Corte d'Appello Roma, sentenza 23/12/2025, n. 7849
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Sentenza 23 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Usura bancaria

    La Corte ha ritenuto che il calcolo del TEG effettuato dal perito di parte appellante, includendo la commissione di massimo scoperto, non fosse corretto per il periodo anteriore all'entrata in vigore dell'art. 2-bis del d.l. n. 185/2008. La Suprema Corte ha chiarito che, prima di tale data, la commissione di massimo scoperto e il tasso di interesse dovevano essere comparati separatamente con i rispettivi tassi soglia.

  • Rigettato
    Usura sopravvenuta

    La Corte ha confermato il principio secondo cui, ai fini della sussistenza dell'usura, si deve prendere come riferimento il momento della pattuizione dei tassi. Il sopraggiunto superamento della soglia di usura durante lo svolgimento del rapporto non comporta la nullità o inefficacia della clausola contrattuale, né rende la pretesa della banca contraria a buona fede.

  • Rigettato
    Violazione art. 117 T.U.B. comma 6

    La Corte ha rigettato il motivo di appello relativo all'applicazione del tasso sostitutivo al tasso minimo dei B.O.T., ritenendo che le clausole relative alla determinazione dei tassi di interesse non fossero nulle. In particolare, per quanto riguarda l'anatocismo, i contratti sono stati stipulati dopo il 2000 e il cliente ha approvato la pari periodicità di capitalizzazione degli interessi.

  • Rigettato
    Indeterminatezza e indeterminabilità dell'oggetto

    La Corte ha rigettato questo motivo di appello, ritenendo che le clausole relative ai tassi di interesse e alle commissioni non fossero indeterminate o indeterminabili, come specificato nella trattazione degli altri motivi di appello.

  • Rigettato
    Istanza di esibizione documentazione ex art. 210 c.p.c.

    La Corte ha ritenuto inammissibile l'istanza di esibizione ex art. 210 c.p.c. poiché la parte attrice non aveva dimostrato di essersi tempestivamente attivata per ottenere la documentazione ai sensi dell'art. 119 TUB e di non aver ottenuto riscontro, o in alternativa, di aver pagato il costo richiesto dalla banca per il rilascio della documentazione. Inoltre, alcune richieste erano generiche.

  • Rigettato
    Istanza di consulenza tecnica d'ufficio

    La Corte ha ritenuto priva di pregio la richiesta di CTU, poiché la consulenza tecnica d'ufficio non è un mezzo istruttorio volto a supplire alla deficienza delle allegazioni o delle prove offerte dalla parte. In questo caso, il giudice di prime cure aveva ritenuto che l'attore non avesse assolto all'onere di allegazione.

  • Rigettato
    Illegittima applicazione di interessi anatocistici

    Il giudice di prime cure ha ritenuto infondata la domanda, poiché i rapporti sono stati accesi successivamente al 2000 e la delibera C.I.C.R. del 9.2.2000 ha introdotto il principio di pari periodicità nel conteggio degli interessi. Inoltre, il cliente ha approvato la pari periodicità di capitalizzazione degli interessi.

  • Rigettato
    Commissione di massimo scoperto illegittima per indeterminatezza

    La Corte ha ritenuto che la commissione di massimo scoperto fosse legittima e correttamente pattuita, come previsto dalla normativa e dalla giurisprudenza. La commissione era calcolata in misura percentuale sull'utilizzato e la sua misura era chiaramente determinata nei contratti.

  • Rigettato
    Nullità contratti di affidamento per mancata indicazione ISC/TAEG

    La Corte ha rigettato il motivo, affermando che l'ISC/TAEG svolge una mera funzione informativa e di pubblicità, e la sua errata indicazione non costituisce causa di nullità del contratto, salvo che per il credito al consumo. Inoltre, la deduzione di nullità era stata sollevata tardivamente con la comparsa conclusionale.

  • Rigettato
    Condanna alle spese di lite

    La Corte ha rigettato l'appello e condannato l'appellante alla rifusione delle spese di lite del presente grado, seguendo il principio della soccombenza. Non è necessario un onere di motivazione specifico sull'entità della liquidazione se rientra nei minimi e massimi tariffari.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 23/12/2025, n. 7849
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 7849
    Data del deposito : 23 dicembre 2025

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