Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/10/2016, n. 43386
CASS
Sentenza 11 ottobre 2016

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In tema di mandato di arresto europeo, può essere data esecuzione ad una richiesta di consegna nei confronti di persona imputata di un reato per procedere al suo interrogatorio, atteso che l'art. 6, comma primo, lett. c), della legge n. 69 del 2005 consente il ricorso alla procedura in esame con riferimento ad ogni provvedimento di natura coercitiva emesso dall'Autorità giudiziaria dello Stato di emissione, qualunque ne siano i motivi, purché inerenti al processo.

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Milano dichiarava sussistenti le condizioni per l'accoglimento della richiesta di consegna di cui al mandato di arresto europeo processuale emesso il 2 luglio 2020 dalla Westminster Magistrates' Court, autorità giudiziaria della Gran Bretagna, nei confronti del cittadino iraniano Stefano T., in relazione a plurimi reati di truffa commessi in Londra e altrove tra l'aprile e il settembre del 2016: T. che era stato tratto in arresto in Italia il 28 luglio 2020 e, dopo la convalida, sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere (più di recente sostituita con quella degli arresti domiciliari). Rilevava la …

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  • 2MAE per finalità investigative non eseguibile (Cass. 32999/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 8 ottobre 2024

    Nel diritto dell'Unione europea, il mandato di arresto europeo non possa essere emesso esclusivamente per finalità investigative, disancorate dall'esercizio dell'azione penale nello Stato richiedente, in quanto per il perseguimento delle legittime finalità investigative sono previsti strumenti alternativi della cooperazione europea nello spazio giuridico comune. Corte di cassazione Sez. Feriale sentenza 32999 Anno 2024 Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA Relatore: CIAMPI FRANCESCO MARIA Data Udienza: 20/08/2024 – deposito 22 agosto 2024 SENTENZA sul ricorso proposto da: PL nato a ** il **/1961 avverso la sentenza del 31/07/2024 della CORTE APPELLO di VENEZIA udita la relazione svolta dal …

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  • 3Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Bologna ha disposto la consegna all'Autorità giudiziaria di Ungheria di E. Gioacchino, destinatario di un mandato di arresto europeo in relazione al reato di frode fiscale; la consegna è stata subordinata alla condizione che, assunto l'interrogatorio, il predetto sia rinviato nello Stato italiano per scontarvi la pena o la misura di sicurezza privative della libertà personale, eventualmente pronunciate nei suoi confronti nello Stato di emissione. Al ricorrente è contestato, in qualità di legale rappresentante di una società avente ad oggetto il commercio di prodotti alimentari e con sede in Ungheria, di avere acquistato in Italia vari prodotti …

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  • 4Doppia punibilità va verificata anche d'ufficio nel MAE (Cass. 36844/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 giugno 2024

    In un procedimento per mandato di aresto europeo al giudice nazionale spetta il dovere d'accertare, in un caso, la sussistenza del requisito della doppia incriminabilità di un fatto, che, pur ricondotto nel campo dell'astrattezza, va sempre riferito ad un'ipotesi ascrivibile alla "realtà effettuale" e non a quella "virtuale", e, dall'altro, in via alternativa, se davvero sussista una ipotesi di c.d. consegna obbligatoria di cui alla L. n. 69 del 2005, art. 8. Tale compito è devoluto alla Corte di appello anche nei casi in cui la questione non sia specificamente dedotta, non solo perchè la Corte di merito, in tema di mandato di arresto Europeo, non esercita funzioni di giudice della …

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  • 5Interrogatorio consente emissione di MAE (Cass. 14886/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 maggio 2024

    Mae esegubile anche nei confronti di persona imputata di un reato per procedere al suo interrogatorio. Corte di Cassazione Sent. Sez. Vi penale Num. 14886/2024 Data Udienza: 09/04/2024 - dep. 10 aprile 2024 SENTENZA sul ricorso proposto da Meola Mauro, nato a Ginevra 1'11/03/1965 avverso la sentenza del 05/03/2024 della Corte di Appello di Firenze udita la relazione svolta dal Consigliere Riccardo Amoroso; udito il pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Silvia Salvadori, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. Con il provvedimento in epigrafe, la Corte di appello di Firenze ha disposto la consegna di MM all'autorità giudiziaria …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/10/2016, n. 43386
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43386
Data del deposito : 11 ottobre 2016

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