Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/03/2015, n. 18081
CASS
Sentenza 24 marzo 2015

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L'inammissibilità del ricorso per cassazione - nella specie per intempestività - non impedisce alla Suprema Corte di procedere all'annullamento della sentenza impugnata nella parte in cui ha irrogato una sanzione amministrativa accessoria illegale, stante il principio di legalità previsto per le sanzioni amministrative dall'art. 1 legge 24 novembre 1981, n. 689. (Fattispecie relativa all'erronea applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca patente di guida in luogo di quella della sospensione della stessa).

Il "dies a quo" per l'impugnazione della sentenza di applicazione della pena, nel caso di irrituale fissazione di un termine per il deposito comunicato alle parti mediante lettura del dispositivo, decorre dal giorno di scadenza dello stesso, come fissato dal giudice, e non dalla notifica o comunicazione del provvedimento, sempre che il deposito di questo intervenga entro la data stabilita nel dispositivo.

In tema di guida in stato di ebbrezza, la "recidiva nel biennio", prevista dall'art. 186, comma secondo, lett. c.) cod. strada, integra il presupposto per l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, in ragione del mero rilievo storico della ripetizione di una condotta illecita, senza incidere negativamente sul trattamento sanzionatorio penale dell'imputato.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/03/2015, n. 18081
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18081
Data del deposito : 24 marzo 2015

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