Cass. pen., sez. V, sentenza 16/06/2017, n. 35277
CASS
Sentenza 16 giugno 2017

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È configurabile il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa nell'ipotesi in cui l'autore della condotta svolga il ruolo di "alter ego" del soggetto di vertice di un gruppo mafioso, ponendo in essere attività di ausilio ed intermediazione nei suoi riguardi, con carattere continuativo e fiduciario, tali da risolversi in un contributo causale alla realizzazione del ruolo direttivo del sodalizio, nonché alla conservazione ed al rafforzamento di quest'ultimo. (Nella specie, la Corte ha escluso che la condotta potesse integrare il diverso reato di favoreggiamento personale).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/06/2017, n. 35277
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35277
Data del deposito : 16 giugno 2017

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