Cass. pen., sez. III, sentenza 12/12/2019, n. 4412
CASS
Sentenza 12 dicembre 2019

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Il compimento di atti diretti a procurare l'ingresso illegale in altro Stato di persona che non sia cittadina dello stesso o nel quale non abbia titolo di residenza permanente, è divenuto oggetto di incriminazione solo a partire dal 10 settembre 2002 per effetto delle modifiche apportate all'art. 12, comma 1, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, che originariamente sanzionava penalmente solo gli atti rivolti a procurare ingresso illegale nello Stato italiano, dalla legge 30 luglio 2002, n. 189.

In tema di reato continuato, qualora nel medesimo capo di imputazione siano contestati più reati avvinti dal vincolo ex art. 81 cod. pen. e la data della consumazione di essi sia riferita all'attualità, il dies a quo della prescrizione va individuato, per ciascun reato, sulla base dei dati probatori raccolti nel giudizio di merito, essendo irrilevante, a tal fine, la data della pronuncia della sentenza di primo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 12/12/2019, n. 4412
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4412
    Data del deposito : 12 dicembre 2019

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