Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 21/05/2025, n. 4366
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Ordinanza cautelare 3 agosto 2018
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Sentenza 22 maggio 2024
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Ordinanza cautelare 6 febbraio 2025
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CS
Parere sospensivo 21 maggio 2026

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Il provvedimento analizzato è una sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Settima, pubblicata il 21 maggio 2025, che respinge l'appello di un privato contro un'ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Marino. L'appellante contestava la legittimità dell'ordine di demolizione per un ampliamento edilizio realizzato senza titolo, sostenendo che l'ingiunzione non fosse preceduta da un ordine di sospensione dei lavori e che le opere fossero sanabili in base a normative urbanistiche sopravvenute. Il giudice ha ritenuto infondate tali censure, evidenziando che l'ingiunzione di demolizione era conseguente al rigetto della domanda di condono, e che non era necessaria la sospensione dei lavori poiché l'abuso era già consolidato. Inoltre, il Consiglio di Stato ha sottolineato che le contestazioni relative alla motivazione dell'ordine di demolizione e ai principi di buon andamento dell'azione amministrativa non erano pertinenti, in quanto l'ordine si fondava su ragioni di interesse pubblico e sulla mancanza di assensi necessari per la sanabilità dell'opera. La sentenza conferma quindi la legittimità dell'azione amministrativa e condanna l'appellante al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 21/05/2025, n. 4366
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 4366
    Data del deposito : 21 maggio 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo