Cass. civ., sez. I, sentenza 04/03/1999, n. 1828
CASS
Sentenza 4 marzo 1999

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Causa di valore indeterminabile, ai fini dell'applicazione delle relative tariffe per stabilire il compenso spettante all'arbitro cui ne sia stata demandata la definizione, deve considerarsi quella il cui oggetto non sia suscettibile di valutazione pecuniaria. Tale situazione si verifica nel caso di controversia relativa alla esclusione del socio dalla società o da un consorzio, la cui portata non si esaurisce nelle particolari conseguenze patrimoniali che ne derivano, ma le trascende, investendo, nella sua essenzialità e radicalità, lo "status" soggettivo di partecipante alla compagine della società o del consorzio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 04/03/1999, n. 1828
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1828
    Data del deposito : 4 marzo 1999

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