di ottemperanza n. 3415/2015 sia stata comunicata (munita della formula esecutiva del 2 dicembre 2015) al Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 4 dicembre 2015 in via telematica, persiste l’inadempimento del Ministero intimato, e chiede la nomina di un Commissario ad acta che provveda a dare esecuzione al giudicato e alla menzionata sentenza di questo T.A.R. n. 3415/2015, anche quanto alla condanna al pagamento delle spese processuali, liquidate in complessivi euro 400,00 per compensi, oltre I.,V.A. e C.P.A.
Non si è difeso nella presente fase di giudizio (incidente di esecuzione) il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
All’udienza in Camera di Consiglio del 19 settembre 2018, su richiesta di parte, la causa è stata introitata ai fini della decisione dell’incidente di esecuzione.
2. Osserva il Collegio che l’istanza introduttiva del presente incidente di esecuzione è fondata e va accolta.
Il Tribunale rileva che, siccome perdura ancora l’inottemperanza, da parte del Ministero resistente, al giudicato di che trattasi (nonostante l’avvenuta notifica, in forma esecutiva, - anche - della sentenza di ottemperanza questo Tribunale n. 3415/2015 e l’avvenuta presentazione, in data 4 dicembre 2015, delle autodichiarazioni, ex artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000, depositate agli atti del giudizio), l’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione, ritualmente proposta, deve essere accolta.
Pertanto, nomina Commissario ad acta , ai sensi dell’art. 1, comma 777, punto 8, della Legge n. 208/2015, il Responsabile pro tempore dell’Ufficio X della Direzione Centrale dei Servizi del Tesoro del Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Ministero dell'Economia e delle Finanze - o suo delegato - con esclusione di compensi, il quale provvederà, nel termine di 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione della presente decisione, a dare completa esecuzione al giudicato di cui alla predetta sentenza di questo T.A.R. n. 3415/2015.
3. - Le spese della presente fase, ex art. 91 c.p.c., seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Terza, definitivamente pronunciando sull’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione, proposta nell’ambito del giudizio di ottemperanza, di cui in epigrafe, la accoglie, nei sensi e nei termini indicati in motivazione.
Condanna il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in persona del Ministro pro tempore , al pagamento in favore del ricorrente Avv. ND Orlando Mario delle spese della presente fase esecutiva, liquidate in complessivi euro 200,00 (duecento/00), oltre gli accessori di legge
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Si comunichi alle parti, anche non costituite, ed al Commissario ad acta nominato.
Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 19 settembre 2018 con l'intervento dei magistrati:
Enrico d'Arpe, Presidente
Maria Luisa Rotondano, Primo Referendario
Massimo Baraldi, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Massimo Baraldi | Enrico d'Arpe |
IL SEGRETARIO