Ordinanza collegiale 31 agosto 2015
Sentenza 8 luglio 2016
Ordinanza cautelare 17 marzo 2017
Parere sospensivo 21 settembre 2017
Parere definitivo 11 marzo 2019
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. I, parere definitivo 11/03/2019, n. 783 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 783 |
| Data del deposito : | 11 marzo 2019 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Numero 00783/2019 e data 11/03/2019 Spedizione
REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 6 marzo 2019
NUMERO AFFARE 00889/2017
OGGETTO:
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto dal sig. SQ PU contro il Comune di Bacoli, per l’annullamento della:
- nota prot. n. 10462 del 22 aprile 2010 di rigetto dell’istanza n. 21778 del 9 dicembre 2004 di richiesta concessione edilizia in sanatoria per le opere realizzate nel comune medesimo;
- nota n. 10464 del 22 aprile 2010 di diniego e conseguente rigetto dell’istanza di sanatoria prot. n. 21776 del 9 dicembre 2004 per le opere non conformi alle norme urbanistico ambientali.
LA SEZIONE
Vista la relazione del 26 aprile 2017 con la quale il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull’affare in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Andrea Pannone;
Il sig. PU SQ ha proposto due distinti ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.
Il primo per l’annullamento del provvedimento con il quale il Coordinatore dei settori tecnici — ing. Michele Balsamo — ha disposto il rigetto dell’istanza avente n. 21778 del 09.12.2004 di prot. avente ad oggetto la richiesta di concessione edilizia in sanatoria dell’opera realizzata alla via M. di Sabato n. 216 consistente in: “Lavori di manutenzione e conservazione della copertura in tegole e profilati di ferro a protezione del corridoio di accesso dell’unità abitativa, il tutto delimitato da parapetto in muratura e alluminio anodizzato di superficie complessiva mq. 10,00 pari ad un volume di m.c. 23,00”, nonché di ogni altro provvedimento ad esso presupposto od in qualunque modo connesso [trattasi del provvedimento 22 aprile 2010, prot. 10462, i cui estremi non sono indicati in ricorso].
Il secondo per l’annullamento del provvedimento prot. n. 10464 del 22 aprile 2010 e notificato il successivo 27 aprile 2010, con il quale il Coordinatore dei servizi tecnici — ing. Michele Balsamo —ha disposto il diniego ed il conseguente rigetto dell’istanza in sanatoria prot. n. 21776 del 9 dicembre 2004, dichiarando che “le opere realizzate non sono conformi alle norme urbanistico — ambientali vigenti in quanto hanno comportato un incremento volumetrico di mc. 40 non consentito dal P.T.P. dei Campi Flegrei “R.U.A.” (art. 13 delle norme di attuazione) e dall’area di rispetto cimiteriale”; nonché di ogni altro atto e provvedimento ad esso presupposto, da esso derivato ovvero con esso in qualunque modo connesso.
Entrambi i provvedimenti impugnati sono stati notificati al ricorrente in data 27 aprile 2010.
Il primo ricorso straordinario risulta sottoscritto in data 10 settembre 2010.
Il secondo ricorso straordinario risulta sottoscritto in data 27 settembre 2010.
Anche ad ammettere che i ricorsi siano stati entrambi notificati nelle predette date (essi, al contrario, risultano acquisiti al protocollo del Comune solo in data 11 ottobre 2010), essi sono irricevibili perché proposti oltre il termine di 120 giorni previsto dal primo comma dell’art. 9 del d.P.R. n. 1199/1971.
“Non è applicabile ai ricorsi amministrativi, ivi compreso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la sospensione dei termini nel periodo feriale prevista dall’art. 1, l. n. 742 del 1969, essendo essa riferibile solo ai termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative” (Consiglio di Stato, sez. II, 24 agosto 2007, n. 3047).
I ricorsi sono pertanto irricevibili.
P.Q.M.
esprime il parere che i ricorsi debbano essere dichiarati irricevibili.
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Andrea Pannone | Roberto Giovagnoli |
IL SEGRETARIO
Maria Cristina Manuppelli