Cass. pen., sez. V, sentenza 13/12/2018, n. 6742
CASS
Sentenza 13 dicembre 2018

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Nel delitto previsto dall'art. 612-bis cod. pen., che è reato abituale e si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, il termine finale di consumazione, in mancanza di una specifica contestazione, coincide con quello della pronuncia della sentenza di primo grado che cristallizza l'accertamento processuale, cosicché, nell'ipotesi di contestazione aperta, è possibile estendere il giudizio di penale responsabilità dell'imputato anche a fatti non espressamente indicati nel capo di imputazione e, tuttavia, accertati nel corso del giudizio sino alla sentenza di primo grado.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 13/12/2018, n. 6742
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6742
Data del deposito : 13 dicembre 2018

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